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'Casa Rossa' contro l'ordinanza anti accattonaggio: 'Indecorosa, prima iniziativa elettorale della destra spoletina'
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'Casa Rossa' contro l'ordinanza anti accattonaggio: 'Indecorosa, prima iniziativa elettorale della destra spoletina'
Sull'argomento intervenute anche la Caritas diocesana e la sezione territoriale della Cgil
Sta facendo discutere la pubblicazione da parte del Comune dell’ordinanza contro l’accattonaggio. Nelle scorse ore a far sentire la propria voce è stata l’associazione “Casa Rossa”, definendo il documento “la iniziativa elettorale della peggiore destra spoletina per raccattare il voto di chi è mosso dagli istinti più bassi dettati dalla paura e dall’ignoranza”.
Un’ordinanza “contro i poveri, indecorosa, che vuole essere rappresentativa del ceto medio benestante che non vuole essere disturbato dalla povertà. Una ordinanza degli stessi che appartengono a partiti che sono i primi responsabili, con le loro politiche nei governi che hanno guidato l’Italia, della disoccupazione, della precarietà, della creazione di un clima di odio verso il diverso e verso gli stranieri, volto a creare un capro espiatorio sul quale scaricare la rabbia della popolazione italiana che non ce la fa più a tirare avanti. Ogni politica discriminatoria costruisce il proprio successo sulla paura e sull’ignoranza, il candidato lombardo della Lega, Fontana, ha pensato di ricorrere ai peggiori spettri del novecento: la difesa della razza bianca, per arrampicarsi sugli scranni del potere. A Spoleto si devono arrangiare con quello che caccia casa e se la prendono con chi vende calzini, fazzoletti o chiede qualche centesimo per cercare di sopravvivere. Magari gli stessi dell’ordinanza poi li ritroviamo la domenica in chiesa a pregare e a Natale a onorare il bambino nella grotta. Bisogna fermarli. Questa storia stabilisce un confine, tra chi va verso i poveri e chi spinge sulla testa di chi ha già un piede dentro la fossa e costringe a schierarsi o di qua o di là ! Vedremo che ci sapranno dire le forze politiche spoletine e scopriremo chi sono.Non c’è posto per l’ignavia anche se ignavi già si sentono. Facciamo appello alla parte migliore di Spoleto, sociale e solidale a reagire. Come un tempo, compagni, cittadini, fratelli, teniamoci per mano come nuovi partigiani contro la barbarie che avanza”.
La posizione della Caritas Sull’argomento è intervenuta anche la Caritas diocesana. “In risposta ad una richiesta di commento alla recente Ordinanza emessa dal Comune di Spoleto contro l’accattonaggio, la Caritas diocesana di Spoleto-Norcia manifesta la propria ferma condanna di ogni forma di sfruttamento della povertà a qualsiasi fine, sia esso politico, economico o sociale; conferma l’impegno ad assicurare - anche attraverso le Caritas parrocchiali e di Pievania - attenzione, accoglienza e assistenza nei confronti di quanti affrontano quotidianamente il peso e le ferite della vita, senza distinzione di razza, religione e provenienza; rinnova l’appello a tutte le Istituzioni ad unire le forze per garantire una esistenza sicura e dignitosa a chi è costretto a tendere la mano. Combattere la povertà non significa combattere i poveri. La loro presenza tra noi costituisce una sfida che deve essere affrontata con profonda consapevolezza, grande coraggio e immensa carità. Anche nel nostro territorio, dobbiamo opporci fermamente ad ogni forma di odio, rancore e razzismo e continuare a promuovere e sostenere - come dice Papa Francesco - ‘la cultura dell’accoglienza e dell’incontro che si contrappone a quella dell’indifferenza e dello scarto’”.
La posizione della Cgil Dello stesso parere la sezione territoriale della Cgil: “Di fronte al crescente dramma delle povertà e dell’allargarsi delle diseguaglianze, c’è chi confonde le conseguenze con le cause. Rientra in questa dinamica l’ordinanza del comune di Spoleto contro il cosiddetto ‘accattonaggio nei luoghi pubblici’. In questo senso come Cgil Territoriale e di Spoleto, condividiamo lo spirito e il contenuto della presa di posizione della Caritas spoletina, incentrata sull’esigenza di combattere ‘le povertà e non i poveri’. Questa è la impostazione giusta e necessaria sulla quale, è necessario sviluppare iniziative adeguate e coerenti, tanto più in una realtà come quella umbra dove la povertà(relativa)è arrivata a toccare il 10% della popolazione (dati Istat). Spoleto e il suo sistema Locale del Lavoro), che ha perso oltre 500 posti di lavoro negli ultimi anni , in questo periodo è sottoposto ad un vero e proprio terremoto economico e sociale, che mette in discussione tutto il tessuto produttivo. Dalla Maran, alla Novelli, all’Ims, passando alle prospettive della Cementir, è in discussione il futuro di tutto un territorio.Per questo è necessario costruire un progetto, una Vertenza Spoleto, che impedisca un ulteriore indebolimento di un territorio già provato.Per questo occorre non fermarsi alle apparenze, ai gesti simbolici, ma andare alle cause per costruire una risposta all’altezza della situazione. Bisogna combattere la povertà e non i poveri, questa è l’impostazione giusta! Per questo nei prossimi giorni come Cgil, ci attiveremo per costruire in maniera ampia e unitaria un progetto, che guardi al futuro di Spoleto e dei suoi abitanti!”
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I commenti dei nostri lettori
Controllo computer
8 anni fa
Beh, sentirsi dare del "social nazionalista" è nuovo per me. Trovo surreale lottare contro un'ordinanza e non prima contro il problema della povertá. Qui non si tratta di rimuovere l'ordinanza per ripristinare la libertá di accattonaggio perché nell'accattonaggio non c'è nessuna libertá! L'accattonaggio è una roba negativa. La regola dovrebbe essere: sei in difficoltá? Lo Stato (capitalista o no) ti aiuta vivere in dignitá e ti accompagna nel trovare un lavoro. Siccome le risorse per definizione sono limitate, e giacché vogliamo riservare questo trattamento a tutti, non possiamo accogliere più di quanti è possibile assistere e trasformare in autoproduttori di reddito. La razionalitá nel pensiero è richiesta a chi vuole confrontarsi con i problemi dello Stato. Alcuni credono di essere utopisti invece sono distopisti perché non sono avvezzi al metodo scientifico e dunque scrivono come se avessero il monopolio dei buoni sentimenti.
il cospaiese
8 anni fa
@Sara, siccome sei una di quelle beghine che vanno in Chiesa a farsi perdonare i propri peccati, dopo le tue farneticazioni NON MERITI PAROLE MA SOLO DISPREZZO. Perpetua et firma libertas
Sara
8 anni fa
Prima dovete pensare a noi italiani,no a chi è nero e..... Per primo dovete dare lavoro e casa a noi poi si vede,no che un extracomunitario prende il nostro posto e gli danno 30euro al gg...basta qui siamo in Italia loro devono stare al loro posto!!
Aurelio Fabiani per CASA ROSSA
8 anni fa
Con tutto il rispetto per chi vuole dialogare criticamente con noi, ma ci volete far credere che un’ordinanza fatta all’inizio della campagna elettorale che segue il vento montante della paura per lo “straniero”, fotocopia di tante altre, presentate in tutta Italia dal Partito della Lega Nord, cioè da coloro che da anni vanno dicendo, solo per fare degli esempi tratti dalla stampa: “Le case non si danno al primo Bongo Bongo che arriva” ; “Ma mai che nessuno la stupri la Kyenge”; “Agli immigrati bisognerebbe prendere l’impronta dei piedi” ; fino all’ultimo “Dobbiamo difendere la razza bianca” , sia ispirata ( tanto più se si pensa che non sará mai applicata) dalla volontá di “evitare lo sfruttamento di queste povere persone” ? Ma quando si combatte il caporalato che si fa ? si sequestrano i pochi soldi in nero guadagnati dallo schiavo moderno o si arresta il caporale e il mafioso ? Ma se sapete tutto, da dove partono, che treno prendono, chi li ospita, perché “non andate” a prenderli quelli del racket ? La veritá è un’altra, è solo propaganda politica sulla pelle di chi non ha nulla ( e comunque qualche povero Cristo ci rimetterá sicuramente) istigata da chi vuole sfruttare politicamente il senso di fastidio che prende le persone “perbene” verso chi è più povero. La barbarie avanza sempre sulle ali della banalitá del male.
Cittadino che si interroga.
8 anni fa
Al di lá dei favorevoli e dei contrari sulla pratica dell'accattonaggio, c' è da chiedersi come mai quest'attivitá viene praticata anche a Spoleto. In una cittá tra le più povere dell'Umbria dove la disoccupazione raggiunge livelli inauditi. Visto che ci sono altre zone d'Italia dove c'è più occupazione e dove il profitto di questo "lavoro" potrebbe essere più proficuo, c'è da chiedersi come mai alcuni di essi vengono a svolgerlo proprio qui. Le spiegazioni potrebbero essere tante e diverse tra loro però non riesco a trovarne una che mi convinca al 100%. Se qualcuno riuscisse a darmela gli sarei molto grato..
Roberta Privitera
8 anni fa
Qualcuno che ha commentato, ha mai chiesto a questi ragazzi di colore dove abitano? Io si. Il problema è di altri Comuni limitrofi a Spoleto. Li ho visti più di una volta prendere il treno per scendere a Spoleto e riprendere l'ultimo della sera per tornare a casa. Ho anche visto un povero bigliettaio rischiare grosso perchè aveva osato chiedere il biglietto al gruppo e, non avendolo, di scendere dal treno, pena una multa. Con alcuni, credo meno 'aggressivi', ci stiamo simpatici e ci conoscono ormai come quelli che non possono dare soldi ma solo cibo. Ricordo che chi ha ricevuto un pollo caldo, si sbracciava a ringraziare e salutare anche da lontano...consiglio la stessa cosa. A vostra discrezione e disponibilitá...
flick e flock
8 anni fa
Mi sembra volutamente sbagliata la posizione di Casa Rossa. L'ordinanza non va contro l'accoglienza e il giusto supporto ai bisognosi, vuole semplicemente ripristinare la sicurezza ed evitare lo sfruttamento di queste povere persone che sono costrette a dare parte delle elemosine ricevute alle organizzazioni malavitose.
Massimo Macrì
8 anni fa
Tranquilli che tanto l'ordinanza viene completamente ignorata e disattesa. Come dimostrato su Facebook, all'ospedale e fuori dai supermercati, sono tutti ai loro posti. Tutta l'organizzazione mafiosa del racket del l'obolo non è stata minimamente scalfita. I poveri immigrati, sfruttati, vengono caricati sui treni ogni mattina per andare verso le loro destinazioni, raccolgono le elemosine e poi la sera tornano alle loro dimore. Però così lasciandoli alla mercé dei loro sfruttatori abbiamo la coscienza apposto e tronfi di orgoglio diamo dei razzisti e degli intolleranti a coloro che tentano di aprirci gli occhi. W l'Italia della sinistra perbenista!
Aurelio Fabiani
8 anni fa
Controllo computer sveglia ! sono le 15 ! lo STATO è quello capitalista e le chiacchiere non sfamano né scaldano. Sempre a strizzare l'occhio alla Destra. "Non possiamo accogliere tutta l'Africa" frase emblematica e rivelatrice di come il Controllo computer si identifica con l'attuale Stato capitalista. Cc tieniti stretto il tuo social nazionalismo, la Patria dei comunisti è il mondo intero. Dalla parte dei proletari, degli sfruttati, dei poveri, sempre e con chiunque ci sta.
basilio rapucci
8 anni fa
Come da copione quando uno non vuole affrontare i problemi, li aggira e quindi abbiamo: Una amministrazione confusa che anzichè affrontare il problema emana una inutile ordinanza, mentre alcuni cittadini (che dimostrano altrettanta confusione), alimentano una sterile polemica senza dare alcun suggerimento utile alla soluzione dei problemi causati dai molti comportamenti anomali che da anni si manifestano nelle nostre cittá. Il problema dell'accattonaggio è giá stato affrontato in modo completo dalle leggi ordinarie con articoli precisi, sentenze costituzionali e successive modifiche ed abrogazioni, quindi ( vista la inefficacia di una ordinanza ) se diversa dalla norma principale, questa amministrazione avrebbe dovuto solo far rispettare la legge, che in uno stato di diritto è quella che detta le regole da seguire da tutti. Rispondendo al quesito posto dall'autore dell'articolo (il quale secondo il suo ragionamento) arriva a definire il provvedimento come un provvedimento di destra, gli dico che la legge non è nè nè di destra nè di sinistra, ma è il giusto compromesso tra le cose che si possono fare e quelle che limitano in modo non equilibrato i diritti degli altri.
Controllo computer
8 anni fa
L'accatonaggio è molto negativo. Qualche stolto è arrivato a difendere la pratica dell'elemosina. Una vergogna. Il pensiero comunista rabbrividisce a simili difese che scambiano i poveri con pratiche non accettabili. I poveri vanno assistiti dallo Stato con dignitá, senza consentire l'accattonaggio: ecco perché non possiamo accogliere tutta l'Africa. Per favore non si confonda la sinistra con il comunismo: la sinistra va d'accordo con la caritas i comunisti no.
Diogene
8 anni fa
Per " Angelo Bartolomei " : Premesso che la Sua affermazione " la sua famiglia possiede numerosi acri di terra fuori dalla mura castellane di San Giovanni di Castel Ritaldi " non so a chi sia riferita, ne io ne tanto meno la mia famiglia possiede quella terra; la inviterei a riflettere prima di scrivere delle grosse corbellerie.
Aurelio Fabiani
8 anni fa
. Innanzitutto due questione di metodo, ci si rivolge a me e l'intervento è di Casa Rossa (discusso e approvato mercoledì dal Direttivo ) non è corretto; l'altra è che le discussioni asimmetriche non vanno mai bene, chi si presenta con la propria faccia e chi dietro una maschera stanno nella stessa relazione di chi spara da dietro un muro e chi dalla piazza. Nelle discussioni non conta solo quello che si dice ma perchè lo si dice, e se non ti presenti è difficile (non impossibile) capirlo. Nel merito l’ordinanza parla di povertá e tu dai l’interpretazione autentica: è contro gli stranieri morti di fame. Si perché gli stranieri ricchi sono benvenuti ovviamente. Ma chi odia il diverso non chiede i documenti alle persone che lo disturbano, così che i “bravi” ragazzi di Verona possono bruciare vivo un barbone, non perché straniero o italiano ma perchè povero. Ogni povero è straniero. La storia la insegno e la storia insegna ma come diceva Gramsci non ha scolari, oggi ne ha pochi. Non amo gli Imperi neanche quello romano, omnia sunt communia, ma l’impero non cadde per le invasioni, le “invasioni” (in gran parte emigrazioni di interi popoli, da spoletino basterebbe conoscere la storia dei Longobardi per capirlo) ci furono perché l’Impero era giá morto per le stesse cause che attravers oggiano le ricche societá dell’occidente. E infine torniamo al merito, l’ordinanza è la fotocopia di tante altre identiche, fatte dai governi locali di Destra e di “Sinistra”, armati dal decreto Minniti che discrimina gli uomini nella loro libertá sulla base della loro condizione sociale (art. 50 del decreto). E’ il terreno elettorale privilegiato, tutti a caccia dei voti dei benestanti che temono i poveri in un mondo dove domina l’ignoranza. Si blatera tanto di onestá, ma quella che manca oggi è proprio la morale, quando non ci si domanda perchè succede? Di chi è la colpa della povertá e delle guerre che spingono i poveri a scappare dalle terre dove sono nati. La storia insegna e non lascia dubbi: lo sfruttamento sistematico di quello che una volta veniva chiamato terzo mondo, per il controllo del quale si sono fatte due guerre mondiali (la sola Inghilterra alla fine delle Prima Guerra Mondiale aveva 39 milioni di Km quadrati di colonie, quasi un terzo delle terre emerse). LA STORIA INSEGNA MA NON HA SCOLARI, NEANCHE OGGI.
The lone ranger
8 anni fa
Caro Aurelio, la storia stabilisce un confine anche tra chi è invaso e i barbari invasori. La caduta dell'impro romano non ti ha insegnato niente? Ed anche la recente storia palestinese, per restare ad un tema a te (ed anche a me) molto caro. E i pochi centesimi non servono a farli sopravvivere (ne hai visto qualcuno malnutrito?) ma ad accumulare la somma necessaria a far venire in Italia qualche altro morto di fame.
Angelo Bartolomei
8 anni fa
Esimio Diogene, perchè non comincia lei a dare il buon esempio visto che la sua famiglia possiede numerosi acri di terra fuori dalla mura castellane di San Giovanni di Castel Ritaldi? Quale fastidio può darle un poveraccio dalla pelle nera che la fa parcheggiare o la viene ad avvisare se, con un pizzico di furbizia, ha lasciato l'auto in piazza Garibaldi senza esporre il tagliando della sosta? Un provvedimento di questo genere, che ripugna alla sensibilitá cristiana, poteva solo emanarlo solo questa amministrazione !! Ma il consigliere Cretoni non si ricorda cosa faceva suo nonno? E il centoquattrista Zualdi, giá noto alle cronache sportive per essere stato il dirigente sportivo più retrocesso in Umbria, oltre a vestire con improbabili mantelle di loden alla Sherlock Holmes, non si ricorda di essere figlio di un imbianchino?? L'unica risposta che meritano questi signori e signora è andare sotto casa loro con un bussolotto di monetine da cinque centesimi e farglieli donare da questi poveracci africani che riescono a mettere insieme il pranzo con la cena, ma vorrebbero spedire qualche euro anche alle loro disperate famiglie !!
Diogene
8 anni fa
E' GIUSTO E SACROSANTO AIUTARE I POVERI ED I BISOGNOSI. NON E' PERO' TOLLERABILE ASSISTERE INERMI ALL'INSISTENZA DI UN VENDITORE "AMBULANTE " CHE COSTRINGE UNA MAMMA CON DUE BAMBINE PICCOLE AD ENTRARE IN UN NEGOZIO DI CORSOGARIBALDI COME CGIL FATE PURE UN PROGETTO .........MA PER FARLI LAVORARE !
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