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Nuovo supermercato, interviene il Psi: Vigilare su eventuali conflitti di interesse
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Nuovo supermercato, interviene il Psi: Vigilare su eventuali conflitti di interesse
Sulla vicenda della "Panetto e Petrelli" i Socialisti spoletini vedono nuovamente un'occasione persa per la Città, con l'ennesimo fatto che celebra la perdita di un ulteriore tassello delle potenzialità artigiane e attrattive del territorio e una sconfitta per la politica, incapace di reagire alle dinamiche locali e del lavoro.
In realtà, quest'azienda, che rappresentava una delle eccellenze professionali cittadine, ben collegata al circuito della valorizzazione e della divulgazione a fini scientifico-didattici, ma anche di promozione turistica dei grandi giacimenti storici e culturali del territorio spoletino, ben altro destino meritava. E, se poi non si fosse potuto salvare l'azienda, almeno il sito e l'intero complesso architettonico storico- industriale avrebbero dovuto ben diversamente essere tutelate sotto il profilo dell'archeologia industriale e della memoria storica dell'economia e del lavoro che esse rappresentano per Spoleto.
Ci chiediamo anche e soprattutto se in questi ultimi anni è stato fatto tutto il possibile per salvare quei posti di lavoro che rappresentavano competenze e professionalità di altissimo livello e che - al contrario - non dovrebbero essere perse per sempre. E poi: era di un nuovo supermercato che Spoleto aveva proprio necessità?
Esprimiamo seri dubbi sull'opportunità economico-sociale della potenziale "trasformazione" di questa storica area imprenditoriale spoletina, ormai destinata non più ad un'artigianalità di eccellenza, ma all'ennesimo centro commerciale, paradossalmente poi, a pochi metri da un già esistente supermercato. Il tutto poi, si badi bene, in un territorio, quello spoletino che negli ultimi anni ha registrato un indice di mortalità - non di natalità- imprenditoriale ed occupazionale altissimo con un esodo continuo di giovani all'estero ed una crescita esponenziale della fascia di povertà che difficilmente può coniugarsi a effettive buone prospettive di mercato o ad una positiva crescita di consumi dei privati e delle famiglie.
In realtà la nostra città non ha neanche un piano per lo sviluppo economico. E questo è il risultato del "navigare a vista", senza una visione d'insieme e lungimirante, con una prassi di gestione politica "a braccio". Così quel che oggi sembra vantaggioso, domani può ben rivelarsi fallimentare. Ci riferiamo anche alle ventilate nuove assunzioni, che sicuramente vanno lodate, ma analizzate anche in termini di possibile compressione sul tessuto occupazionale esistente; non sarebbe la prima volta che in città attività avviate falliscono o drasticamente devono ridimensionare il loro essere per far fronte ad un mercato saturo di offerta, ma povero di richiesta.
E' ovvio che le potenzialità di quell'area sono ben altre, valorizzabili anche e soprattutto attraverso l'iniziativa privata illuminata, dato che qui, più che altrove, il privato avrebbe, e forse ancora può, interagire con la pubblica amministrazione introducendo un'economia compatibile con l'identità culturale dei luoghi, come ad esempio un'attività ricettivo-museale aperta a mostre, eventi, convegnistica; capace di rispondere in modo adeguato alla crescente domanda di turismo congressuale, grazie anche al contesto che Spoleto offre, nonché alla vicinanza ad uno dei principali itinerari della mobilità alternativa.
Come socialisti spoletini - fermo restando l'invito a vigilare su possibili conflitti di interesse che possono aver coinvolto le parti in gioco-, chiediamo quantomeno una conferenza economica di programmazione per capire gli indirizzi intrapresi dall'attuale amministrazione della città ed istituire un tavolo operativo per la pianificazione economica futura.
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I commenti dei nostri lettori
CLAUDIO
9 anni fa
Ma questi Socialisti, quando erano in giunta, sono stati zempre contro l\'apertura dei supermercati?
Signor Smith
9 anni fa
Mi sfugge la logica che chiede la conservazione della Panetto&Petrelli come reperto di "archeologia industriale" (?) a pochi metri dallo scempio del cosiddetto "palazzo della Posterna". Una sorta di "pagliuzza & trave" rivista e corretta...
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