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Panfili-Bassetti, Lucidi (M5S) attacca: Scuse e dimissioni non bastano
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Panfili-Bassetti, Lucidi (M5S) attacca: Scuse e dimissioni non bastano
'E nessuna solidarietà dalle donne della maggioranza'
Una consigliera comunale del MoVimento 5 Stelle è stata purtroppo costretta a giustificare le sue assenze in consiglio e nelle commissioni, sebbene durante il periodo citato fosse entrata nel periodo di gravidanza, con tutto ciò che ne consegue, anche nel periodo successivo alla gravidanza.
Mi chiedo perché nel 2017 ancora non solo riesce difficile per un consiglio comunale mettere una donna nelle condizioni di poter esercitare il suo diritto di essere mamma e anche consigliere comunale, ma addirittura, si permette che quelle assenze giustificate vengano utilizzate contro la sua persona.
Dovremmo piuttosto agire in maniera opposta e cioè, fare di tutto affinché i consiglieri comunali, sopratutto di piccole città quindi con gettoni di presenza esigui, vengano messi nelle condizioni di poter esercitare al meglio il loro diritto di essere cittadini eletti. E questo deve valere per tutti i consiglieri, e quindi in maniera più attenta, per chi ha delle situazioni che limitano fortemente il tempo a disposizione.
Veniamo ai fatti.
Il Consiglio Comunale di Spoleto del 26 ottobre 2017 è iniziato con un aperitivo niente male. Il Presidente, Giampiero Panfili, apre la seduta snocciolando dati sulle presenze della nostra consigliera comunale Elisa Bassetti, il tutto per replica ad un articolo stampa firmato dalle opposizioni nel quale si attaccava la chiusura frettolosa di un consiglio comunale precedente a quello in corso.
L'episodio è estremamente grave, non solo sotto un profilo politico, ma anche istituzionale.
Andiamo per ordine.
Funzioni e ruoli del Presidente del Consiglio Comunale sono indicati nel Capo II del Regolamento del Consiglio, agli articoli 5, 6, e 6 bis (http://www.comunespoleto.gov.it/wp-content/uploads/2013/09/ConsiglioComunale2014_ultima-versione.pdf).
In particolare l'art 6 comma 1, recita: "Il Presidente rappresenta l'intero consiglio comunale, ne tutela la dignità ed assicura l'esercizio delle funzioni allo stesso attribuite dalla legge e dallo Statuto."
Quindi, il regolamento dice che non solo Egli rappresenta TUTTO il consiglio ma DEVE tutelarne anche la dignità.
Ma il comma 3 dell'art.6 del regolamento va ben oltre e dice: "Nell'esercizio delle sue funzioni il presidente si ispira a criteri di imparzialità, intervenendo a difesa del consiglio e dei singoli consiglieri." Il regolamento quindi indica nel Presidente la figura che, ispirandosi a criteri di imparzialità interviene a difesa dei consiglieri comunali. Ripetiamolo: "ispirandosi a criteri di imparzialità interviene a difesa dei consiglieri comunali."
Continuando nella interessante lettura del Regolamento, si arriva al Capo V - Ordine dei lavori, che all'articolo 56 - Comunicazioni al comma 1 dice: "All'inizio dell'adunanza, concluse le formalità preliminari, il presidente e il sindaco effettuano eventuali comunicazioni sull'attività del Comune e su fatti ed avvenimenti di particolare interesse per la comunità."
Mentre al comma 4 stabilisce che: "4. Le comunicazioni non danno luogo in ogni caso a votazioni e dibattito da parte del Consiglio."
Cioè lo spazio "Comunicazioni" è riservato alle attività del Comune e fatti ed avvenimenti di particolare interesse per la comunità e inoltre su questo non può essere fatto dibattito.
Quanto accaduto allora pone degli interrogativi seri, perché Panfili non solo ha usato lo spazio "comunicazioni del Presidente" per rispondere ad un fatto personale apparso sui quotidiani, ma a seguito della comunicazione ha aperto un dibattito, come si evince dal video estratto dallo streaming del consiglio, in palese contraddizione con il citato articolo 56.4.
Inoltre i dati citati sulle presenze, e usati contro contro il consigliere comunale non sono reperibili pubblicamente e disponibili, perché essi sono deducibili solo dai verbali delle assemblee, e quindi tramite un accesso atti agli uffici.
L'episodio assume toni assolutamente non condivisibili quando la consigliera Elisa Bassetti, chiamata in causa, è costretta a GIUSTIFICARE letteralmente le sue assenze. E facciamo attenzione, perché le assenze di un consigliere comunale devono sempre essere giustificate, e vengono comunicate proprio dal Presidente ad inizio seduta, quindi nessuna novità.
Ma alla fine di tutto, la frase che getta vergogna sull'episodio è proprio quella pronunciata dalla consigliera che dice: "questi particolari me li sarei sinceramente risparmiati".
Bisogna chiedersi a questo punto se scuse pubbliche e dimissioni potrebbero ristabilire un ordine istituzionale sulla vicenda. Sicuramente è un caso da portare all'attenzione nazionale sia del Parlamento che dell'ANCI, l'associazione dei Comuni italiani, per chiedere quantomeno di richiamare ai regolamenti i soggetti chiamati a rappresentare i cittadini nelle istituzioni.
Da ultimo, DEVO sottolineare il fatto che nessuna voce istituzionale di donne della maggioranza si sia spesa in solidarietà della nostra consigliera.
Vergogna!
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I commenti dei nostri lettori
antonio cordani
9 anni fa
Appare incomprensibile e irrazionale il comportamento del Presidente del Consiglio Comunale. Esprimo la mia solidarietá alla Dottoressa Elisa Bassetti che peraltro nel suo ruolo di consigliere comunale, seppur costretta ad una limitata operativitá nel periodo della gravidanza, è stata sempre attenta alle serie problematiche che hanno investito e stanno investendo il nostro territorio (dalla scuola al mondo del lavoro, ai trasporti ed altri.
Wolfgang Bernelli
9 anni fa
Da ex Consigliere Comunale, ricordo perfettamente che l\'art. 43 comma 4 D.L. 267/2000 stabilisce che lo Statuto comunale determini i casi di decadenza per la mancata partecipazione alle sedute del Consiglio e le relative procedure, garantendo il diritto del Consigliere a far valere le cause giustificative. Devono generalmente considerarsi tali le assenze motivate da malattia, lavoro, esigenze di salute, dovendosi necessariamente di volta in volta considerare la peculiaritá del caso; con ciò premesso mi sembra di capire che la Consigliera Bassetti ne ha sempre puntualmente esposto e giustificato i motivi delle assenze ai lavori del Consiglio, causa \"stato di maternitá\" a quanto si è appreso dai media; non volendo entrare nel merito delle polemiche, mi limito a suggerire un atteso cambio di rotta nell\'amministrare questa cittá, sfruttando di più il Consiglio Comunale per discutere di temi più importanti per Spoleto, quali il rilancio di industrie dismesse, abbattimento della disoccupazione giovanile attraverso nuove politiche di sviluppo, sviluppo infrastrutturale, ecc ecc!!! Wolfgang BERNELLI
\"Spingitore\" di carrozzella
9 anni fa
@Proposta saggia di un cittadino: mi spiace ma quel lavoro giá lo svolgo io, a conferma di quanto dice la Bassetti che, pur di non far assenza durante l'allattamento, si portava la figlia dietro. Lei in aula da buona consigliera ed io fuori a fare il baby sitter da buon attivista 5 stelle per aiutare la nostra portavoce. Grazie del pensiero, ma siamo giá organizzati! :)
Proposta saggia di un cittadino.
9 anni fa
Se la consigliera Bassetti fosse d'accordo, l'unico modo per poter rimediare che si potrebbe offrire al Presidente Panfili è di fargli fare da baby sitter al suo bambino, portandolo a spasso in carrozzella nelle vicinanze del palazzo del Comune, mentre ella presenzia alle riunioni. Fino alla scadenza del mandato.
daniel de gregorio
9 anni fa
Me lo chiedo anche io dove sia la solidarietá delle esponenti della maggioranza. Possibile si considerino solo delle "topoline", come si espresse un collega della loro stessa parte?
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