politica

DOPPIA MORALE DEL PD. OMBRELLI A SULMONA E DIALOGHI A SPOLETO

 

 

Una strana doppia morale quella del PD, che vede l?uso di ragazze come reggi-ombrelli ad un evento con politici regionali e nazionali PD a Sulmona e che invece riesce a portare dei 'dialoghi tra donne', mprotagoniste sulla ribalta del Festival dei Due Mondi di Spoleto.


Sotto l'egida del Comune di Spoleto, per tramite dell?Assessora PD, Camilla Laureti, è già passata in città la ex Ministra PD per le riforme Boschi e arriverà a breve l'attuale Ministra PD
dell'Istruzione Valeria Fedeli.

Quindi, una buona vetrina per il Partito Democratico che approfitta della manifestazione culturale per radicarsi nel territorio.

E lo fa anche in maniera più diretta con la moderatrice di questi eventi spoletini, Filomena Greco, Sindaca della città di Cariati - Cosenza, nota agli spoletini, perché da qualche mese proprietaria con alcuni suoi fratelli di parte delle società ex-Novelli.

Come evidenziato dal comunicato stampa dei dipendenti posti in cassa integrazione, le vicende della Novelli, anche per aspetti legati alle pari opportunità, avrebbero dovuto suggerire all'amministrazione spoletina di prendere le dovute distanze.

Invece che dire Sicuramente un atteggiamento non condivisibile sotto il profilo dell'opportunità politica, anche perché il Comune di Spoleto siede al tavolo del Ministero dove si è perfezionata la
cessione della ex-Novelli proprio alle società dei Greco.

Una operazione mediatica dunque poco felice per il Comune di Spoleto che quanto a immagine non naviga in buone acque in questo periodo.

La presenza in città della Sindaca Greco, che ha dichiarato pubblicamente il suo voto per Renzi alle scorse primarie, o meglio il suo non voto, visto che il seggio di Cariati è stato annullato dalla
Commissione nazionale, aggiunge allora altri dubbi e ambiguità all?impronta che ha assunto la giunta del Sindaco Cardarelli a Spoleto, sempre più vicina agli ambienti PD e lontana da quel
Rinnovamento che aveva dichiarato in campagna elettorale.

Per questi motivi condividiamo le preoccupazioni dei lavoratori e chiediamo ancora una volta chiarezza al sia al Ministero dello Sviluppo Economico che alla Regione Umbria, ma anche
all'amministrazione comunale spoletina.

Infine riteniamo sconcertante l'apertura di credito della politica locale a fronte di fatti che hanno clamorosamente smentito le promesse fatte nelle sedi istituzionali.

 


 



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I commenti dei nostri lettori

Domande Legittime

9 anni fa

Ma il Sindaco Cardarelli, persona onesta ed uomo d’onore, sapeva che la nuova Assessora alla Cultura era organica al Pd, sia per tradizione familiare che per legami affettivi? Penso di sì, ma evidentemente c’era chi Gli garantiva che andava bene così. In realtò,Paolo Mieli è uno studioso che denuncia le falsitá della storia, ma pare meno attento a quelle del tempo presente. Effettivamente , il curriculum dell’Assessora è impressionante, sia per il versante Manzella-Zingaretti che per quello Laureti-Bachetoni. E’ come se, ad una corsa per dilettanti, partecipasse Fabio ARU o Fausto Coppi, per i lettori più agè.! Va tutto bene, però una riserva occorre esprimerla: questa grande dissimulazione, questo far vedere una cosa per perseguirne tutta un’altra, risulta intellettualmente e politicamente onesta? Il renzismo sta producendo effetti devastanti, sia tra chi canta , per disperazione, l’INNO INTERNAZIONALE, che tra quelli , pur della corrente contraria ORLANDO-ZINGARETTI, che ne adottano perfettamente i sistemi. Poi, qualche compagno di strada di razza ex-democristiana si trova sempre. A Napoli usano dire: ‘cca nisciuno e’ fissu! Mi pare che il caso di Spoleto non sia analogo, visto quello che avviene, nell’indifferenza generale.

stefano lucidi

9 anni fa

Grazie per i commenti, alcuni davvero interessanti. Il PD c'entra eccome, così come c'entra l'opportunitá politica di sdoganare metodi e soggetti. PS. non è obbligatorio scrivere di tutto, ma è un dovere del MoVimento esserci su ogni questione. PS2. caro Bertani, M5S governerá anche il suo futuro, e lo faremo nel migliore dei modi. Stefano Lucidi

micol

9 anni fa

Continuo a leggere commenti di persone che parlano come se fosse veritá granitica di cose che non sanno. Dietro ogni evento ci sono persone e situazioni e quel che appare non è sempre quel che è reale. Luchetti è in grado, come il Festival di fare questo e di più, bisogna capire le logiche ed il taglio che si voleva dare agli interventi per poter giudicare..Non mancano le relazioni romane ma non sempre si possono ed è giusto chiamare autorevoli o famosi interlocutori solo per tacitare il popolino.

@ c\'è festival e festival

9 anni fa

Condivido in buona parte ma con alcune importanti precisazioni: lo show di Rampini non è stato affatto a senso unico, anche, mi scusi, se lo fosse stato non mi sarei stupito, visto io titolo. Lei se va alla sagra della pasta al forno poi si stupisce se in menu c'è la pasta al forno? Per quanto riguarda i trasversalismi: sì ci sono e sono evidenti, sin dalla campagna elettorale si è mossa con chiarezza ed efficacia la macchina Hdrá, il povero Rossi ne era consapevole e per questo ha tentato l'accordo anche a tempo scaduto, cioè dopo essersi candidato. Quello che Luchetti forse non si aspettava era il livello di insipienza del sindaco con tutta la giunta e consiglieri (delegati e non, non ne salvo uno) e ha provato, dopo la scomparsa di D'Atanasio, a fare quel che poteva per mettere qualcuno con qualche relazione a Roma e che sapesse perlomeno parlare mettendo in ordine soggetto verbo e predicato senza andare in confusione. Questo è oggi lo Stato delle cose, aggiornato dalla notizia sul futuro della scuola di polizia deciso senza il sindaco che non potrá farsene bello senza passare per un millantatore ed in attesa di notizie concrete dalla fantomatica Roma Foundation.

Il Quallunque

9 anni fa

Le considerazioni del commentatore “c’è festival e festival” mi sembrano pertinenti, anche se ancora in corso di verifica. La figura dell’assessora Camilla Laureti incomincia a stagliarsi in tutto il suo significato politico, che è quello del trasformismo polimorfo. La Fondazione HDRA’ (forse è una semplice societá commerciale) svolge un intenso attivismo ideologico , attraverso incontri e convegni, secondo un piano delineato a tavolino, scegliendo gli alleati ed i fiancheggiatori. Paolo Mieli, come era per Campo Dall’Orto e Parapini, è una pedina fondamentale, mentre Augias agisce di concerto. Resto ammirato per la raffinata strategia, ma mi chiedo: Spoleto che c’entra? E mi domando anche, che centra cantare l'internazionale con il pugno chiuso in teatro? forse perché a Spoleto di internazionale non c'è più niente !?

Lorenzo Bertani

9 anni fa

Il senatore Lucidi dimostra che il caldo da' alla testa! Mi domando se non lo sfiori il sospetto benche' minimo di ammantarsi di ridicolo! E gli italiani dovrebbero farsi governare da simili personaggi??!!

c\'è festiva e festival

9 anni fa

L’episodio al quale si riferisce il Senatore Lucidi è sicuramente indicativo, ma di per sé non appare decisivo( a parte il ruolo della Sindaca calabrese, leggermente in confusione social-imprenditoriale), mentre appaiono molto più esplicativi altri piccoli epifenomeni , che ho annotato in questi giorni: • I due incontri sul tema “ERA D’OTTOBRE” , tenuti da Paolo Mieli, si sono conclusi con il suono (e il canto ) dell’Inno dell’INTERNAZIONALE , con spettatori in piedi e a pugno levato; la tesi sottostante del Mieli è che l’ideale comunista era valido, mentre l’applicazione pratica è stato un disastro. Leone Trotsky non avrebbe saputo argomentare meglio di così. • Federico Rampini, con il suo spettacolo “the Donald”, ha trattato il tema dei populismi e di Trump a senso unico, come se fosse un ininterrotto anatema, la cui conclusione è stata: bisogna pazientare quattro anni, sperando che succeda qualcosa prima • Corrado Augias, pervenuto in Fondazione Festival in quota Katiuscia Marini, ha invitato, ai dialoghi su QUESTI NOSTRI ANNI, una serie di personaggi, di primo piano, per caritá,ma tutti rigorosamente di sinistra, senza nessuna concessione ad un minimo di pluralismo, Come un esperto ragno gigante, il giornalista di Repubblica sa intessere le sue trame , anno dopo anno, con inesorabile metodo Molti anni fa, il Festival dei due Mondi passava, senza molte ragioni, per la manifestazione preferita da persone con tendenze particolari , ora sembra divenuto il Festival dei radical chic, in attesa di divenire IL FESTIVAL DELL’UNITA’. In questo disegno, la figura dell’assessora Camilla Laureti risulta emblematica, un vero cavallo di troia verso gli assetti futuri, con i caudatari della Fondazione Hdrá, oltre Mieli, Augias, Michele Serra, ed altri compagni di strada. In tale deriva, non inaspettata ma in corso di accelerazione, la formazione culturale e politica di Giorgio Ferrara, avvenuta nell’Unione Sovietica del periodo post-staliniano, con corsi di studio nelle scuole russe e frequentazioni con gli ospiti del famoso Hotel Lux di Mosca ( vale almeno per il padre Maurizio Ferrara) ,pesa fortemente , avvalorando la teoria dell’ETERNO RITORNO.

Spoletino

9 anni fa

Lucidi, non è obbligatorio scrivere sempre qualcosa... anche se è utile per capire la statura e lo spessore dello "scrittore"

micol

9 anni fa

Non c'entra niente il PD. L'organizzatrice è una giornalista che ha invitato anche la Meloni ecc, ecc. E' un' organizzazione privata e non di partito, l'assessore l'ha appoggiata così come il comune ma date informazioni esatte e non strumentali..

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