cronaca

AGGIORNAMENTO Terremoto, Liceo Scientifico in rivolta: trasferito all'Itis con lezioni nel pomeriggio. Ufficiale il trasferimento

 
 
 
 
 

Dal sit-in al corteo verso il classico per ribadire le proprie paure. 'Il sisma è nella vostra mente'

 

Aggiornamento delle 12.5 Da domani il liceo scientifico si trasferirà all’Itis. Ad ufficializzarlo pochi minuti fa è stato il preside Roberta Galassi attraverso una nuova ordinanza. “Si comunica che da mercoledì 25 gennaio 


le classi dell’indirizzo liceo scientifico si trasferiranno presso la sede dell’Itis in via Visso. Le lezioni avranno inizio alle ore 14.15, seguendo la sequenza oraria usuale; per ragioni organizzative e di trasporto degli studenti l’unità oraio avrà la durata di 50 minuti (termine massimo delle lezioni ore 18.25). Con successive circolari saranno comunicati orari e modalità organizzative di eventi scolastici già programmati per i prossimi giorni”.

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Aggiornamento delle 13.50 È online la circolare della Galassi con cui si comunica l’imminente spostamento della scuola.  “Facendo seguito agli eventi sismici del 18 gennaio, fermo restando che le condizioni di sicurezza del plesso di v.lo S. Matteo, che ospita le classi dell’indirizzo di Liceo Scientifico, non sono variate (v. Ordinanza n. 107 del 21/01/2017), 


Ponderando la “percezione del rischio” – espressa all’interno della comunità scolastica e locale – come fattore turbativo e ostacolante la serenità dello svolgimento dell’azione didattica, Considerato l’insieme delle dette sopravvenienze, comunico che, fermo restando il suddetto presupposto concessorio da parte dell’Ente proprietario, e previo Nulla Osta del Dirigente dell’IIS Tecnico-Professionale di Spoleto Prof. Mario Lucidi, le classi di Liceo Scientifico saranno al più presto spostate presso la sede dell’ITIS in orario pomeridiano, fino alla consegna dell’immobile ex IPSIA, prevista per febbraio. Si invita a consultare il registro elettronico per le relative comunicazioni”.

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Aggiornamento delle 13.06. Proseguirà anche domani la protesta degli studenti. Nel giro di qualche giorno (si parla di mercoledì o giovedì) scatterà invece il trasloco dello Scientifico nei locali dell’Itis, dove i ragazzi frequenteranno le lezioni di pomeriggio


in attesa che vengano completati i lavori di ristrutturazione dell’ex Ipsia. Ad ufficializzarlo sarà una circolare del dirigente scolastico dell’Istituto d’istruzione superiore “Sansi - Leonardi - Volta” Roberta Galassi, in arrivo a breve.

 

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Aggiornamento delle 11.21. Dopo circa un'ora di attesa, gli alunni del liceo scientifico "A. Volta" stanno per essere ricevuti dalla preside Galassi. La quale, senza probabilmente cogliere l'aspetto comico della raccomandazione di fronte ad alunni e genitori in protesta, al loro arrivo davanti al


"Pontano-Sansi" ha chiesto di "evitare di fare baccano", termine più termine meno... A breve, comunque sia, dovrebbe svolgersi l'incontro fra preside e alunni-genitori. A più tardi per aggiornamenti.

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"Il sisma è nella vostra mente. Basta proposte, vogliamo risposte" e "Vogliamo scuole sicure - fuori da questa scatola mortale" Con questi striscioni genitori e studenti del liceo scientifico "A. Volta" hanno "inaugurato" la nuova settimana di scuola, l'ennesima post-sisma, ribadendo la propria preoccupazione per la sicurezza del plesso, messo di nuovo a dura prova dalle scosse di mercoledi scorso. Un polemica, quella fra genitori-allunni ed Amministrazione, cominciata già ad ottobre, dopo il terremoto del 26, quando tutti quanti, a gran voce, chiesero che i ragazzi non rientrassero più nella sede storica di Vicolo S. Matteo. Dall'iniziale "fumo" sul concetto di antisismicità e vulnerabilità alle rassicurazioni del Sindaco Cardarelli, professore proprio allo scientifico, alle lezione pomeridiane presso il liceo classico, i mesi sono trascorsi senza che la situazione fosse davvero risolta, almeno dal punto di vista delle famiglie. Oggi, dopo l'ormai stranoto Comitato dei Genitori, il nuovo segnale di indignazione e sofferenza verso una situazione che scossa dopo scossa aumenta la tensione e, forse, il "rischio". Genitori e ragazzi, circa l'85% della "popolazione "scolastica del Volta, dopo un primi sit-in di fornte al plesso, hanno dato vita ad un corteo diretto verso il liceo classico, probabilmente per un collquio con il dirigente scolastica Prof.ssa Roberta Galassi.

A più tardi per eventuali aggiornamenti 


 



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I commenti dei nostri lettori

Meri

9 anni fa

A proposito di scuola di polizia ma....sbaglio o è stata dichiarata inagibile pure quella?? ed il corso che doveva tenersi in autunno dirottato altrove?

incredulo

9 anni fa

Scusate, ma quali lavori di ristrutturazione stanno facendo all'ex IPSIA?

marco

9 anni fa

Venti milioni di euro per le banche e scuole di tutta Italia che cadono a pezzi! Siamo in paese governati dalla me.....! Riguardo al Liceo Scientifico comprendo le paure dei genitori ..... basta che poi il pomeriggio non mandino i propri figli a passeggiare per C.so Garibaldi ...... dove credo che poche case siano antismiche ...... Insomma un po' di coerenza!!!! Riguardo alla scuola di pomeriggio è abominevole con UNA STRUTTURA NUOVA COME QUELLA DELLA SCUOLA DI POLIZIA completamente vuota! Sarebbe bello e da ridere che come dice qualcuno ci siano problemi statici anche li ..... vista la recente costruzione ... Comunque mi domando cosa debbano fare quei ragazzi che giustamente oltre alla scuola praticano sport, suonano musica, giocano a basket, a pallavolo a calcio. Ora debbono disdire tutti i loro impegni quindi o fare sport la mattina da soli? Complimenti ai nostri amministratori per la soluzione adottata (la più sicura per pararsi il c.....) e complimenti a molti anni di Amministrazione ROSSE in Umbria per la condizione generale delle nostre Scuole!

Angelo l\'oleario

9 anni fa

Come non si può essere preoccupati di fronte ad un simile comunicato di una commissione così importante! Speriamo che il sig Sindaco prenda in fretta la decisione migliore per l'incolumitá dei nostri ragazzi. Sarebbe bello che la decisione sul cosa fare e non fare di fronte ad un simile comunicato della commissione grandi rischi venga presa dal sindaco in accordo con tutte le forze politiche in consiglio comunale!

Diogene

9 anni fa

" incominciamo a richiedere i diritti ... " TROVO ABOMINEVOLE CHE SI DEBBA RICORRERE A VERSAMENTI TRAMITE TELEFONO O ALTRO PER RICOSTRUIRE LE SCUOLE !!! LE SCUOLE SONO UN DIRITTO CI DEVE PENSARE LO STATO !!!!! QUAL'E' L'IMMAGINE DI STATO CHE STIAMO DANDO AI NOSTRI RAGAZZI ? QUESTA , SECONDO ME , E' LA VERA IMPORTANTE PROTESTA DA FARE.

Natale

9 anni fa

Caro bingo, forse non sono stato chiaro...la preoccupazione è giusta, legittima e sacrosanta. Un edificio di 90 anni non offre garanzie. Il mio pensiero voleva porre l' attenzione sul fatto che noi cittadini e genitori ci saremmo dovuti incavolare quando negli anni 90 e 2000 sono state realizzate opere pubbliche in particolare scuole e aree sportive prive della logica di sicurezza. Se oggi avessimo avuto disponibili il palatenda e gli edifici delle professionali, saremmo stati tutti più sereni e quelle opere hanno colpe precise e a mio avviso riguardano chi fomenta certe manifestazioni. Ribadisco che è giusto e da genitore dico doveroso pretendere la bontá degli edifici pubblici è meno nobile soffiare sul vento della disperazione dei ragazzi e dei genitori quando si sa di esserne la concausa.

Un pò di cervello

9 anni fa

Vorrei capire il pensiero di questa parte dei genitori dello scientifico, ma più ci provo e meno ci riesco. Purtroppo l'Italia ha un patrimonio edilizio molto scadente soprattutto per quanto riguarda gli edifici pubblici. Detto questo però non vuol dire che tutte le scuole con una certa etá siano a rischio crollo. l'edificio antisismico è quell'edificio che a seguito di sollecitazioni, pur riportando dei danni, mantiene la sua resistenza ed integritá strutturale. Hanno insistito tanto per mandare via gli alunni dallo scientifico e mandarli all'ex Ipsia, scuola che pur essendo di recente costruzione rispetto all'altra, sembra un rudere!! dicono "non importa dove, basta che vadano via dallo Scientifico!!!!!" Io personalmente nel terremoto del 1997 frequentavo il liceo scientifico e la scuola ha retto bene, senza alcun danno particolare e non è stato fatto tutto questo marasma di oggi. Inoltre a questi genitori vorrei chiedere ma l'abitazione in cui risiedete e nella quale i Vostri figli passano la maggior parte della loro giornata ha il certificato di vulnerabilitá? che ti tipo di vulnerabilitá ha? perchè molti di loro vogliono le scuole sicure, poi magari casa loro non lo è affatto!!! "l'importante però è che non succeda allo scientifico!!!!!!"

Bingo

9 anni fa

Al sig. Natale il plesso in oggetto è del 1927. Le chiedo di non parlare di terrore o altre amenitá, questa nazione è alla frutta in quanto se ne fotte del proprio futuro, quella scuola, nonostante documenti che dicano sia agibile, è semplicemente una trappola per topi (come l' 80% delle scuole italiane ... che brava gente siamo!!!!) perche non ha adeguate uscite di sicurezza, ha una vunerabilitá estremamente bassa, può crollare con scosse simili a quella di ottobre e alcune aule della stessa sono inibite perchè insicure... di cosa vogliamo parlare????? di San Giuliano dove l'unica cosa che ha fatto lo stato sono i funerali e nessuno è andato in galera!! smettiamola di farci prendere per il naso da questa politica e incominciamo a richiedere i diritti ...

Natale

9 anni fa

Giuste le preoccupazioni....ci mancherebbe...ma qui c'è da un lato il terrore della commissione grandi rischi che ha fornito un comunicato privo di basi scientifiche che di fatto chiede di fermare tutti i centri dello stato poiché si è legiferato in maniera selettiva senza dare fondi per adeguare le infrastrutture e dall'altro c'è chi cavalca l'onda per recuperare posizioni dimenticando che tutte le scuole di Spoleto sono state costruite prima di questa Amministrazione su siti e con caratteristiche avallate da chi amministrata all'epoca. Per quanto concerne i fatti, vorrei ricordare, a costo di prendermi le ire di tutti che probabilmente azioni forti andavano prese quando venivano costruiti i plessi in certi modi, inoltre se sono stati fatti degli accertamenti credo che si possano controbattere con temi scientifici che evidenziano le vere colpe e le incapacitá e da chi dipendono certi ritardi

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