società
A Malta la verità é un'isola
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A Malta la verità é un'isola
La giornalista blogger maltese Daphne Carvana Galizia è stata uccisa, per meglio dire è stata eseguita una esecuzione, tra l'altro annunciata. Questa donna aveva il grande pregio di essere coraggiosa, una componente necessaria per chi fa
giornalismo di inchiesta. In un'isola del mediterraneo scrostata e cadente, c'è un intreccio postribolare di società, spesso riconducibili ad interessi opacizzati, tra il lecito e l'illecito, eppure Malta è in Europa. Sempre discosta, c'è e non c'è, ma sembra piuttosto visibile per chi vuole aprire una società, ce ne sono ben 53.247, in un'isola appena più grande dell'Elba e certo non per il clima mite. Per trovare i mandanti dell'assassinio della giornalista hanno invitato l'F.B.I e chissà quale altra forza di intelligence, per testimoniare la volontà di arrivare alla verità, questo da l'idea di come vanno le cose laggiù e l'efficienza della polizia. Quel masso scaraventato in mezzo al mediterraneo, è un porto delle nebbie. Daphne Carvana Galizia era tollerata, finché non ha pestato i piedi a qualcuno e non certo ai quei personaggi pseudo-politici da fumetto. Ficcare il naso nel riciclaggio, petrolio, speculazioni, corruzioni, vuol dire infastidire le mafie ( ne sappiamo qualcosa e abbiamo anche l'esplosivo da esportare che risolve ogni problema ) che attecchiscono dove trovano complicità, e lì un prezzo giusto sembra lo abbiano tutti, ( come qui ) anche i giornalisti tappetino, ma non lei. Con i fari accessi sull'accaduto, ci sarà un momento di pausa, per serrare le fila, ognuno le sue, in attesa che finisca il clamore, poi qualcuno telecomandato inventerà assassini, creati e disegnati su misura come cartoons, e tutti torneranno ai loro sporchi affari, interrotti con fastidio. Se pensate a Malta come crocevia di malaffare, e dove fare il giornalista sia pericoloso, è bene sapere che in Italia fino ai primi mesi dello scorso anno, c'erano 3.000 minacciati, 15 che vivono sottoscorta, e negli ultimi 50 anni ne sono stati uccisi 28. Mi piace ricordare in nome di tutti, il sacrificio di Ilaria Alpi e il suo operatore uccisi a Mogadiscio, dopo 23 anni di processi farsa, i mandanti sono sconosciuti ( non cercateli a Malta, guardate più vicino ) ma ancora oggi nel mondo di sopra, essi operano e prosperano.
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