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Resistenza, il Comune 'snobba' il monumento ai caduti. Interrogazione di Martellini
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Resistenza, il Comune 'snobba' il monumento ai caduti. Interrogazione di Martellini
Il consigliere del Pd sulla mancata deposizione della corona per la Festa della Liberazione
Il consigliere comunale del PD Paolo Martellini ha presentato un'interrogazione al Sindaco Cardarelli per conoscere le motivazioni che quest'anno, nella ricorrenza della Festa della Liberazione, hanno indotto l'Amministrazione Comunale a non depositare la corona al Monumento ai Caduti di Spoleto di
Colle Attivoli. "Il Monumento ai Caduti di Spoleto di Colle Attivoli è luogo di memoria fondamentale per la storia della nostra città - afferma Martellini - perché ricorda i tanti giovani spoletini che caddero combattendo per la liberazione del Paese e quanti persero la vita sminando i campi. Ogni anno, nella ricorrenza del 25 aprile, l'Amministrazione Comunale, come gesto di riconoscenza e di onore ai suoi figli caduti, ha dato vita ad una cerimonia celebrativa con l'apposizione della Corona di fronte al Monumento ai Caduti di Spoleto. Non si comprende, pertanto, come mai l'Amministrazione Comunale, questa volta, abbia scelto di non rendere omaggio a questo importante simbolo cittadino".
"Ricordare quanti combatterono affinché il nostro Paese e le nostre città potessero tornare libere - continua Martellini - non solo è cosa giusta ma diviene un atto doveroso soprattutto nei confronti delle nuove generazioni che oggi vivono una profonda crisi di valori. Chiediamo quindi al Sindaco - conclude il consigliere comunale del Partito democratico - di conoscere le motivazioni che quest'anno, nella ricorrenza della Festa della Liberazione, hanno indotto l'Amministrazione Comunale a non rendere il proprio doveroso omaggio al Monumento ai Caduti di Spoleto di Colle Attivoli e quali provvedimenti intenda adottare nel futuro per rimediare a questo grave atto di mancato riconoscimento alla memoria di coloro ai quali dobbiamo la libertà e la democrazia del nostro Paese".
Di seguito il testo integrale dell'interrogazione:INTERROGAZIONE CON RISPOSTA SCRITTA
Al Presidente del Consiglio Comunale della Città di Spoleto
Al Sindaco della Città di Spoleto
Per conoscere, premesso che:
• durante l'ultimo conflitto mondiale, la città di Spoleto e le zone limitrofe sono stati teatro di pesanti bombardamenti e di violenti episodi di repressione ad opera dei nazifascisti con un tragico bilancio di perdite umane;
• a memento di quanto accaduto, la Città ha voluto riportare alla luce il Monumento ai Caduti di Spoleto, posto in località Colle Attivoli, sul quale sono incisi i nomi dei tanti giovani spoletini che caddero combattendo per la liberazione del Paese e di quanti persero la vita sminando i campi;
• il Monumento ai Caduti di Spoleto di Colle Attivoli è luogo di memoria fondamentale per la storia della città;
• ogni anno, nella ricorrenza del 25 aprile, l'Amministrazione Comunale, come gesto di riconoscenza e di onore ai suoi figli caduti, ha dato vita ad una cerimonia celebrativa con l'apposizione della Corona di fronte al Monumento ai Caduti di Spoleto;
• onorare la memoria di quanti combatterono affinché il nostro Paese e le nostre città potessero tornare libere non solo è cosa giusta ma diviene un atto doveroso soprattutto nei confronti delle nuove generazioni che oggi vivono una profonda crisi di valori;
le motivazioni che quest'anno, nella ricorrenza della Festa della Liberazione, hanno indotto l'Amministrazione Comunale a non rendere il proprio doveroso omaggio al Monumento ai Caduti di Spoleto di Colle Attivoli e quali provvedimenti intenda adottare nel futuro per rimediare a questo grave atto di mancato riconoscimento alla memoria di coloro ai quali dobbiamo la libertà e la democrazia del nostro Paese.
Spoleto, 28 aprile 2017
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I commenti dei nostri lettori
Roberto Quirino
9 anni fa
Il 25 aprile dovrebbe invece farci pensare agli innocenti che ancora muoiono sotto le bombe e allo stato di guerra permanente che governa questo nostro povero mondo.
mary
9 anni fa
Giampi, solo lei ha capito il vero significato del 25 Aprile. GRAZIE .
giampi
9 anni fa
Vorrei solo ricordare che il Monumento ai Caduti fu eretto in piena epoca fascista, precisamente nel 1933, su un terreno donato dalla contessa Pianciani e fu inaugurato da S.A.R. Aimone di Savoia. Il monumento era dedicato ai caduti della 1^ guerra mondiale, a cui poi si aggiunsero i nomi delle varie guerre combattute dall'Italia dal 1935 al 1945, quindi guerra di Libia, fronte greco, fronte russo etc. In ultimo le persone decedute per lo sminamento dei campi. Parlare di " riportare alla luce il Monumento ai caduti" mi sembra un'affermazione fuorviante perche' il Monumento non e' stato mai sotterrato; ridurre poi il Monumento ai Caduti al solo atto celebrativo della Resistenza mi sembra eccessivo, perche' i caduti sono di tutte le guerre e non hanno colore politico.Cerchiamo invece di celebrare questa giornata come una giornata di unita' nazionale e non di divisione tra fazioni e popoli che fanno ormai parte dell'Europa. D'altra parte in questa giornata nessuno ricorda i caduti americani e inglesi che sono stati i veri artefici della vittoria.
urelio Fabiani
9 anni fa
“AI CADUTI DELLA SUA TERRA SPOLETO DUCALE NON FUNEBRI SEGNI CONSACRA MA IL FANTE ARMATO D’ITALIA IN PIEDI PER LE GLORIE DELL’AVVENIRE” Notizie e contestualizzazione storica: Il monumento, glorioso e maestoso, secondo l'ideologia fascista, sorge su terreni concessi dalla contessa Pianciani, mentre il progetto è dell'architetto Umberto Diano,direttore della Scuola d'Arte di Comiso. L'opera fu inaugurata nel 1932, alla presenza del duca Aimone d'Aosta. Simboli: Le steli laterali sono sormontate da aquile, simbolo imperiale. Più articolata è la simbologia del corpo centrale: in cima vi è una testa con corona turrita,con ai lati le aquile, sul retro lo stemma cittadino. Alla stele centrale, ai lati i gruppi statutari rappresentano, una madre con bambino, a sinistra; un contadino con il fascio di spighe, a destra. Sul davanti, vi è il fante in bronzo, in posizione di riposo. La simbologia fascista è presente, nell'iconografia incentrata sulla guerra, nella esaltazione della maternitá, del lavoro, nelle aquile imperiali, nel volto mussoliniano del fante pronto a difendere la patria. All’elenco dei morti della Prima guerra Imperialista combattuta dall’Italia ( studiare il Patto di Londra, è facile), poi furono aggiunti i morti della guerra Imperialista d’Etiopia e quindi quelli della 2° Guerra mondiale, senza distinzione alcuna tra chi partì cantando faccetta nera, chi fu costretto a partire e chi fu assassinato dalle SS italiane e tedesche. E l’Associazione Nazionale Partigiani e il Comune dovrebbero il 25 aprile portare corone ai caduti di tutte le parti ? Io di questa classe politica incolta non mi meraviglio più. Da vecchio insegnate di storia sono disponibile a dare ripetizioni gratuite anche ai Consiglieri comunali che vogliono conoscere prima di parlare.
rob
9 anni fa
Per favore almeno chi fa parte del pd spieghi un attimino il significato delle date al sig Martellini... la corona al milite ignoto viene messa in quel preciso monumento da martellini indicato il 4 novembre. Il 25 aprile comr ogni anno viene commemorato in piazza della LIBERTA' dove c'è la lapide dedicata alla liberazione. Poi si chiedono come hanno fatto a perdere le elezioni. Che amarezza!!!!
I\'m blue
9 anni fa
Ma Martellini fa parte dello stesso PD che ha deciso di non sfilare con l'ANPI preferendo quella pagliacciata degli uomini in blue (manco blu)?! "Tremate, tremate i puffi son tornati!"
Pallo Martellini
9 anni fa
Aurelio Fabiani mi meraviglio di Lei! Il 25 aprile in tutta Italia, deponendo la corona d'alloro, si celebra la giornata in ricordo della liberazione dell'Italia dal nazifascismo, commemorando e onorando così i giovani che hanno dato la loro vita per la patria. Questo, tra l'altro, dvorrebbe essere un buon esempio da tramandare alle nuove generazioni. Non è un giorno di lutto tutt'altro!!!
Aurelio Fabiani
9 anni fa
Martellini, il 25 aprile non è il 4 novembre, è giorno di festa non di lutto. I Partigiani misero in gioco la loro vita per la libertá,non furono costretti a morire per i Savoia. Meno interrogazioni consilari e più ripetizioni di storia.
Il Corvo della rocca
9 anni fa
Un motivo senz'altro c'è! Ecco un' ipotesi: "Caduti" potrebbero considerarsi anche alcuni ex politici spoletini che ancora girano come zombi per la cittá. Infatti, per l'indifferenza adottata dai cittadini nei loro confronti nel non riverirli, alcuni di essi, bensì siano in vita e in piena salute, potrebbero sentirsi dei "morti viventi". E, per degli ex "combattenti" come si credono, questo potrebbe essere considerato l'affronto peggiore. Convinti di aver sacrificato, durante il loro mandato, la loro vita per il bene dei cittadini e della cittá. Battendosi fino all'ultimo con le poche armi che avevano. Ossia, con le armi delle loro parole e delle loro promesse. Insomma, tralasciando i preamboli, compiendo delle gesta eroiche! Quindi, il Sindaco, confrontato con una situazione del genere, e davanti alla difficoltá di una scelta, potrebbe essersi sentito in grande imbarazzo. E allora che fare?... Per non fare torto a nessuno, ha preferito dimenticare tutti i caduti.
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