Opinioni

Il valore aggiunto dei primari

 

 

Lo stipendio annuo di un Primario ospedaliero supera tranquillamente , e neppure di poco, i 100.000 euro. E' la retribuzione, più che dignitosa , per un lavoro rilevante, centrato sull'organizzazione, la direzione e la disciplina della


 Struttura Complessa cui è preposto e, cosa più importante, sul rispetto degli obiettivi aziendali. L'incarico è quinquennale ed è suscettibile di rinnovo ma anche di recesso , nel caso in cui l'azienda non valuti positivamente quanto fatto ( ma i casi di licenziamento si contano, In Italia, sulle dita di una mano monca ).
La scelta di un Primario è fondamentale per il buon funzionamento di un Ospedale, perché da lui (e dai suoi pari) dipende la crescita e lo sviluppo del Presidio. Egli non è solo il capitano del team, ma l' elemento ultra qualificato di cui la squadra ha bisogno per vincere il campionato (secondo il principio che non è la struttura a creare il professionista, ma l'esatto contrario ).
Il Primario, insomma, è un valore aggiunto.
Una giovane e battagliera consigliera comunale ha, recentemente, formulato la domanda più lapalissiana: quale è il valore aggiunto dei due nuovi primari acquisiti dal SanMatteo da più di un anno?
Dal momento, infatti, che il periodo di prova si è concluso (con l'Amministrazione che ha inserito pienamente i due nel loro ruolo) , un arco temporale di dodici mesi è , ragionevolmente, più che sufficiente per tirare qualche somma e vedere che cosa di nuovo e di peso i due hanno apportato alle strutture che dirigono.
Il chirurgo, pur non esperto nell'uso del Robot, è stato comunque presentato dalla Direzione come un operatore di prim'ordine , specialmente nel campo della Mininvasiva. E' possibile sapere quanti sono gli interventi che ha effettuato in un anno e, soprattutto, di che natura? Ed è possibile sapere quanta attrazione di utenza abbia prodotto il suo arrivo, visto che aveva esordito sottolineando il cospicuo numero di pazienti che avrebbe "dirottato" su Spoleto?
L'anestesista, che si era invece presentato come "dotato di buone capacità di mediazione, di sintesi e composizione di vertenze e conflittualità, come risultato di una naturale inclinazione ad ascoltare e comunicare" dovrebbe spiegare perché , dopo pochi mesi dal suo insediamento come Direttore, un nutrito gruppo di anestesisti ha inoltrato domanda di trasferimento. E, in aggiunta, se e quando ha intenzione di riattivare quel Servizio di parto analgesia giudicato un obiettivo da conseguire secondo i termini del Concorso (un obiettivo, fra l'altro, cui lui evidentemente teneva molto, visto che, non ancora Primario, aveva già "predisposto le regole per la Partoanalgesia con peridurale" )
Tutte queste informazioni, in un contesto veramente trasparente, dovrebbero , nella maniera più patecipata, esser portate a conoscenza del cittadino utente, il quale ha tutto l'interesse a che l'Ospedale a lui più vicino funzioni nel migliore dei modi, evitandogli il disagio di andare a cercare una professionalità migliore a qualche chilometro di distanza.
Solo a quel punto, ossia dopo aver preso cognizione di tutto, si avrebbero a disposizione gli elementi per giudicare sia l'esatto valore aggiunto apportato dalle nuove nomine, sia le capacità gestionali di chi, a suo tempo, quelle nomine le ha deliberate oppure caldeggiate.


 



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I commenti dei nostri lettori

cittadino e paziente

10 anni fa

Non capisco i commenti fin qui fatti. Il tono della discussione mi sembrava diverso. Basato su una semplice domanda: Cosa hanno fatto i nuovi primari per l'ospedale? Le attese con cui sono stati nominati corrispondono ai fatti? Non capisco perchè a Spoleto per qualsiasi ovvietá bisogna aprire una discussione fuori dalle righe. Tra l'altro la domanda è fatta da un cittadino che paga il servizio sanitario con le proprie tasse e quindi ha il diritto di conoscere come vengono spesi i propri soldi (vedi stipendi di non poco conto!). Da paziente mi sono sempre trovato bene nel nostro ospedale ma ho capito benissimo che la maggioranza dei medici e infermieri va ben oltre il proprio dovere quotidiano. Compito di un dirigente dovrebbe essere quello di fare in modo che alla buona volontá sia sostituita l'organizzazione (più personale etc.). Lo hanno fatto? Se no, allora vanno presi provvedimenti. Se le promesse fatte non sono state mantenute qualcuno deve renderne conto. Punto. E questo dovrebbe essre vero in ogni pubblica amministrazione.

Giovanni Lo Giudice

10 anni fa

Gentile Direttore, prendiamo atto dell'inopportuno e davvero sfrontato intervento del pensionato, dott. Enzo Ercolani per chiedere al Sindaco la sua immediata revoca dall'incarico di esperto nella Commissione dei saggi. Ciò, perchè non si prendono posizioni a titolo personale se si vuole un incarico da parte di una Istituzione pubblica come quella comunale. Esprimendo maliziose quanto malevole considerazioni sui dirigenti di II livello della Chirurgia e, soprattutto, della Anestesiologia, il nostro Ciociaro, giá noto per i suoi metodi che lo rendevano inviso al personale paramedico del suo servizio, ha espresso una posizione che non lo rende credibile nel ruolo "Saggio Super Partes" . Avremmo bisogno di una commissione realmente super partes e di una partecipazione effettiva della cittá, aperta al contributo di tutti, e non di chi in precedenti stagioni non ha sempre brillato nella difesa dell'Ospedale di Spoleto. Fossimo nel dottor Tazza, che è notoriamente una persona perbene, avremmo giá imboccato il portone di Corso Mazzini per tutelare la propria onorabilitá e professionalitá, oltre a porci questa domanda: ma Ercolani, quando era primario, cosa ha fatto per il servizio di Partoanalgesia epidurale? E cosa ha fatto per l'anestesiologia pediatrica? Prima di parlare, è bene che il dottor Ercolani si faccia un bell'esame di coscienza rispetto a quello che poteva fare e non ha fatto quando era Primario di Anestesiologia e Rianimazione!! E' proprio vero che i cattivi maestri non potranno mai dare insegnamenti ! E questo è ancora più grave, caro Sindaco Cardarelli, quando ci sono di mezzo gli interessi dell'Ospedale di Spoleto!!

Enzo Ercolani

10 anni fa

alcune precisazioni allo spoletino che attende con ansia il mio compitino settimanale: 1) Quando Ercolani ha fatto il suo Concorso non gli è stato detto che doveva possedere "elevate competenze nelle metodiche e tecniche relative alla partoanalgesia" e che doveva quindi occuparsi anche di partoanalgesia e che, per fare tutto ciò, aveva a disposizione tot medici. E' una questione di corretteza : se sono in grado di fare quanto mi richiede il Bando io partecipo, altrimenti mi defilo. Non fare quanto mi si richiede oppure lamentarmi (poi) perchè le risorse sono poche non mi sembra indice di coerenza 2) Ercolani non ha fatto partoanalgesie, ma si è preoccupato di attivare il servizio (anche quando non era un obbligo di legge) ed ha consentito quindi ad altri di farle. E non sono state poche (tutto è ampiamente documentato) ..

Ferdinando

10 anni fa

Stavolta poco da eccepire dr Ercolani salvo due cose: quale ė stato il suo valore adaggiunto come primario? E e la sua nomina fu caldeggiata anzichè determinata da un trasparente concorso pubblico? Infine quando interverrá seriamente la corte dei conti per bloccare quegli interventi robotici per i quali non c'è indicazione robotica e che costano ai cittadini il triplo rispetto a quelli fatti in videoLaparo? Sono queste le battaglie da fare dr Ercolani se si vuol tutelare davvero il malato. Magari ora come saggio sarâ più oculato.

Un corvo

10 anni fa

Ma Ercolani ancora parla? Perché non si gode la sua bella pensione e smette di vomitare sul piatto dove fino a ieri ha mangiato abbondantemente? Questo sarebbe il Saggio?7488

uno spoletino

10 anni fa

Aspettavamo con ansia il compitino settimanale di Ercolani....... Ma lui quante partoanalgesie ha fatto o meglio ha fatto fare?. Ancora non ha capito o non vuole capire che certe cose non si fanno con la buona volontá ma con i numeri (personale).

marco mancini

10 anni fa

Ercolani semplicemente patetico..... Negli anni che operava il dott. Casciola su 1200 interventi annui meno del 10% riguardavano la robotica. Inoltre negli ultimi anni perchè non si rendono pubblici i dati dei reinterventi? Perchè Ercolani e la valente consigliera non li chiedono? Forse la valente consigliera non ne conosce giustamente l'esistenza. Tra i costi e benefici i reinterventi sono determinanti!!

spoletino

10 anni fa

Parla in qualitá di componente della commissione di esperti immagino

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