cultura e spettacolo
Mostra Modigliani: Graziano Marini risponde a D'Atanasio e Pippi
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Mostra Modigliani: Graziano Marini risponde a D'Atanasio e Pippi
Vi scrivo a seguito della pubblicazione in data 29.06.2016 sul sito Spoletonline sezione arte del seguente articolo "Mostra Modigliani, D'Atanasio e Pippi replicano a Marini: dichiarazioni Incomprensibili"
L'articolo in questione nel riportare la lettera ricevuta dai sig.ri D'Atanasio e Pippi in risposta ad un "post" pubblicato sul mio profilo Facebook ha riferito notizie false riguardanti il sottoscritto.
Infatti in merito alla vicenda Lilanga è opportuno precisare che, su invito degli organizzatori Marbellini e Mascelloni, il sottoscritto ha unicamente partecipato alla conferenza stampa tenutasi a Perugia il 26.0.2007
Il mio intervento si è limitato unicamente ad evidenziare un argomento a me molto caro e del quale me ne sono occupato in altre occasioni, connesso al tema della corretta e proficua utilizzazione del denaro pubblico in relazione ad iniziative culturali.
Pertanto il sottoscritto non ha mai espresso né pareri né giudizi in merito alla autenticità dei quadri di Lilanga esposti dal Sig. Cesare Pippi a Perugia nel settembre 2007
Ulteriore precisazione meritano le affermazioni false riferite e relative alla vincenda processuale.
Vicenda processuale tutt'ora in corso in quanto ad oggi risulta pendente innanzi alla Corte d' Appello di Perugia il procedimento per la riforma della sentenza di primo grado.
Pertanto allo stato non esiste alcuna sentenza di condanna passata in giudicato ed in grado di attribuire al sottoscritto la qualifica, piuttosto squalificante e offensiva, di condannato.
Preciso altresì che alcuna pronuncia di "diffida ad intervenire in merito all'attività del Dott. Cesare Pippi" è stata mai pronunciata nei miei confronti né ne sono mai venuto a conoscenza così come alcuna richiesta di pagamento di denaro è stata mai rivolta al sottoscritto in quanto, ripeto, la sentenza utilizzata dagli organizzatori della "Mostra Modigliani Les Femmes", trattasi di una sentenza di primo grado, non definitiva, impugnata innanzi alla Corte d'Appello di Perugia, quindi, come previsto dal nostro ordinamento, attualmente non produttiva di effetti giuridici.
Per quanto riguarda la mia affermazione professionale, ritengo che chi si occupa di arte conosca molto bene il mio lavoro, le mie competenze e la mia serietà professionale, apprezzata e riconosciua in Italia e all'estero . Pertanto nel caso in cui i sig.ri organizzatori della"Mostra Modigliani Les Femmes" fossero interessati al riguardo non ho alcuna difficoltà a confrontami con loro e magari fornigli alcune informazioni che potrebbero risultargli utili per la prosecuzione della loro carriera in ambito artistico.
Per il resto non mi dilungo oltre, vorrei però chiarire che il mio intervento in merito alla presunta autenticità del quadro esposto alla "Mostra Modigliani les femmes" non è frutto di una semplice occhiata (peraltro molto attenta e scrupolosa, quindi le mie affermazioni mettevano in luce quanto dichiarato sulla stampa e su internet dai maggiori studiosi internazionali di Modigliani che hanno dichiarato il dipinto falso....) in quanto posso aggiungere che le mie affermazioni erano nutrite e supportate anche di conoscenze dirette in merito a ricerche effettuate su di un'altra copia già esistente dello stesso dipinto, quindi tendevano a sottolineare piuttosto questa curiosa anomalia per quanto riguarda il lavoro del pittore Modigliani.
Ricerche peraltro non coperte da alcun segreto in quanto molti conoscitori o esperti di arte ne sono a conoscenza.
Graziano Marini
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I commenti dei nostri lettori
Pino Bonanno
10 anni fa
Ottimo, Graziano! Adesso ti metti anche a polemizzare con sottili distingui di carattere giudiziario, dopo aver avuto l'ardire di contestare un'opera esposta con la presunta attribuzione a Modigliani. Ma chi sei ? Sei un professore di Storia dell'Arte, un professore di Estetica, di Teoria della Percezione ? Ma dai ! Sei soltanto un povero e apprezzato artista a livello internazionale. Le tue opere girano nei musei, nelle gallerie prestiose del mondo. Hai frequentato centinaia di artisti prestigiosi. Hai discusso di arte con valentissimi storici e critici internazionali. Hai studiato opere e movimenti artistici per tutta la vita e adesso ti metti a polemizzare senza alcun titolo accademico ? Ti permetti di dire che un' "opera " esposta è una patacca ? Ma sai cosa stai suscitando in giro per il mondo ? L'indignazione dei grandi pensatori e degli esperti d'arte, ma, soprattutto, sei stato capace di fare indignare e reagire la grande associazione mondiale dei pataccari la quale si è giá rivolta al Tribunale della Monnezza per avere giustizia di questa tua improvvida presa di posizione. I pataccari del mondo sono in rivolta contro di te in quanto pensano di non poter fare affari con gli intromettitori. Ma non solo. Stai facendo danni colossali anche con gli "indios sottosviluppati" della Papuasia i quali vorrebbero dichiararti guerra per averli discriminati rispetto agli indios "sviluppati". Io ti conosco e so che ci vedi bene e quando guardi un'opera d'arte la riconosci subito, ma non so quanto il tuo cuore sia efficiente. non preoccuparti. Ti darò l'indirizzo del migliore cardiologo umbro il quale non è distratto da "interessi" artistici e promette di concentrarsi solo sul paziente e sul suo cuore. Cordiali saluti.
ginevra ferettini
10 anni fa
Purtroppo, troppo spesso, risulta più facile diffamare e gettare discredito sulla persona, piuttosto che aargomentare un fatto con competenza. Basterebbe invece pensare che non è sempre necessario occuparsi di cose che si conoscono solo superficialmente. Ma si sa, l'invidia come la fretta sono cattive consigliere. La fretta, poi, rimanda a frettare, "frictare" in latino. Che significa fregare. È chiara, anche etimologicamente, la sua valenza di boomerang.
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