società

Il predatore del quotidiano perduto

 

 

Dopo aver superato il fossato ( a nuoto ) , appena in tempo per evitare una simpatica coppia di coccodrilli, dalla nebbia, appena visibile, sopra Fiorenzuola, una costruzione emergeva dal nulla. Una luce come un timido faro, sopra al portone d'ingresso, mi guidò lungo il sentiero,


 accompagnato da una nube di pipistrelli in volo. Per arrivare fin lì, ero stato sottoposto ad estenuanti interrogatori, e prove di coraggio. Spietati barman di Piazza Garibaldi, ghignavano sornioni, un caffè sul banco e un invito sinistro mentre aspettavano risposte, rimasi sempre muto, e parvero tutti soddisfatti. Fui costretto a fare più vasche di sopravvivenza, il sabato sera a Borgo. Affrontando continui shock , con un abilissimo slalom tra ridanciane bellezze, ammucchiate come comari. Mammine coi pargoli fuggitivi, subito artigliati dai papà, incupiti centometristi. I titolari dei negozi, sulla porta, attenti a sorridere ai passanti, ma a denti stretti, per via delle manine dei piccoli, non certo pulitissime dalle cadute, che stampavano artistici geroglifici sulle vetrine immacolate. Ma la terza prova fu terribile, affrontare il percorso meccanizzato della Posterna tra scale mobili e tapis roulant. Mi aiutò non poco, l'esperienza d'esploratore fatta nel delta del Rio delle Amazzoni. Certo della difficoltà del percorso, armato di bussola, riuscii comunque ad emergere, dopo aver incrociato in ore di cammino, 3 turisti smarriti in preda al panico. Trovai corso Mazzini deserto, le esercitazioni del coprifuoco, andavano avanti da anni con successo. Risalendo a piazza del Mercato, fui accolto da un comitato di benvenuto, che, presi dall'entusiasmo mi lanciarono addosso, delle bottiglie di birra ( vuote ) altri vomitavano negli angoli, al buio. Mentre pensavo alla granitica compattezza friabile della giunta, con assessori estratti a sorte, dopo estenuanti partite a shangai, mi venne incontro, sbucando dal nulla un emissario della redazione di SOL " il gran cavalier- dottor- commendator- presidente - sua eccellenza, ha apprezzato il tuo coraggio, ti aspetta nel suo ufficio". Ormai era tutto fatto, arrivai al portone di bronzo, si aprì lentamente. Dentro, al centro del salone, lui, il grande, maestoso editor, alla sua destra il director che sorrideva beffardamente, a sinistra Il valiant reporter assai dubbioso. Il conductor mi osservò curioso, poi con tono sarcastico, pose la domanda finale " cosa cerchi in questo giornale " . Li vidi tesi, col viso in aria, pronti ad aprire la botola , sotto i miei piedi, risposi " la verità, senza paure ne compromessi e priva di mediazioni " si rilassò convinto " Sei nel posto giusto " Questa volta risposero in coro, scendendo dai loro troni , la redazione iniziò a lavorare e cominciammo subito ad eliminare le fake news.


 



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