cronaca
È MEGLIO UN REFERENDUM OGGI O UN FALLIMENTO DOMANI?
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È MEGLIO UN REFERENDUM OGGI O UN FALLIMENTO DOMANI?
Novelli: interrogazione d'urgenza al Ministro del Lavoro mentre il gruppo principale fallisce
Ho appena deposto (è proprio il caso di dirlo!) una interrogazione con carattere d'urgenza, per chiedere se le procedure referendarie seguite nei giorni scorsi siano, a giudizio del Ministro Poletti, corrette, e se tale votazione sia da invalidare. Il paragone con il contestuale referendum svolto da
Alitalia è a dir poco imbarazzante, così come, gridano vendetta le immagini dei lavoratori costretti a votare sul cofano di una macchina.
Intanto, nemmeno a farlo apposta, il Tribunale di Terni ha dichiarato il fallimento dell'azienda madre, il gruppo Novelli, titolare del primo concordato fallimentare.
Ora, staremo a vedere che tipo di ripercussioni si avranno sulla cessione di questo gruppo fatta a Dicembre dello scorso anno e se ci sarà una ripercussione a catena su tutta la procedura, e quindi sulla nuova proprietà.
Tutta la vicenda, e il referendum da ultimo lo testimonia, è stata gestita in maniera sbagliata sia dai sindacati locali e nazionali, che dalle istituzioni politiche, mettendo in evidenza ancora una volta che c'è bisogno di interlocutori nuovi eliminando le intermediazioni sindacali.
Di seguito il testo dell'interrogazione deposta.
* portavoce in Senato M5S
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