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Crisi del Gruppo Novelli: il punto del M5S
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Crisi del Gruppo Novelli: il punto del M5S
È notizia di ieri che al MISE 2/3 della famiglia Novelli, cioè i signori Enzo e Ferdinando, hanno detto no alla firma che avrebbe permesso di cedere per intero il Gruppo Novelli all?unica offerta di acquisto depositata al Ministero, da parte dei calabresi Igreco.
Dopo quattro anni di sacrifici da parte dei lavoratori e delle loro famiglie, di assemblee e di tavoli al Ministero dello Sviluppo Economico, arriva in extremis un?offerta pronta a farsi carico dei 120 milioni di euro di debiti e a dare continuità a tutti gli asset del Gruppo Novelli. La situazione attuale dell?azienda, come più volte dichiarato dall?attuale CDA, è di forte crisi economica tanto che gli amministratori rendono noto che non ci sono nemmeno i soldi per pagare le mensilità.
Di fronte a tutto ciò, la famiglia Novelli si prende il lusso di negare quella che sulla carta rappresenta, ad oggi, l?ultima spiaggia sia per l?azienda sia per i lavoratori.
Ci si chiede quali siano i motivi effettivi di questa scelta (se vogliamo irresponsabile) che rischia di mettere in ginocchio numerosi nuclei familiari ed un territorio come quello Spoletino, Ternano e Amerino già in forte crisi occupazionale. Arrivati a questo punto, siamo a chiedere un passo indietro ai due fratelli Novelli per dar modo a 500 famiglie di continuare a lavorare e vivere dignitosamente, e allo stesso tempo, però, auspichiamo che la parte acquirente presenti a breve, e non solo a parole come esposto in parte al tavole del Mise, il suo piano industriale.
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I commenti dei nostri lettori
Chissà
10 anni fa
Per @Chissá, Ahh quindi il tuo suggerimento è anche se ministero cda e sindacati hanno detto che è ok ci basta???? Dobbiamo fidarci sempre prescindere e senza garanzie ???? Così si fa la fine delle altre aziende ??? No grazie, può darsi che a te va bene ma non a tutti. Inoltre sono i sindacati che devono ottenere queste garanzie a nome dei lavoratori e non dire alle persone come sventolare le bandiere e incrociare le braccia, quello lo sappiamo fare da soli. Bah...
@chissà
10 anni fa
CARO/A Chissá HAI SOSTANZIALMENTE ragione!! Però, c'è sempre un però. Lo spieghi tu agli operai e dipendenti ? no perché non è che si possa scegliere tra l'opzione A e l'opzione B. Ad oggi L'azienda Igreco è passata come il salvatore della patria e pensano in questo modo ministero, cda, sindacati e operai. Quindi la strada mi pare abbastanza segnata.
Chissà
10 anni fa
Hai fatto bene a pubblicare il verbale dell'assemblea al Mise, 1) Forse non tutti sanno che la fam. Novelli e loro rappresentanti sono stati fatti uscire dall'aula a inizio lavori, guarda caso quando i Greco hanno spiegato il loro piani per il futuro dell'azienda, sempre a parole. 2) Più avanti si legge che i Greco vogliono VALORIZZARE LE RISORSE UMANE E SALVAGUARDARE NELLA MISURA PIU AMPIA POSSIBILE IL LIVELLO OCCUPAZIONALE. Ferma tutti, questo è una chiara dichiarazione di LICENZIAMENTI per il futuro. 3) Più avanti varie figure parlano della situazione dell'azienda portando le responsabilitá ai soci, ma mi sbaglio o in questi 4 anni sono stati fatti 40/50 milioni di debiti dal CDA, allora che paghino e si prendono loro la responsabilitá di questa situazione. Invece chiedono ai soci di cedere le loro quote a 0€ e prendersi la responsabilitá. Musai e CDA vattene, siete riusciti ad affossare una azienda che dura da 50 anni!
Questo è.....
10 anni fa
Documento Verbale di riunione In data 28 novembre 2016 si è tenuto un incontro presso il Ministero dello Sviluppo Economico riguardante il Gruppo Novelli S.p.A. L’incontro era presieduto da Giampietro Castano del Ministero dello Sviluppo Economico. Erano presenti Chiara Cherubini del MiSE, Fabio Paparelli Vice Presidente della Regione Umbria, Mauro Andrielli e Luigi Rossetti in rappresentanza della Regione Umbria, Giulia Sforza e Paola Farinelli in rappresentanza della Regione Lazio, Fulvio Matone e Antonio Genova in rappresentanza della Regione Lombardia, il Sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo, Laura Pernazza Sindaco di Amelia, Maria Elena Bececco Vicesindaco del Comune di Spoleto; Alberto Alfieri, Alessandro Musaio e Gianni Tarozzi del CDA Novelli; Mauro Pacifici, Presidente di Coldiretti Viterbo, Riccardo Fargione in rappresentanza di Coldiretti nazionale e Roberto Montagnoli in rappresentanza di Coldiretti Umbria; Saverio Greco, Giancarlo Greco e Tommaso Greco in rappresentanza della societá iGreco; Ferdinando Novelli ed Enzo Novelli assistiti dall’avv. Federica Farkas, anche in sostituzione dell’avv. Antonio Caifa dello studio Caifa e da Benedetto De Francesco dello Studio De Francesco; l’avv. Donzelli con delega e in rappresentanza di Torquato Novelli. Erano inoltre presenti le segreterie nazionali e territoriali di FLAI-CGIL, FAI-CISL E UILA-UIL. Il Dr. Castano ha aperto l’incontro alla presenza del CDA Novelli, delle istituzioni territoriali, delle Organizzazioni Sindacali e dei rappresentanti della societá IGreco, invitando questi ultimi a specificare i termini della loro offerta. I dottori Saverio e Giancarlo Greco hanno presentato l’azienda IGreco spiegando che opera nel campo agroalimentare con diversificazioni nei settori dell’accoglienza e della sanitá. IGreco ha offerto di subentrare nella totalitá delle quote del Gruppo Novelli al prezzo di acquisto simbolico di 1 Euro che sconta la pesante situazione debitoria. L’offerta vincolante prevede il mantenimento in continuitá di tutte le linee di business, il loro potenziamento attraverso investimenti che tenderanno anche ad introdurre innovazioni di prodotto per adeguarsi alle richieste del mercato, nonché la riattivazione di aree di business al momento ferme, come la logistica e il pet food. Per fare questo, la societá IGreco chiede la collaborazione delle Istituzioni a supporto dello sviluppo delle attivitá dell’impresa e chiede inoltre la collaborazione delle Organizzazioni Sindacali per eliminare le situazioni di sperequazione salariale presenti in azienda. Infine, i rappresentanti del Gruppo IGreco hanno dichiarato di voler valorizzare le risorse umane presenti nel tentativo di salvaguardare nella misura più ampia possibile i livelli occupazionali. Dopo un breve dibattito e la formulazione delle prime domande, il Dr. Castano ha quindi chiamato in riunione anche i soci Novelli e i loro legali ed ha comunicato di aver ricevuto una comunicazione da parte dei soci di minoranza Antonella Novelli, Barbara Novelli e Giorgio Novelli, in cui si spiegavano i motivi della loro assenza alla riunione di oggi, alla quale erano stati convocati dal MiSE. I tre soci di minoranza spiegano nella lettera che, prima di dare il loro assenso alla cessione, ritengono doveroso prima accertare e fare chiarezza su quale sia il valore dell’azienda ed a quanto ammontino le esposizioni debitorie, nonché quante e quali siano state le offerte di acquisizione pervenute. Gli avvocati Donzelli e Farkas hanno chiesto ai rappresentanti del CDA, se erano state prese in considerazione tutte le proposte o richieste di informazioni finalizzate a manifestare interesse da parte di potenziali investitori. L’avvocato Farkas ha inoltre chiesto se il giudice concordatario era al corrente del tentativo di cessione. Il Prof Musaio ha ricordato ai soci che quando l’azienda è entrata in concordato in continuitá quattro anni fa, era giá sull’orlo del fallimento. Con grande fatica, grazie alla collaborazione di tutte le parti, è riuscita a rimanere in attivitá con tutti gli occupati, riconquistando una posizione sul mercato altrimenti persa e riacquistando credibilitá nei confronti dei fornitori. Il Prof. Musaio ha aggiunto che l’interlocuzione con il Tribunale è stata sempre costante per il tramite dei commissari giudiziali. Ha specificato che ci sono state molte manifestazioni di interesse e alcune offerte non vincolanti (a parte l’offerta pervenuta dalla societá IGreco) riferite a specifiche linee di business e che, se accolte, richiederebbero una nuova procedura concorsuale, con conseguenti notevoli difficoltá giuridiche e operative. Il CDA ritiene che l’offerta pervenuta dalla societá IGreco sia l’unica che presenta i requisiti necessari a garantire la continuitá aziendale e la valorizzazione di tutti gli asset e delle loro potenzialitá. I soci Novelli sono stati messi al corrente, ha aggiunto il Prof. Musaio, in più occasioni, anche nel corso degli incontri tenutisi presso il Ministero dello Sviluppo Economico, dei termini dell’offerta e delle linee guida del piano industriale della societá offerente. Il Dr. Castano ha chiesto ai soci Novelli presenti di esprimere chiaramente la loro posizione rispetto all’offerta presentata. Dopo essersi lungamente consultati i soci Ferdinando ed Enzo Novelli hanno espresso, tramite il loro legale avv. Farkas, la loro contrarietá all’operazione di cessione dell’intero capitale sociale alla societá IGreco, manifestando l’intenzione di presentare istanza presso il Tribunale circa la fattibilitá dell’operazione proposta. L’avv. Donzelli, a nome del socio Torquato Novelli, dopo aver inizialmente chiesto ulteriori 15 giorni per poter valutare un’altra potenziale manifestazione di interesse pervenutagli nei confronti del Gruppo, ha successivamente dichiarato che Torquato Novelli aderisce da subito alla proposta fatta dal CDA. Il Dr. Tarozzi ha ricordato che l’azienda ha finora mantenuto l’affidabilitá nei confronti del sistema finanziario, faticosamente riconquistata, in ragione della prospettiva d’individuazione di un partner finanziario o industriale, come preannunciato al ceto bancario sin dall’aprile 2015. L’odierna situazione d’incertezza crea i presupposti affinchè alla societá possano venir meno le risorse liquide per far fronte ai pagamenti correnti. Per tale ragione, peraltro, è stato richiesto ai soci un intervento urgente d’apporto di risorse finanziarie Le OO.SS. hanno condannato l’atteggiamento irresponsabile dei soci Novelli che fa delineare scenari futuri di grossa difficoltá per la continuazione delle attivitá aziendali e che mette a rischio 500 posti di lavoro diretti oltre a parecchie altre centinaia nell’indotto. I lavoratori non possono più aspettare perchè giá stati messi a dura prova negli ultimi mesi dalla mancanza di corresponsione delle spettanze. Hanno chiesto alle istituzioni e al CDA di sollecitare la famiglia Novelli per fargli rivedere la posizione espressa oggi e di verificare eventualmente anche tutte le alternative possibili in tempi brevissimi. Il Dr. Pacifici di Coldiretti ha espresso la condanna a nome delle aziende agricole per la mancanza di senso di responsabilitá dimostrata, ricordando che i pagamenti verso la soccida sono fermi a giugno, che le aziende sono in grossa difficoltá e che le conseguenze di carattere sanitario ed ambientale per la messa a rischio della salute degli animali, potrebbero essere disastrose. Il Vice Presidente della Regione Umbria Dr. Paparelli ha espresso incredulitá per l’atteggiamento dei soci e ha dichiarato che è importante che si continui a lavorare congiuntamente per la continuitá dell’azienda cercando tutte le soluzioni possibili compresa quella di far rivedere ai soci le loro posizioni. Il Vice Presindente ha ricordato che i siti Novelli si trovano nell’area di crisi complessa riconosciuta dal Ministero dello Sviluppo Economico il 7 ottobre scorso. Il Dr. Matone ha dichiarato a nome della Regione Lombardia la contrarietá ad ogni decisione che mette a rischio la continuitá dell’azienda e confermato il supporto di tutti gli strumenti utili a mantenerla attiva. La Dr.ssa Sforza della Regione Lazio ha dichiarato che avrebbe auspicato un esito diverso della riunione di oggi e che la Regione continua a lavorare e a supportare con tutti gli strumenti disponibili anche dell’area di crisi, in cui si trova il sito Novelli, la soluzione che garantirá la continuitá al Gruppo. Il Sindaco di Terni ha dichiarato che alcuni dei soci Novelli hanno dimostrato oggi di non avere a cuore gli interessi di un’azienda storica di grande importanza economica per la Regione e che loro stessi hanno creato. Il timore è che gli sforzi di questi ultimi quattro anni per rimettere l’azienda sul mercato, siano vanificati dalla decisione presa da Ferdinando ed Enzo Novelli, con gravi conseguenze sociali ed economiche per il territorio. Il Vice Sindaco di Spoleto ha dichiarato che giudica incomprensibile l’atteggiamento dei soci Novelli che mettono a serio rischio un’azienda così importante per il territorio che ha dato lavoro a molti residenti del Comune. Il Dr. Castano ha concluso la riunione ricordando che la situazione dell’azienda è grave e che i problemi emersi nel corso dell’incontro odierno evidenziano che attualmente bisogna evitare che le attivitá si blocchino. Da parte delle Istituzioni c’è la disponibilitá a riprendere i contatti con gli azionisti richiamandoli alle loro responsabilitá di ordine pubblico, sociale e ambientale, nonché chiedendo loro formalmente di far fronte ai problemi finanziari e di mercato dell’azienda. Le Istituzioni lavoreranno per trovare ogni soluzione possibile per garantire la sopravvivenza dell’azienda. Data la straordinarietá dell’evento, il tavolo tecnico presso il MiSE rimane permanentemente aperto e si riconvocherá entro pochi giorni.
basilio rapucci
10 anni fa
Ci sono diversi articoli sull'argomento, ma in nessuno si capisce come stanno veramente le cose. Le cose certe sono che l'Azienda Novelli è in procedura di fallimento. Che c'è un Team di Manager con il compito di traghettare in acque meno ingarbugliate l'Azienda. Che ci è stata una manifestazione di interesse da parte di una Azienda (Igreco), per l'eventuale acquisto delle Aziende (Ex gruppo Novelli). Oltre a ciò abbiamo: - 500 lavoratori che aspirano a stabilizzare la propria situazione - Le Istituzione che vorrebbero vedere conclusa questa storia con un finale onorevole. Apparentemente sembra che gli unici che non vogliono arrivare alla conclusione di questa partita sono i 2/3 della Famiglia Novelli. E' questa la veritá?, oppure c'è dell'altro. Mi piacerebbe che chi ha le giuste competenze ci aiutasse a capire meglio questo problema. La posta in gioco è alta per il nostro territorio, quindi mi sembrerebbe corretto chiarire bene tutti gli aspetti di questa operazione prima di arrivare alla conclusione della partita.
chissà
10 anni fa
Una domanda sorge spontanea; PERCHE I SINDACATI NON CHIEDONO, con la stessa passione e grinta, IL PIANO INDUSTRIALE AI "SALVATORI DELLA PATRIA" (greco, societá calabrese) E AL CDA INVECE DI FAR PROTESTARE E FAR SCIOPERARE I LAVORATORI AL FREDDO, PEGGIORANDO COSI LA SITUAZIONE DELL'AZIENDA. Sembra che LA FAM. NOVELLI DOPO UNA VALUTAZIONE DI TALI GARANZIE SAREBBE DISPOSTA A METTERE LA FIRMA ALLA CESSIONE DELLE QUOTE. Non vi sembra la cosa più veloce, facile e meno indolore??? SINDACATI NON GIOCATE CON LA PELLE DEI LAVORATORI !!!!!!!
indipendente
10 anni fa
Un grazie alla famiglia Novelli per tutto quello che ha dato è d'obbligo, poi le cose sono andate in un verso imprevedibile, ai proprietari il diritto di scegliere cosa fare della loro creatura, a tutti gli altri il dovere di rimboccarsi le maniche e cercarsi un lavoro.
Viaggiare Informati
10 anni fa
http://www.quicosenza.it/news/provincia-cosenza/79347-elezioni-amministrative-ed-imprenditoria-greco-cliniche-vitigni-business-politica Gira che ti rigira, spunta con frequenza certa connivenza. E bravi i commissari, e fessi quelli che scrivono sui lenzuoli. E ignoranti i politici che cavalcano. Ma sai, se mi salvo io, mi turo il naso, e poi vado a fare le processioni contro la mafia e l'anima è a posto.
open your eyes
10 anni fa
https://it.wikipedia.org/wiki/Concordato_preventivo Non mi sembra che le cose siano andate proprio in questo modo per i soci e per i dipendenti... giusto uno stupido non capisce che tipo di acquisto c'è dietro...ne riparleremo quando i sindacati si chiederanno..." ma com'è? ma non erano garantiti dal MISE e dalle banche? che poi sono la stesa cosa... La Lupara l'hanno messa via da un pezzo ormai... SVEGLIA!!!
il cospaiese
10 anni fa
Con la speranza che le societá subentranti, visto il RISIBILE capitale sociale, siano in grado di rispettare gli impegni assunti.
Cittadino Qualunque
10 anni fa
Sono comprensibili le preoccupazioni anche del M5S ed in particolar modo le preoccupazioni degli operai, ma se la famiglia ha posto il veto ce da domandarsi se ne ha il diritto o no!!! e comunque non potete dimenticare tutte le persone che negli anni hanno lavorato in questa impresa e credo un grazie alla famiglia va detto, poi possiamo disquisire sui possibili errori di gestione ma il mercato che è diventato turbolento non li permette.
il cospaiese
10 anni fa
Con la speranza che le societá subentranti, visto il RISIBILE capitale sociale, siano in grado di rispettare gli impegni assunti.
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