Opinioni
Un premio per chi ha inventato il Cup regionale
Opinioni
Un premio per chi ha inventato il Cup regionale
Le innovazioni sono il sale del progresso e della crescita sociale ed è giusto e sacrosanto tenerle nella massima considerazione. Altrettanto giusto premiare chi ne è stato l'artefice, per sottolineare, di fronte a tutti,
l'importanza ed il valore dell'operazione da lui ideata.
E' per tale motivo che, tra non molto, verrà premiato, nel corso di un' adeguata cerimonia, lo staff regionale che, da qualche tempo, ha messo in piedi ,anche nella nostra Regione, il Centro Unico di Prenotazione (CUP).
Il meccanismo è ormai noto a tutti. Se il medico ritiene necessaria un'indagine diagnostica specialistica, il paziente si rivolge al CUP il quale, fin troppo spesso, è costretto a comunicargli che quell'indagine (esame RX, endoscopia, ecografia, ECG etc) non potrà effettuarlo nella struttura sanitaria a lui più prossima se non dopo diversi mesi. L'alternativa è andare altrove, dove invece sarà possibile effettuare l'esame entro breve. E l'altrove, per uno spoletino, è generalmente Foligno o Norcia, ma anche Terontola, Castiglion del Lago, Città di Castello, Branca e Orvieto.
Il risultato di questa procedura è, naturalmente, l'abbattimento delle liste d'attesa e la messa in rete del sistema regionale. L'utente ne esce soddisfatto perché l'esame viene effettuato rapidamente da medici che stanno diventando ogni giorno più bravi , dal momento che riescono, in tempi sempre più brevi, a studiare sul fronte clinico un malato che si presenta loro per la prima volta e del quale conoscono, per forza di cose, poco o niente.
Il fatto che il paziente sia sballottato di qua e di là e che, talvolta, trattandosi magari di una anziano in condizioni precarie, il trasferimento diventi un problema di tale entità che si è costretti a scegliere, per semplificare le cose, di rivolgersi ad una struttura medica privata (tirando fuori svariati euro ed incidendo sul bilancio domestico) , passa in secondo piano . Così come passa in secondo piano l'assurdo dello spoletino che deve andare a Città di Castello mentre il Tifernate , per lo stesso esame, deve venire a Spoleto. Quello che conta, infatti, è che l'obiettivo primario sia stato raggiunto.
Per questo è stato istituito il Premio. Esso consiste in una Pergamena, finemente colorata a mano, e in un assegno piuttosto corposo, frutto dell'elargizione di quegli Umbri che hanno accolto favorevolmente, più di altri, l'innovazione. Essi sono: il CPU (Consorzio Petrolieri Umbri) il cui bilancio è sensibilmente lievitato da quando il CUP regionale è entrato in funzione, l'MPU (Medicina Privata Umbra) anch'essa soddisfatta dall'incremento dei guadagni, l'UPTS (un Ufficio che si occupa della Promozione del Turismo Sanitario) e, infine, la CODGFP (Consociazione Operatori per la Diffusione della Gita Fuori Porta).
Costoro, cui gli ideatori del CUP Regionale hanno spalancato nuovi , fruttiferi ed insperati orizzonti, hanno infatti messo mano al portafoglio, finanziando il Premio e donando una cifra davvero sostanziosa e gratificante per coloro che si sono spremute le meningi per elaborare un Progetto tanto interessante quanto ingegnoso.
Naturalmente non c' è niente di vero, perché , sul suddetto Premio,mi sono inventato tutto.
Ho voluto solo evidenziare alcuni aspetti della situazione che si è venuta a creare. In primis quello medico. Vorrei tanto sbagliarmi, ma sono più che convinto che non sia facile dare risposte complete ed esaurienti ad un paziente che si conosce superficialmente ed in maniera sbrigativa. Altro risultato si avrebbe, infatti, se fosse possibile un colloquio ed un contatto prolungato sia con il malato e sia, magari, con il medico che l'ha inviato , prescrivendo l'esame. C'è poi l'aspetto , per così dire, sociale. Il paziente è ,spesso e volentieri, un anziano pieno di acciacchi e con poche risorse finanziarie: non è proprio possibile, in una Regione, come l'Umbria, governata dal centro sinistra, studiare un meccanismo che corregga in parte la procedura, evitando al suddetto malato disagi e spese inopportune? Ci auguriamo tutti di sì, perché, se questa correzione fosse fattibile e si concretizzasse , allora il Premio , ovviamente nella forma di un semplice, ma solenne encomio, sarebbe più che meritato.
Fai una donazione a Spoletonline per aiutare il nostro progetto
I commenti dei nostri lettori
basilio rapucci
10 anni fa
Il Dott. Ercolani, in modo scherzoso ci mostra L'aspetto più profondo della organizzazione pensata dai politici, che altro non è quanto giá teorizzato negli anni 70. Si questo è il risultato dell'U.C.A.S. ( Ufficio Complicazione Affari Semplici). In questo caso abbiamo abbandonato gli "Acrostici", e ci avventuriamo negli "Acronimi", cose da Dottori. Di questi argomenti ne abbiamo giá parlato, e molte volte spostarsi sui laboratori privati,( per chi ha un reddito decente) non significa spendere di più. Ad ogni modo il tema si presta ad essere affrontato per capire come mai il servizio pubblico favorisca a volte i laboratori privati, altre volte realizza il peggioramento dei conti economici delle varie Aziende Pubbliche locali. Questo dovrebbe essere un argomento per i politici, quelli seri, che ancora oggi non abbiamo.
Dì la tua! Inserisci un commento.