società

Nuova vita per la chiesa dei Santi Giovanni e Paolo: affidato alla Coobec il restauro degli apparati pittorici

 

L'intervento rientra nel pacchetto ideato dal Comune per rilanciare la struttura

 

Sarà la Coobec ad occuparsi del restauro degli apparati pittorici della chiesa dei Santi Giovanni e Paolo. L’intervento, assegnato dal Comune attraverso una procedura di gara attivata nelle scorse settimane nell’ambito del bando regionale “Tac 2”, comporterà un costo totale di 3 mila euro più Iva


e rientra nel più ampio pacchetto di iniziative elaborato dall’amministrazione per rilanciare la struttura ritenuta “una pregevole costruzione di età romanica consacrata nel 1174 che conserva importanti affreschi della fine del XII e del principio del XIII secolo”. Una volta concluso il recupero dei dipinti situati all’interno dell’edifico sacro, nello specifico si procederà al rifacimento dell’impianto di illuminazione (finanziato da “Agenda Urbana”) e alla realizzazione di alcuni progetti in collaborazione con il servizio civile nazionale.

La chiesa apprezzata dagli inglesi “La chiesa segnalata in numerose guide turistiche nazionali e internazionali - spiega il Comune sul proprio portale dedicato al turismo e alla cultura - richiama l’attenzione di un rilevante numero di visitatori, in particolare dell’area anglosassone, in quanto tra gli affreschi vi è la rappresentazione del martirio di San Thomas Beckett, realizzata da un anonimo maestro al principio del XIII secolo, che costituisce una delle più antiche opere pittoriche dell’assassinio dell’arcivescovo di Canterbury avvenuto nel 1170”. Una vicenda che può essere collegata anche alla storia locale, visto che la lotta “tra quest’ultimo e il Cancelliere del regno d’Inghilterra Enrico II era per il possesso del Ducato di Spoleto”.

Programmare il futuro Le operazioni previste costituiranno poi la base da cui partire per programmare i prossimi lavori necessari per far tornare ad essere la chiesa uno dei principali luoghi di attrazione turistica in centro storico. “Dopo un sommario e inadeguato restauro compiuto tra il 1921 e il 1926 - afferma l’Ente - la struttura è stata oggetto di una bonifica ambientale alla fine degli anni 70. La lettura delle opere con l’ottica del restauratore può pertanto rappresentare anche il punto di partenza per un’utile analisi propedeutica alla progettazione dei futuri interventi di riqualificazione”. Alla Coobec verrà chiesto anche di effettuare una presentazione fotografica degli apparati, riposizionare nella chiesa alcune delle opere originariamente presenti e ora collocate in altre sedi, organizzare una visita guidata incentrata sugli aspetti conservativi e sulle tecniche esecutive degli affreschi e realizzare un laboratorio didattico rivolto agli alunni delle scuole primarie.



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I commenti dei nostri lettori

Alessandro Ciamarra

9 anni fa

Gentili di Sol, leggendo l'interessante articolo dell'amico Filippo Partenzi sui lavori di restauro della Chiesa di San Giovanni e Paolo che è stato affidato alla Coobec, mi sembra di ricordare che la contesa tra il Re Enrico II ed il Cancelliere San Thomas Beckett era legata ad questione di giurisdizione tra la Chiesa d'Inhilterra ed il Re. Mi piacerebbe conoscere un eventuale riferimento sulla tesi scritta relativa al Ducato di Spoleto. Grazie e saluti Alessandro

Alessandro Ciamarra

9 anni fa

Gentili di Sol, leggendo l'interessante articolo dell'amico Filippo Partenzi sui lavori di restauro della Chiesa di San Giovanni e Paolo che è stato affidato alla Coobec, mi sembra di ricordare che la contesa tra il Re Enrico II ed il Cancelliere San Thomas Beckett era legata ad questione di giurisdizione tra la Chiesa d'Inhilterra ed il Re. Mi piacerebbe conoscere un eventuale riferimento sulla tesi scritta relativa al Ducato di Spoleto. Grazie e saluti Alessandro

Alberto Conti

9 anni fa

Malgrado io sia intervenuto, a suo tempo, presso l'Ufficio Cultura del Comune, si continua a mantenere nel pannello guida per i turisti ( e vedo anche nelle note del giornalista ) l'errata indicazione di un " Enrico II Cancelliere del regno ". Storicamente il Becket fu lui Cancelliere del Regno dal 1154 al al 1162, nominato dal RE Enrico II e da questi ulteriormente nominato Arcivescovo, rimanendo nei due incarichi fino alla morte nel 1170 ( martirizzato proprio per istigazione del RE ). Fuggito in Francia, ma mai destituito, dal 1164 al 70 fu poi canonizzaro nel 1173. Quindi è lui il Cancelliere e Enrico il RE. Ci facciamo una magra figura storpiandone la storia.

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