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Rapporto choc di CNCA: in Italia, il gioco fattura più dell'Enel

 

 

Oggi giorno sempre più italiani decidono di prestarsi al gioco online. In fondo affidarsi a siti web come Voglia di Vincere giochi casinò significa aprirsi a delle interessanti prospettive di guadagno, oltre che divertirsi standosene comodamente seduti a casa propria (o, ancora meglio, in un qualunque luogo di vacanza). Non è un caso infatti se anche


le ultime statistiche ci descrivono un quadro in cui i casinò fatturano più dell'Enel. Proprio così: da una serie di indagini è emerso che nel 2016 il gioco che implica l'utilizzo dei soldi (e la vittoria di altrettanto denaro) ha fatturato quasi 96 miliardi di euro, una somma decisamente superiore rispetto ai 74 miliardi di euro conseguiti nello stesso periodo dell'anno dall'Enel, che fino a prova contraria è una delle più grandi aziende italiane.

Negli ultimi undici anni gli italiani hanno speso la bellezza di 181 miliardi tra slot machine e scommesse, mentre il fatturato complessivo del settore, sempre negli undici anni presi a riferimento, ammonta a 760 miliardi di euro. Ma attenzione, perché questo non è un fenomeno che riguarda soltanto l'Italia. Anche il mercato mondiale del settore, infatti, a fine 2016, si è attestato attorno ai 470 miliardi di dollari, una cifra equivalente al Pil della Russia o al fatturato conseguito nel 2012 da Apple.

Che si tratti dell'Italia o del resto del mondo, le cifre sono assolutamente impressionanti. E' proprio così che le definisce Don Armando Zappolini. Perché il presidente del Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA) sa bene come dietro questi numeri abnormi, alla fin fine, si nascondano storie di persone, di famiglie, di gente apparentemente normale e senza problemi, ma che in realtà riversa sul gioco tutta la propria frustrazione. E nella gran parte dei casi, il proprio disagio economico.

A questo proposito il governo ha già fatto qualcosa, ma l'intenzione è di continuare ancora su questa strada e di ridurre ulteriormente il numero di slot. CNCA chiede però che si intervenga anche sugli apparecchi vlt, che di fatto sono persino più aggressivi rispetto ai primi tipi di apparecchi. Ciò che preoccupa, poi, è il mercato illegale del gioco. Perché nonostante la legalizzazione, c'è ancora un mercato illegale che prospera all'ombra e che corre naturalmente su un binario parallelo rispetto al "gioco di Stato".

Ma anche se dovesse intervenire il pugno duro che spazza di torno tutto quello che è stato messo su in questi anni, si è proprio sicuri che l'illegalità non finirà col rafforzarsi ulteriormente e che chi giocava ieri non continuerà a farlo anche domani?



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