società

Una statua in piazza della Signoria per ricordare il Maestro Menotti

 

Avviato il concorso di idee rivolto ad artisti italiani e stranieri: le proposte dovranno pervenire entro il 14 settembre

 

Al via il concorso di idee riservato “a tutti gli scultori italiani e stranieri, singoli o riuniti, che non si trovino nelle situazioni di esclusione di cui all’articolo 80 del decreto legislativo 50/2017” finalizzato alla realizzazione di una statua commemorativa di Gian Carlo Menotti da installare in piazza della Signoria.


A distanza di due anni dalla mozione presentata dal consigliere comunale della lista “Due Mondi” Giampaolo Emili, qualcosa quindi inizia a muoversi: stando a quanto si legge nel documento pubblicato nel portale online dell’Ente, per la scelta dell’artista “si procederà ad una selezione da parte di una commissione formata da esperti qualificati in discipline artistiche. L’opera, in metallo, marmo o altro materiale di nuova concezione, dovrà riprodurre la figura del Maestro in termini di riconoscibilità replicando all’incirca le dimensioni del personaggio rappresentato ed essere inedita, resistente agli agenti atmosferici, facilmente restaurabile. A titolo di premio, al vincitore sarà riconosciuto l’importo di 40.000 euro comprensivo dei  vari oneri sostenuti”.

Come partecipare Il plico idoneamente sigillato contenente la domanda, un bozzetto dell’opera proposta, una relazione descrittiva delle tecniche e dei materiali utilizzati, il cv dell’autore e il computo metrico, va spedito all’indirizzo “Comune di Spoleto - Ufficio Archivio e Protocollo - Piazza del Comune, 1 - 06049 Spoleto (Pg)” entro e non  oltre le ore 13 del 14 settembre. “Il recapito del plico è a totale rischio del mittente e non saranno accettati reclami se, per un motivo qualsiasi, esso non pervenga in tempo utile. Non si darà corso all’apertura del plico se risulterà pervenuto oltre l’orario e/o la data di scadenza fissate. Si precisa, inoltre, che in caso di invio tramite servizio postale o di agenzia di recapito autorizzata, non farà fede il timbro apposto dal soggetto incaricato della consegna. Ai fini della validità della ricezione dell’offerta, entro il termine perentorio sopra stabilito, fa fede il timbro di arrivo apposto dall’Ufficio Protocollo del Comune”.

In cerca di sponsor Ipotizzando che “il progetto di ricordare Menotti possa essere appoggiato anche da sostenitori singoli, associazioni e istituzioni varie”, l’amministrazione ha inoltre provveduto a diramare un avviso attraverso il quale individuare sponsor interessati a sostenere economicamente l’iniziativa. Ai soggetti individuati saranno garantiti “la possibilità di riportare il  proprio nome in una apposita targa che verrà posizionata nei pressi della scultura (per sponsorizzazioni di almeno 2.500 euro), un ritorno di immagine e l'opportunità di utilizzare lo status di sponsor nelle proprie campagne di comunicazione”.

Intitolazione in alto mare I lavori per la costruzione della statua prenderanno il via al termine della selezione mentre resta in alto mare la proposta di intitolare la piazza a Menotti, visto che la mozione di Emili dopo essere arrivata in commissione cultura a luglio 2016 non è mai giunta sui banchi del consiglio comunale: “Doveva essere fatto tutto nel giorno del compleanno del Maestro, il 7 luglio - è il commento amaro dell’esponente dell’opposizione - o almeno nel periodo in cui i riflettori del Festival sono puntati sulla città. E invece dovremo aspettare ancora”.



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I commenti dei nostri lettori

Roberto Quirino

9 anni fa

Questa della perpetua riconoscenza della cittá a Giancarlo Menotti è una cosa ormai veramente stucchevole e anche piuttosto servile; dice tutto e non dice niente. Menotti è un illustre musicista del Novecento che ha eletto Spoleto a sua dimora temporanea e a sede di un festival un tempo veramente importante e innovativo, adesso una fra le tante rassegne italiane con punte d'interesse e altre di nulla assoluto. Cancellare, riscrivere la brutta, sgrammaticata lapide al Teatro Nuovo, questa è una cosa che bisognerebbe fare, ferma restando l'intitolazione a lui; accantonare l'idea di una statua, di qualsiasi genere, figurativa o no; spendere meglio gli eventuali soldi, con una borsa di studio ad un musicista o ad un giovane strumentista, con un premio ad uno dei tanti musicisti o artisti che ancora onorano veramente la cultura italiana, con la pubblicazione degli atti delle giornate di studio dedicate a Menotti tempo fa: secondo me queste sono le cose da fare per ricordarlo veramente.

Il Quallunque

9 anni fa

Il Qualunque Visto che a Spoleto non torna al suo posto, forse per vicissitudini meramente Politico Kulturali la statua dedicata a Luigi Pianciani in piazza Pianciani, ove nel basamento è scritto visse di censo e morì povero. Una ottima idea, se malauguratamente dovesse farsi la scultura, di scrivere sul basamento a perpetua memoria che fu l’unico non Spoletino che dette notorietá a questa dimenticata cittá dell’Umbria fondando il Festival, ma fu ringraziato dagli amministratori Spoletini, dopo la sua morte, permettendo di vendere le case per pagare i debiti del Festival. L’UNICO CHE HA PAGATO I DANNI CHE NON HA FATTO.

michael g. jacob

9 anni fa

Maestro Menotti ha speso la vita a caccia di soldi per finanziare la musica e il teatro a Spoleto. Si sarebbe opposto ad uno spreco di risorse in un vano gesto commemorativo, ma non rimunerativo. Nel suo nome sarebbe meglio intitolare una borsa di studio o un premio (annuale) per un giovane artista. Ricordiamo anche l’orrida lapide commemorativa al Teatro Nuovo-Gian Carlo Menotti da non ripetere.

daniela de gregorio

9 anni fa

Per amor del Cielo, no! Statue di genere "arsumju" come si dice a Spoleto, fatte su concorso (quale sarebbe il comitato scientifico che le giudica? Fatto da chi? Politici? Autoproclamati artisti amici di politici?) sanno di ottocento risorgimentale o della Sanremo festival-popolare che ha dedicato un'orrida scultura similrealistica a Mike Bongiorno. E' questa la celebrazione che Menotti avrebbe voluto? Tutti sanno che era un uomo di cultura e classe e che fece sloggiare un paio di sculture non di grande autore, che erano state piazzate davanti casa sua. Perché non dedicare invece un angolo dei prossimi festival alla sua musica? Fare una piccola Bayreuth o Torre del Lago dedicata a lui, rappresentando ogni anno una sua opera? O istituire borse di studio in suo nome per giovani musicisti? Qualunque cosa, ma la statua psudosomigliante no, per piacere!

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