politica

L'impegno della Prefettura di Perugia e del Comune su controlli e verifiche antimafia

 

Venerdì la firma del protocllo d'intesa da parte di Cardarelli e del Prefetto Cannizzaro

 

 

Spoleto ancora, come è stato fatto notare, "è un territorio sano" ma l'attenzione deve sempre rimanere alta perché "recenti provvedimenti giudiziari hanno evidenziato anche in Umbria la sussistenza di infiltrazioni della malavita mafiosa". In particolare, attraverso le recenti attività d'indagine portate avanti dalle forze dell'ordine si è posta in luce "l'esistenza di un sodalizio di stampo


 ‘ndranghetista, insediato nel perugino ma con solidi collegamenti con cosche del Crotonese ed interessi in settori dell'economia legale quali l'edilizia in primo luogo, ma anche il commercio, l'intrattenimento, il fotovoltaico".

Per aumentare così il tasso di sicurezza il sindaco Fabrizio Cardarelli e il Prefetto di Perugia Raffaele Cannizzaro stamattina, nel corso di una conferenza a palazzo Mauri, hanno firmato un "Protocollo d'Intesa" composto da 13 pagine in cui vengono descritti i nuovi controlli antimafia, che interesseranno "vari ambiti della vita quotidiana" come il rilascio dei permessi a costruire e le procedure relative agli appalti e ai contratti pubblici.

Un muro in difesa di Spoleto "Un accordo del genere - ha detto il sottosegretario di Stato all'Interno Gianpiero Bocci - è il miglior investimento che un sindaco può fare per la sua città. In un momento di difficoltà come quello che stiamo vivendo, mettersi sulle spalle altri impegni gravosi è un atto di generosità. Con il protocollo da un lato aumentiamo la rete della sicurezza, rafforzando il presidio della legalità e dall'altro salvaguardiamo Spoleto dal rischio delle infiltrazioni mafiose: è fondamentale agire sulla prevenzione e così facendo è come se ponessimo un muro di cemento armato in difesa del territorio". Il messaggio è chiaro: la città non può sentirsi estranea ai fatti avvenuti per esempio a Perugia e a Terni, visto che "le organizzazioni criminali - si legge nel testo del documento - manifestano una crescente tendenza ad affermare la propria presenza anche al di fuori delle Regioni d'origine, richiedendo elevata attenzione ed interventi preventivi preordinati ad impedire eventuali infiltrazioni nell'economia legale".

Crimini in calo Ecco perché il protocollo rappresenta uno strumento dal forte senso pratico e morale. "Dobbiamo avere la capacità di cogliere tutte le opportunità che ci si presentano" ha aggiunto Bocci, facendo notare che il numero dei reati avvenuti nel primo semestre del 2016 a Spoleto è inferiore rispetto a quello registrato nello stesso periodo dell'anno scorso. "Un risultato ottenuto grazie all'impegno quotidiano degli uomini e delle donne che hanno scelto di schierarsi dalla parte del bene".

Contrasto all'immigrazione clandestina L'accordo permetterà inoltre di mettere in campo "mirate azioni di vigilanza ai fini di prevenire possibili situazioni di degrado dei compendi abitativi e di contrastare eventuali fenomeni di irregolarità o sfruttamento dell'immigrazione". Stando a quanto previsto, la polizia municipale d'intesa con le forze dell'ordine provvederà a pianificare una campagna di controlli finalizzati a verificare "il rispetto del divieto di dare alloggio o concedere in locazione immobili a stranieri privi di titolo di soggiorno" e l'eventuale sussistenza di "casi di fittizia residenza o domiciliazione finalizzati all'elusione delle vigenti normative in materia di permesso di soggiorno e di ricongiungimento; di fattispecie di sovraffollamento abitativo, da segnalare anche alle autorità sanitarie competenti, ovvero di occupazioni abusive di alloggi e/o immobili a destinazione diversa da quella abitativa; sublocazione di unità abitative finalizzata al favoreggiamento di attività criminose".

I presenti Alla conferenza di presentazione del protocollo hanno preso parte il questore di Perugia Carmelo Gugliotta, il comandante provinciale dell'Arma dei carabinieri Cosimo Fiore, il comandante provinciale dei vigili del fuoco Marco Frezza, il vice questore aggiunto Claudio Giugliano, il dirigente reggente dell'Istituto per sovrintendi "R. Lanari" Toscanelli, il responsabile dei vigili del fuoco Luigi Castellini, il comandante della compagnia della guardia di finanza di Spoleto Lisa Nicolosi, il capitano della compagnia dei carabinieri di Spoleto Marco Belilli, il vice questore aggiunto del comando provinciale del corpo forestale Marco Fratoni, il comandante di reparto della casa di reclusione di Maiano Marco Piersigilli, il sovrintendente del corpo forestale Alessandro Valorosi e l'assistente capo del corpo forestale Alessandro Enei.

 

 


 



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I commenti dei nostri lettori

Giorgio

10 anni fa

Dice: "Contrasto all'immigrazione clandestina" ....benissimo quindi significa contrasto a tutti quelli che entrano nel nostro Paese! ...e si perché non mi venite a dire che sono profughi o cos'altro, perché sono tutti CLANDESTINI !!!!!

Gianni

10 anni fa

E la polizia municipale dov è?

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