cronaca

Terremoto, la Commissione Grandi Rischi attende nuove fortissime scosse

 

'Magnitudo fra 6 e 7 in tre aree già colpite di recente'. Ma a Spoleto si continuano ad utilizzare edifici vulnerabili

 

Il terremoto non è affatto finito. Non lo dice qualche indovino o un mancato geologo reputato pazzo, ma la Commissione Grandi Rischi. E' di oggi, infatti, la notizia - lanciata nel pomeriggio dall'Ansa - che la Commissione ha lanciato l'allarme mettendo in guardia mettendo in guardia da possibili nuovi


eventi ancora più intensi, fino ad una magnitudo 6-7. "Non ci sono evidenze - questo ha affermato la Commissione - che facciano pensare che la sequenza sismica iniziata con il terremoto dello scorso 24 agosto nell'Appennino Centrale e proseguita poi con altre scosse il 26 ed il 30 ottobre e, da ultimo, il 18 gennaio, sia in esaurimento". Le aree individuate come maggiormente a rischio insistono sui proseguimenti settentrionale e meridionale della faglia del Monte Vettore-Gorzano e sulle aree già colpite dagli eventi di L'Aquila 2009 e Colfiorito 1997. Queste aree, si legge nel dispaccio Ansa, rappresentano "sorgente di possibili futuri terremoti".

Quanto affermato dalla Commissione Grandi Rischi, diretta emanazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, è tutt'altro che banale. Da oggi in poi, infatti, sindaci o amministratori che non prenderanno in considerazione questo avvertimento attraverso politiche di prevenzione, se ne dovranno poi assumere le responsabilità nel malaugurato caso in cui qualcuno dovesse farsi male.

E' questo, al momento, senza dubbio anche il caso di Spoleto, città in cui continuano ad essere utilizzate strutture ad alta vulnerabilità sismica, come ad esempio alcune scuole ma non solo quelle. Ora che la Commissione si è pronunciata, chi continua a consentire l'utilizzo di questi edifici pubblici lo fa a rischio di finire, in caso di danni a persone, immediatamente sotto processo.

Insomma, un conto è decidere di tenere aperta una scuola definita dalla Provincia ad altissima vulnerabilità sismica, magari incontrando i genitori degli studenti e tranquillizzandoli alla meglio, nella speranza che non accada nulla; ben altra cosa è farlo se ad annunciare il pericolo imminente è la Commissione Grandi Rischi. Come si dice dalle nostre parti: uomo avvisato, mezzo salvato.



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I commenti dei nostri lettori

indignato

9 anni fa

...si si come no!!! ..io più che leggermi i trattati o altro su basi teoriche..mi affido a ciò che è giá successo,e alla totale mancanza di responsabilitá "a cascata",che uomini dello stato stanno dimostrando e da ora in poi, si tuteleranno. ...gli ultimi in questo caso ..saranno i primi..speriamo non a pagare!!!! (non economicamente)

Giuseppe

9 anni fa

Imbecilli.....fanno terrorismo a 360°....nessuno può sapere se e quando sará....invece di spargere il panico, e seconde me hanno un motivo ben preciso, si andassero a leggere alcuni trattati di autorevoli sismologi e vulcanologi.......che ritengono il comportamento dei grandi rischi oltremodo ingigantito........

preoccupato

9 anni fa

Tramite il mio tecnico (geometra) sono venuto a conoscenza che la casa dove abito è stata classificata INUTILIZZABILE. E questo a seguito del controllo della squadra cosiddetta FAST avvenuto circa a metá novembre 2016. Sono passati quindi più di due mesi. Nel frattempo si sono susseguiti diversi terremoti,di cui alcuni avvertiti particolarmente forte nella zona in cui abito. Mi chiedo: che si aspetta a comunicare al sottoscritto, e a tutti quelli che si trovano nelle mie stesse condizioni, cosa si deve fare? Una volta ricevuta la comunicazione almeno potrei incaricare un tecnico di fiducia per una verifica della situazione, come indicato nella direttiva regionale. E se dovesse esserci un terremoto più forte, come gli esperti fanno intendere, chi si prende la responsabilitá della mancata comunicazione e degli eventuali danni alle persone?????

Siamo Franchi

9 anni fa

È un controsenso dire che i terremoti non si possono prevedere e, nello stesso tempo, dire che ci si potrebbero attendere dei terremoti di forte entitá. Conoscendo la sismicitá dei luoghi, e la frequenza con cui ultimamente si sono verificati, anche un'apprendista stregone sarebbe in grado di fare simili previsioni con scarsa possibilitá di errore. Come, del resto è un controsenso, in un particolare momento come questo, cercare di tranquillizzare la gente e nello stesso tempo dirgli che altri eventi simili sono molto probabili. Senza che questo gli venga detto sono loro stessi a temerlo! Averglielo detto assume per molti di loro un altro significato. È come avergli detto di stare tranquilli perché la loro casa è sicura, ma di non rientrate in casa. Perché, se ci rientrano e dovesse succedergli qualcosa, potrebbero essere cavoli loro. Comunque, sarebbe stato anche logico che qualcuno gli spiegasse come devono comportarsi in casi simili. Ammesso che tutto ciò non aiuta certamente a migliorare le cose, e a far uscire i cittadini dai loro incubi , una simile "previsione" suscita più di un sospetto. Tra i quali anche il sospetto che la previsione sia stata fatta per "prevenzione". Non tanto per avvertire i cittadini del possibile pericolo che incombe sulle loro teste, bensì per salvaguardare altre "teste" da possibili e imprevedibili pericoli futuri. Sia per ciò che riguarda le responsabilitá, sia per ciò riguarda le disposizioni, sia per ciò che riguarda le competenze operative.

daniela de gregorio

9 anni fa

Credo che il commento di "apriamo le menti" abbia colto il centro dell'argomento. L'annuncio sembra proprio fatto per scaricare poi le eventuali responsabilitá su altri. Intanto facciamo crescere il livello del terrore, se no che ci stiamo a fare?

ludovica

9 anni fa

A proposito della sicurezza degli edifici pubblici, ed in particolare delle scuole, vorrei far presente la questione della scuola Dante Alighieri,ora presso la scuola Pianciani. La mattina del 19 gennaio scorso, dopo la prima scossa, gli alunni sono stati fatti rientrare immediatamente in classe, quando c'è un protocollo preciso da seguire in tali circostanze e non è, sicuramente, quello applicato dagli insegnanti della suddetta scuola!!!!!! Mi chiedo, in questa situazione di alto rischio, vi sembra possibile sottovalutare così gli eventi che che ci stanno interessando?

coerenza

9 anni fa

IN LINEA GENERALE Scientificamente non è possibile fare previsioni a riguardo, mi sembra tanto che i burocrati nazionali che, hanno distrutto la Protezione Civile creando un sistema BI-CEFALO (Renzi Docet) continuino nel solco dell'inefficienza e dello scarso senso istituzionale... della serie ci laviamo le mani e blocchiamo la vita pubblica. I Comuni d'Italia, attraverso i Sindaci devono fare, poi però tutto è devoluto alle prioritá stabilite dalla Protezione Civile Regionale che raccoglie le esigenze di un territorio per inoltrarle al livello Centrale, infine le Prefetture che operano a livello provinciale con le stesse soppresse da Renzi dettano le altre prioritá. Non consideriamo poi coloro i quali vanno alla ricerca della pietra storica sepolta nel marasma della distruzione assoluta di alcune cittá dell'appennino. Questo è il caos che si aggiunge ad una scarsa mentalitá e capacitá di coordinamento di molti Funzionari che ricoprono il ruolo senza la giusta mentalitá. Ebbene i Sindaci devono fare, ma non possono per la burocrazia di cui sopra e per la mancanza di fondi che il governo centrale non eroga rapidamente. I FATTI IN CITTA' Infine, vorrei ricordare che tutti gli edifici scolastici nella Cittá di Spoleto sono stati realizzati entro il primo decennio del 2000, per cui tutti sono stati costruiti con un Governo cittadino PCI- PSI, PDS, DS, PD. Non sono mai state considerate le norme antisismiche e adesso in piena emergenza si pontifica? Forse se il Palarenda fosse stato costruito a regola d'arte sarebbe potuto essere utilizzato a pieno titolo e diventare una risorsa e non l'ennesimo peso per il contribuente. Dove erano i comitati quando tutto ciò avveniva? Infine, quando si sceglie la scuola per i propri figli si considerano le infrastrutture vetuste oppure si vuole mandarli alla Scuola del centro anche se si vive in periferia e si lavora lontano dal predetto plesso per vana gloria di elite?

Betta

9 anni fa

Apriamo le menti è l'unico/a che ha centrato in pieno la questione.

Apriamo le menti

9 anni fa

Ammesso e non concesso che si possa prevedere l'evolversi di un evento sismico a me puzza di un vergognoso tentativo di lavarsene le mani ,della serie ( la commissione grandi rischi ci ha avvisato ,e nella malaugurata ipotesi che tirando ad indovinare la previsione sia esatta poi sono tutti affari di chi non ha preso provvesimenti ) povera italia nostra.

Olimpia Mandoloni

9 anni fa

Mi sembra che ad oggi, tutto ciò che è stato scritto o fatto riguardo l'argomento che mi sta particolarmente a cuore visto che i miei figli frequentano scuole a mio avviso non sicure, non è risultato sufficiente a concretizzare qualche minimo risultato da parte dell'amministrazione comunale. Mi chiedo quindi quali siano i comportamenti da adottare da parte di noi genitori che domani dovremo nuovamente e "tranquillamente?" mandare i nostri figli in queste strutture. Vorrei veramente trovare delle soluzioni valide riguardo questo argomento e l'unica che mi viene in mente in questo momento è quella di non mandarli più a scuola. Cosa possiamo fare????

Paolo

9 anni fa

La nostra amministrazione ha individuato la zona più a rischio di tutto il comprensorio QUARTIERE SAN PAOLO, per la delocalizzazione della Dante Alighieri e Prato fiorito. Non mi stancherò, potete starne certi, di contestare questa decisione. 1) La zona è in continuo movimento, poiché fa parte della collina che parte da Via Interna delle mura , San Carlo, e termina per dire, sotto l'Ospedale. 2) non vi sono vie di accesso e di fuga in caso di necessitá. 3) La zona è talmente popolata che in caso di un evento tellurico di notevole entitá non ci sono vie alternative per i mezzi di soccorso 4) E' giá ora un problema uscire al termine delle lezioni da via San Paolo , in cima alla salita, immaginate con le altre scuole che le grandi menti hanno pensato di edificare, quello che succederebbe con auto , autobus, magari con un po' di neve ? MA FATEMI IL PIACERE.....................

GIOBATTA

9 anni fa

SPERIAMO NON TOCCHI A NESSUNO

Danilo gioacchini

9 anni fa

Due le scuole cittadine ad avere certificato l'indice di vulnerabilitá, obbligatorio ma non sanzionabile il non possederlo . Stranezza italica . Ad oggi sappiamo quanto i restanti edifici scolastici siano sicuri come agibilitá attuale , ma non come potranno reagire strutturalmente alla sollecitazione di scosse cosi' importanti come quelle indicate nel comunicato della Commissione Grandi Rischi dato alle agenzie poche ore fa . Penso che l'unica soluzione sia la totale delocalizzazione di tutte la scuole . Individuare un terreno ,possibilmente giá del Comune ,semmai esista , e costruire ex novo un complesso antisismico. Le strategie per trovare i soldi si possono studiare , magari implementando il denaro pubblico con denaro derivante da una adeguata politica di fund raising. Non vedo ulteriori alternative razionali . Capisco la difficoltá di chi governa , ma da tale compito derivano precise responsabilitá. Morali,ma anche penali, spero mai . Questo per il futuro, per l'immediato chiedo che la nostra amministrazione si attivi per far redigere con urgenza l'indice di vulnerabilitá per tutti gli edifici scolastici, penso sia un obbligo dopo tali ufficiali previsioni di rischio. Se non lo fará, vuol dire che si è sicuri della potenziale stabilitá delle costruzioni , con tutti i rischi che ne conseguono se non si rivelasse tale . Ma non voglio neanche pensare a questa atroce eventualitá .

indignato

9 anni fa

...sotto a chi tocca!!!

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