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Terremoto, il ministro Franceschini in visita a Norcia e a Spoleto
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Terremoto, il ministro Franceschini in visita a Norcia e a Spoleto
Al via a breve il recupero dei beni contenuti all'interno del deposito a Santo Chiodo. Il presidente della Regione Marini: 'Progetto pronto'
“La visita di oggi del Ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, è molto importante. Il settore dei beni culturali, infatti, è l’altro grande ‘ferito’ di questo terremoto, accanto al patrimonio privato, alle abitazioni civili, ai danni che questa crisi sismica ha causato anche al nostro sistema economico, dalle imprese agricole a quelle del settore ricettivo ed alberghiere”.
È quanto affermato dalla presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, in occasione delle visita odierna a Norcia e Spoleto del Ministro per i beni culturali Dario Franceschini. Ad accompagnarlo nei luoghi del terremoto, insieme al governatore, anche l’assessore regionale alla cultura Fernanda Cecchini. Presente, tra gli altri, la vice presidente della Camera dei Deputati Marina Sereni. “Anche per l’importante e delicato settore dei beni culturali – ha proseguito la Marini - abbiamo la necessità di passare il prima possibile dalla fase dell’emergenza a quella del restauro e del ripristino dei più importanti e significativi beni culturali di quest’area, per poterli restituire al più presto alla loro fruibilità. Questo patrimonio, infatti, non rappresenta solo il simbolo più profondo della identità della nostra terra, ma è anche un importante fattore sociale e culturale e di crescita economica”.
La visita a Spoleto Nella successiva visita a Santo Chiodo di Spoleto, al deposito della Regione Umbria e del Ministero che ospita le opere danneggiate dal sisma ed anche il laboratorio di restauro, la presidente Marini ha voluto ricordare “quanto la Regione Umbria, e lo stesso Ministero, siano stati lungimiranti nel voler realizzare una tale struttura, dove operano professionisti di grande qualità e competenza, in cui è possibile il ricovero, ed il restauro, di opere danneggiate o coinvolte da calamità naturali. Questo ci ha consentito, proprio in occasione dei recenti terremoti, di essere immediatamente operativi nella salvaguardia e nella messa in sicurezza di questo prezioso patrimonio artistico. Al tempo stesso – ha concluso Marini - possiamo già pensare ad avviare la fase del suo restauro grazie ad un primo piano stralcio che stiamo definendo congiuntamente Regione, Soprintendenza. Ministero e Ufficio del Commissario straordinario della ricostruzione”.
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