cronaca

CESSIONE GRUPPO NOVELLI. MA COSA HANNO VALUTATO EFFETTIVAMENTE GLI AMMINISTRATORI?

 

 

A leggere i verbali del Ministero sulla vicenda della cessione del gruppo Novelli sorgono non pochi dubbi, a partire da quanto affermato o non affermato dalle amministrazioni locali, in particolare quelle di Terni, Spoleto ed Amelia.


Dai verbali disponibili qui: http://www.attivitaproduttive.gov.it/index.php/it/impresa/imprese-in-difficolta/verbali si può leggere testualmente quello che le amministrazioni hanno detto, e quindi fatto mettere nero su bianco nei verbali.

In particolare agli ultimi 3 incontri al Ministero erano presenti, distribuiti singolarmente nei vari incontri: per la Regione Umbria il Vice Presidente Paparelli e il dott. Andrielli; per il Comune di Terni il Sindaco Di Girolamo; per il comune di Spoleto la Vice Sindaco Bececco, il Presidente Panfili e l'assessora Campagnani; per il Comune di Amelia la Sindaca Pernazza.

Gli amministratori hanno espresso tutti in coro una generale incredulità per il ritardo della cessione dell’azienda causata dalla non firma di alcuni soci, ma in particolare dicono:

Panfili (Spoleto): “l’offerta di acquisizione del gruppo ricevuta è accoglibile e offre la soluzione ai problemi del Gruppo;
Di Girolamo (Terni): “l’offerta di acquisizione … offre prospettive di continuità e tutela occupazionale”;
Bececco (Spoleto): “giudica incomprensibile l’atteggiamento dei soci che mettono a serio rischio un’azienda cosi importante”;
Andrielli (R. Umbria): “la Regione si impegna a lavorare a supporto del CDA in questa fase di transizione e nella successiva per supportare i nuovi investitori”.

Ora. Partendo dal presupposto che stiamo parlando di un’azienda storica e centrale per il panorama economico umbro, e che ha, come primo elemento fondamentale di tutela, quello delle circa 500 persone coinvolte direttamente, che hanno alle loro spalle altrettante famiglie, oltre alle linee di indotto necessarie alle attività dell’azienda e senza dimenticare i risvolti sociali e sanitari che una crisi di questa realtà può determinare, mi sembra opportuno rivolgere agli amministratori che si sono espressi al tavolo di crisi al Ministero alcuni chiarimenti.

In particolare quali fatti, quali documenti, quali dati e quali parametri siano stati valutati per esprimere le valutazioni fatte circa l’offerta presentata per l’acquisizione del Gruppo Novelli; cioè in base a quali criteri e sotto quali garanzie hanno giudicato l’offerta ricevuta congrua al mantenimento dei siti produttivi e alla tutela dei lavoratori e della situazione sociale connessa.

Il dubbio che emerge è infatti che i dati a disposizione siano davvero pochi, e quindi è lecito chiedersi quale tipo di valutazione i nostri amministratori abbiano fatto.

Questo dubbio è rafforzato anche da quanto emerge nella nota sindacale emanata a valle dell’incontro decisivo; nella nota infatti si legge: “ … le parti si incontreranno entro il mese di gennaio 2017 per esaminare dettagliatamente il piano industriale e i progetti per il futuro”.

Sarebbe gradita quindi una risposta pubblica, possibilmente dettagliata da parte di Paparelli, Andrielli, Di Girolamo, Bececco, Panfili, Campagnani, Pernazza, anche per capire che ruolo hanno quando partecipano a questi tavoli al Ministero, visto che a noi non ci fanno entrare mentre a voi si.

* Portavoce 5 Stelle

 


 



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I commenti dei nostri lettori

Prisco

9 anni fa

.... qualcuno ha qualcosa da nascondere...

Stefano Lucidi

9 anni fa

Abbiamo seguito sempre la vicenda Novelli. In questo periodo è stato argomento del giorno e quindi le novitá si sono susseguite a ritmo veloce. E continueremo a farlo.

chissà

9 anni fa

Per Spoletino: se per te è un problema che qualcuno solleva dei dubbi su una questione che è tutt'altro che chiara, allora non leggere ma soprattutto non commentare con inutili idiozie. Perchè tanta ostilitá, qualcuno ha forse qualcosa da nascondere ????

spoletino

9 anni fa

Una notevole supercazzola quella di Lucidi, che per fortuna alla fine è tornato in sè con il classico e scontato noi e voi

Sergio Grifoni

9 anni fa

Condivido totalmente le osservazioni del Sen. Lucidi. Tutte le volte che, da assessore comunale al ramo, partecipavo a riunioni presso il Ministero dell'Industria, per vertenze che interessavano nostre storiche aziende, la prima cosa che si chiedeva a garanzia di operazioni di "salvataggio", era un piano industriale credibile. Mi auguro che cio' sia stato fatto, altrimenti significa aver trovato una soluzione "al buio", tanto per trovarla, e tanto per sedare gli animi di chi vede compromesso il proprio futuro. A volte la legge spietata del mercato, porta cinicamente ad "acquistare per chiudere" ed eliminare cosi' una temibile concorrenza. Magari non e' questo il caso (e tutti ce lo auguriamo), ma tutelarsi prima e' doveroso, da parte sia dei Sindacati che, soprattutto, delle Istituzioni.

Spoletina

9 anni fa

Ci si chiede come mai tutto questo interesse per la vicenda novelli da parte di Lucidi in questo momento. Escono comunicati ogni 3 giorni. La novelli è in crisi da anni non da 1 mese!

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