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VOTEREMO NO AL REFERENDUM COSTITUZIONALE MA DA OGGI SIAMO FUORI DAL COMITATO DI SPOLETO PER IL NO AL REFERENDUM
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VOTEREMO NO AL REFERENDUM COSTITUZIONALE MA DA OGGI SIAMO FUORI DAL COMITATO DI SPOLETO PER IL NO AL REFERENDUM
Voteremo no al Referendum sulla Costituzione, perché la legge a cui si oppone si presenta in continuità con lo svuotamento della carta costituzionale operato attraverso le leggi ordinarie negli ultimi 25 anni, da quelle elettorali che hanno colpito la rappresentanza democratica con la deriva
maggioritaria e il dogma della governabilità, a quelle contro il lavoro ( 'Treu', 'Biagi', Jobs Act) che hanno riportato la condizione operaia a livello del XIX secolo.
Della scarnificazione della Costituzione la controriforma di Renzi è l'ultimo atto, mutila una parte della Costituzione ed è certamente un fattore di accelerazione in senso autoritario del governo in Italia.
A Spoleto è accaduto un fatto di una gravità estrema: il Comitato per il NO, per raccogliere le firme si è avvalso del Segretario locale della Lega Nord . 'Scambiare' il capo dei leghisti per un 'notaio', è la dimostrazione di non avere capito il significato della battaglia che si sta facendo.
Come si può pensare che il 'notaio' possa nascondere il leghista, il capo locale di quella Lega Nord che invita a sparare sui barconi, ad alzare muri contro gli ultimi della terra, a radere al suolo le case dei più poveri. Non si può!
Se battaglia si deve fare sulla riforma costituzionale, deve essere una battaglia indipendente che non spartisce una sedia o una firma con nessuno dei Partiti che in questi anni hanno sparso a larghe mani odio razziale e fatto leggi canaglia come il Porcellum.
Dal Comitato non abbiamo ascoltato alcuna voce che abbia preso le distanze da quanto accaduto e fatta chiarezza, Casa Rossa è di conseguenza da subito fuori dal Comitato, al quale aveva aderito formalmente alcuni mesi fa.
Casa Rossa non accetterà mai di stare in un posto che vede mescolati razzisti e antifascisti. I Partigiani oggi combattono contro i razzisti in camicia verde come ieri combattevano i fascisti in camicia nera.
Casa Rossa invita infine gli Antifascisti a ricordare la liberazione della città dal nazifascismo, avvenuta il 14 giugno di 72 anni fa, perché la RESISTENZA continua, contro la dittatura dei mercati, per il lavoro, i diritti, contro il i razzismo e ogni forma di disuguaglianza.
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I commenti dei nostri lettori
Aurelio Fabiani
10 anni fa
Se vogliamo parlare di cose serie , disponibilissimo, se volete lanciare scomuniche, appiccicare etichette, fate pure, sono abituato. Primo della classe ? il problema è sapere o non sapere. La svolta di Salerno ? Imposta da Stalin nella logica di spartizione dell'Europa ( come deciso nell'incontro di Teheran ), contro la volontá unanime del Partito in Italia, basta leggersi qualche documento o anche semplicemente andare a vedersi RAI storia, per sapere quante capriole hanno dovuto fare Togliatti e Gullo per far ingoiare ai comunisti italiani gli ordini di Mosca. Ma, poi che c'entra ? Lenin avrebbe detto "robinsonate", mettere a confronto fatti diversi di contesti diversi per stabilire che fare oggi ( sul Referendum poi !). Il nemico del mio nemico non è mio amico, se poi è una camicia verde, è il nemico principale. Visto che lei è un comunista signor Fusco e quindi non teme di dire ciò che pensa (glielo devo riconoscere), potrei sapere per curiositá e per chiarezza, chi vota ? (se vota). Devo dire infine che tanti vecchi comunisti ( e non solo) di Spoleto sono venuti a ringraziarmi per dirmi una cosa molto semplice: ci voleva proprio che qualcuno glielo dicesse.
Antonio Fusco
10 anni fa
Giusto, Cossutta diceva quello che dice lei a proposito di sinistra e comunista, ma dovrebbe sapere che per questa via si arrivò elaborare politicamente la svolta di Salerno che è un altro elemento decisivo contro il suo ragionamento. I comunisti non sono estremisti, se lo ricordi! P.s. Io sono comunista, lei Fabiani è un gruppettaro che in Italia erano tutti anticoministi massimalisti e lei lo conferma ampiamente.
Stefano Scimiterna
10 anni fa
Come sempre… in ogni cosa esce fuori lui, il 1° della classe. Lui, che di una causa comune ne cerca una visibilitá maggiore su tutti gli altri cercando di dargli una bandiera dimenticando lo scopo originario. Quello scopo che unisce tutti in un unico pensiero che è la difesa dei diritti “DI TUTTI”. Si chiede forse l’appartenenza politica a chi è firmatario… non m’è sembrato. Si sarebbe forse rifiutata la firma a chi al banchetto si fosse presentato con cravatta e pochette verde… non credo proprio. E allora cos’è questo atteggiamento che porge solo il fianco a chi dei diritti altrui non importa nulla dando adito a facili strumentalizzazioni. E allora su… via…..passiamo oltre guardando con semplice riconoscenza a tutti i membri del Comitato per il NO che hanno speso tempo proprio e ne spenderanno ancora per la causa. Niente di nuovo sotto il sole...., un grazie a tutti Voi del Comitato per il NO che sempre e comunque andate avanti. Sempre!
Aurelio fabiani
10 anni fa
Traduco il Fusco pensiero: "Fabiani ha studiato poco e male perché sono stupefatto dalle sue posizioni e della sua logica." Affermazione veramente intelligente ! Comunque io non sono di sinistra, sono comunista.
Antonio Fusco
10 anni fa
@Aurelio Fabiani Sono stupefatto dalle posizioni di Fabiani. Sono stupefatto perché mi dicono che sia un docente di materie umanistiche. Non so che studi abbia fatto ma la sinistra di cui parla non esiste e non è mai esistita né in Italia né nel mondo. Con la sua logica non avremmo avuto la resistenza, non avremmo avuto il C.L.N. e nemmeno la costituzione che tutti noi vogliamo difendere. ....ma forse ha ragione lui sul fatto che non c'è colpa grave in chi ha studiato poco e male!
Riccardo Corio
10 anni fa
Questa mescolanza di opposti partiti molti da 0, sono quelli che si oppongono all'aggiornamento di una parte del testo costituzionale che frena lo sviluppo del paese. Alcuni strenui difensori di questa non la volevano! Altri in parlamento all' inzio l'hanno votata! Noi dovremmo votare no, per rendere il paese ingovernabile. Penso che la maggioranza di noi capisca e sia convinta a votare SI al referendum costituzionale!!!.
nerorosso
10 anni fa
Bah la storia della raccolta firme è emblematica. In questa societá tu puoi contestare solo attraverso determinati canali: anche per contestare la politica ti serve il certificato di un politico, così come per aprire un giornale ti serve un direttore iscritto all'albo. Il fatto, gravissimo, che sia venuto un leghista a certificare le firme per il NO a Renzi è l'ultimo esempio, per giunta pure un po' occasionale. Il punto è che tu, se stai alle loro regole, non li potrai mai battere. Il potere ha scelto il campo, l'arbitro, le regole. Invece che impiccarsi dietro ai referendum che lasciano il tempo che trovano, bisognerebbe che le persone come noi si organizzino per fare come in Francia. Le battaglie si vincono con la lotta, non con la matita
Aurelio Fabiani
10 anni fa
Che dire, ognuno è ciò che fa e appare per quello che dice. Non c'è colpa (grave) nel capire poco perché si è studiato male. La colpa è pretendere di fare politica senza avere un pensiero politico, senza sapere da dove vieni, chi sei, dove vai, chi sono i tuoi compagni di strada. L'inettitudine è una "malattia" grave, per questo, come Gramsci, odio gli indifferenti. Se la battaglia per il NO alla controriforma renziana si deve fare a braccetto con Salvini, Bossi, Calderoli, Bonanno, Borghezio, Santanchè, Brunetta, si sconfigge la "farsa" ma si prepara la tragedia. Solo un NO consapevole, impregnato dei valori dell'uguaglianza e della solidarietá può preparare un futuro migliore. Chi non l'ha capito lavora inconsapevolmente per il nemico. Io mi firmo, come sempre, Aurelio Fabiani
aiuto!!
10 anni fa
u poru cretoni stava solo certificando le firme. Se non ce viene lui e la bassetti o dominici chissá chi ve le certifica!!
La mamma di Homer Simson
10 anni fa
Fascismo significa: squadrismo assassino ( 100 contro 1), gerarchia (tutti agli ordini del capo), corporativismo (la collaborazione subalterna dell'operaio con l'industriale e con l'agrario), nazionalismo (guerra di dominio, con gas nervini e rappresaglie di massa), razzismo (caccia agli ebrei e a tutte le minoranze); antifascismo significa lotta contro tutto ciò, per l'uguaglianza, la pace e la libertá.
Bandiera Roscia
10 anni fa
Penso che sia dura trovare certificatori per la raccolta firme "a gratisse", considerando i tempi che la politica locale sta vivendo. I Consiglieri Comunali, figure che solitamente accettano questo ruolo visto che la legge glielo consente, si prestano per qualche ora che siano compagni (che a trovarli ci vuole), grillini o leghisti. Se Casa Rossa aveva ulteriori idee, o i fondi per chiamare un vero e proprio notaio (altra figura idonea per certificare sottoscrizioni), poteva benissimo avanzare la proposta. E invece, come spesso accade, si nasconde dietro strampalati comunicati stampa. Se Casa Rossa ha deciso di uscire dal Comitato per il NO, il mondo intero se ne fará una ragione... Con buona pace di Fabiani & CO.
Telespallabob
10 anni fa
In Italia ci sono due tipi di fascisti: i fascisti e gli antifascisti. Ennio Flaiano.
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