cronaca
Alternanza scuola lavoro, successo per i percorsi attivati dall'Iis 'Sansi - Leonardi - Volta'
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Alternanza scuola lavoro, successo per i percorsi attivati dall'Iis 'Sansi - Leonardi - Volta'
Particolarmente apprezzate le iniziative proposte dall'associazione 'Cristian Panetto' e dalla cooperativa 'Il Cerchio'. Il preside Galassi: 'Grande disponibilità da parte del territorio, così si valorizzano i giovani'
Sono stati oltre 400 i ragazzi dell’Istituto d’istruzione superiore “Sansi - Leonardi - Volta” coinvolti nei progetti di alternanza scuola lavoro, avviati nei mesi scorsi sul territorio grazie alla collaborazione del Comune, delle associazioni e delle aziende.
I vari percorsi, come ha spiegato il vice sindaco Maria Elena Bececco ieri (10) nel corso di una conferenza promossa nella sala capitolare del liceo artistico, “hanno avuto il merito di mettere al centro i giovani e farli entrare in contatto con realtà da loro ritenute magari più distanti ma che invece non sono così lontane”. Insieme alla cooperativa “Il Cerchio”, per esempio, sono state avviate attività che hanno permesso ai partecipanti di svolgere servizi a supporto degli anziani, dei disabili e dei detenuti iscritti ai corsi offerti dall’Iis all’interno della casa di reclusione di Maiano. “È stata una bellissima esperienza - ha spiegato il coordinatore del percorso formativo Costantino Cacciamani - che farà sicuramente da apripista ad un’altra collaborazione futura”. Particolarmente apprezzato anche il dopo scuola pomeridiano promosso dall’associazione “Cristian Panetto” presieduta da Luciana Calandri (la prima persona con cui l’Istituto ha sottoscritto una convenzione), che ha visto 26 studenti delle classi terze assistere 50 bambini delle primarie di Spoleto e di Campello affetti da dislessia e con difficoltà di apprendimento.
“Da parte delle associazioni e delle imprese - ha detto il dirigente Roberta Galassi ieri - c’è stata davvero grande disponibilità e questo testimonia bene quanto sia coesa e attenta al futuro la comunità in cui viviamo. Abbiamo strutturato percorsi ad hoc per gli studenti, in modo tale da consentire loro di spendere le competenze fin qui acquisite ed il risultato finale è andato oltre le più rosee aspettative: in molti, infatti, avrebbero voluto svolgere un numero maggiore di ore”. A confermarlo sono stati gli stessi ragazzi che, durante l’incontro, hanno letto dei passi provenienti dai loro “diari di bordo”, tenuti per registrare le sensazioni provate nello svolgimento dei progetti e nei momenti vissuti al di fuori delle mura scolastiche.
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