Opinioni
Giovanni Battista sarebbe intenzionato ad andarsene
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Giovanni Battista sarebbe intenzionato ad andarsene
Il Prof. Giovanni Battista Mancini, nato a Foligno nel 1956, è l'attuale Responsabile della Struttura Complessa di Ortopedia e Traumatologia dell'Ospedale di Spoleto. Non è un Primario vero e proprio, ma un Professore Associato dell'Università di Perugia cui è stata affidata, da un
punto di vista assistenziale, la direzione della Struttura del SanMatteo : si tratta di un'operazione più che lecita, nell'ambito della convenzione Università Regione, ed anche conveniente per le casse dell'ASL, visto che una parte dello stipendio del Professore è, naturalmente, a carico della Facoltà di Medicina.
Il Professore oltre ad essere una gran brava persona, è anche un ottimo professionista. Ha diretto in maniera egregia il Reparto ed elevato notevolmente il livello chirurgico delle prestazioni. E' talmente in gamba che qualcuno ha pensato subito a lui, dovendosi procedere alla sostituzione dell'apicale ortopedico dell'azienda ospedaliera di Terni, andato di recente in pensione.
E il nostro Professore parrebbe più che intenzionato ad accettare l'incarico. Non lo si può certo biasimare per questa scelta giacchè rappresenta un bel passo avanti nella sua carriera: dirigere la Struttura di una città importante, Sede Universitaria, è, del resto, l'obiettivo che ogni professionista si augura di conseguire.
Se le voci di corridoio (che si stanno intensificando in questi giorni) hanno un fondamento, Giovanni Battista lascerebbe il nostro Ospedale in autunno. E non lo farebbe da solo. Le solite voci, infatti, riferiscono di trattative riservate con la Direzione Sanitaria di Terni, attualmente affidata al folignate Sandro Fratini,
per trovare la maniera di trasferire colà anche il Dott. Giulio Pucci, valido collaboratore del Prof. Mancini. Non che il Dott. Pucci non resista alla separazione dal suo Primario, ma il fatto è che I due sono molto affiatati dal punto di vista professionale ed insieme sono veramente un eccellente punto di forza, come hanno dimostrato in tutti questi anni di lavoro al SanMatteo.
Nel fare i migliori auguri al Prof. Mancini per il suo futuro , nel caso tutto quanto sopra si concretizzasse, non si può però non rilevare che, con la sua dipartita, l'Ospedale e la città andrebbero a perdere un pezzo davvero importante della "macchina" assistenziale. Un altro pezzo, si potrebbe aggiungere. E, allora, ne consegue la spinosa domanda: che succederà alla nostra Ortopedia ?
Perderà la dignità di Struttura Complessa riducendosi al rango di Struttura Semplice annessa a quella folignate (nell'ottica del processo di integrazione) oppure riuscirà a mantenere la sua qualifica attraverso la nomina di un nuovo Primario? La risposta a queste domande la può dare , ragionevolmente, solo il prossimo Piano Sanitario Regionale ma , altrettanto ragionevolmente , basandosi sui criteri del Decreto 70, si potrebbe fin d'ora ipotizzare un forte ridimensionamento (per usare un eufemismo) dell'Ortopedia spoletina.
I numeri, infatti, non sono a suo favore perché sono a favore di un'Ortopedia unica. Questo, naturalmente, a meno che il potere politico non riesca ad imporsi, come, ad esempio, è avvenuto a Foligno dove, in barba ai vincoli del succitato Decreto, sono riusciti ad avere la riconferma , dalla Regione, del Primariato di Pneumologia. Non resta quindi che confidare nell' autorità e nelle capacità diplomatiche della nostra classe dirigente.
Se posso comunque esprimere il mio parere (che, fra l'altro, ho espresso più volte) io non mi strapperei i capelli se a dirigere l'Ortopedia di Spoleto fosse quella di Foligno. Io i capelli me li strappo perché a Spoleto non è rimasta neppure l'ombra di una dignità dirigenziale e di una centralità assistenziale (salvo quella dell'Hospice) . E, considerando che i nostri numeri servono a Foligno per mantenersi in piedi, penso che in tutti questi anni si sarebbe pure potuto far qualcosa affinchè i nostri vicini folignati fossero "costretti" naturalmente per determinati interventi terapeutici, a percorrere il famoso corridoio di venticinque chilometri , andando così a riconoscere uno specifico ruolo al SanMatteo.
Riflettendo però sul fatto che i vertici amministrativi si sono trovati subito d'accordo sulla cancellazione del nome dell'Ospedale, dubito fortemente che quanto auspicato (e mai avvenuto in passato) possa ora avvenire in futuro.
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I commenti dei nostri lettori
RAS
10 anni fa
@ Ferdinando Ma di quale malafede parla, che c'entra ? Forse lei non ne conosce il significato! Inoltre chi ha detto un Ospedale "solo per Spoletini? Visibilitá politica di chi? Forse lei non legge attentamente i commenti e li interpreta a modo suo.
Ferdinando
10 anni fa
Sig. Ras, pensare ad un ospedale dove lavorano solo spoletini e si curano solo spoletini è una visione ottocentesca della assistenza sanitaria che presupporrebbe che se la paghino solo gli spoletini. Non ė così che si difende la salute dei concittadini, così si cerca solo visibilitá politica in barba ai concittadini creduloni. E lo si fa in assoluta malafede!!
RAS
10 anni fa
@ Ferdinando E' incredibile che difendere i nostri servizi sanitari sia considerato un fatto contrario alla salute dei cittadini!!! E' d'ammirare chi, come il giá pensionato dott. Ercolani, cerca di salvaguardare disinteressatamente il nostro Ospedale, e con esso tanti lavoratori spoletini, e di sensibilizzare i cittadini nel contrastare chi rema contro, non certo per nobili motivi tantomeno per ottimizzare l'assistenza sanitaria.
Il Corvo della rocca
10 anni fa
Che cittá di scarognati! Se oltre a qualche politico ora ci abbandona anche un professore dal nome profetico, (Giovanni Battista), mi chiedo io: Chi sará d'ora in poi a implorare "L'Agnello di Dio di togliere i peccati dal Mondo (in questo caso da Foligno)" per restituire quel che gli spetta al San Materno di Spoleto?..
Ferdinando
10 anni fa
Come sempre sig Ercolani dimostra che a lei non interessa la salute degli spoletini, ma solo il ruolo dell'ospedale di Spoleto e le due cose non sempre, anzi molto spesso, non coincidono.
solospoleto
10 anni fa
...perché vanno cambiati gli amministratori...caro ercolani. Roma e Torino docet. Amministratori nuovi che percorrano una strada senza guardare in faccia nessuno!! Poi però mi danno del campanilista....
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