società

La ricostruzione post sisma in Umbria al 'Fuorsalone' di Milano

 

Il 19 aprile in programma un incontro dedicato alla basilica di San Benedetto

 

Un progetto dal respiro internazionale per ricostruire a Norcia la “Casa” del Patrono d’Europa: il percorso metodologico, nonché i criteri del bando di gara internazionale che il Ministero dei Beni culturali dovrà predisporre per la ricostruzione della basilica 


di San Benedetto andata distrutta dopo il sisma che ha colpito la Valnerina nel 2016, saranno illustrati ad un pubblico specializzato ed alla stampa a Milano, nell’ambito delle iniziative organizzate per il Fuorisalone 2018. L’incontro, intitolato “La Basilica di San Benedetto a Norcia. Un progetto Europeo per la ricostruzione”, si terrà giovedì 19 aprile, alle ore 18, nell’aula del Senato Accademico all’Università degli Studi di Milano, su iniziativa del Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo, della Regione Umbria, dell’Istituto Nazionale di Architettura e di Interni. Interverranno la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, il segretario generale del Mibact, Carla di Francesco, il direttore della rivista di Architettura Domus, Michele De Lucchi, Massimo Locci dell’Istituto Superiore di Architettura in qualità di moderatore.    

“La Basilica di San Benedetto – ha spiegato la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini – oltre al suo grande valore culturale, architettonico, storico ed artistico, rappresenta un simbolo per la comunità, non solo umbra e italiana, ma europea.  Lo stesso presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker, ha evidenziato l’alto valore simbolico della Basilica di San Benedetto e manifestato da subito il massimo impegno per la ricostruzione, confermato dal fatto che il 16 novembre 2017 la Commissione ha approvato la revisione del programma operativo “POR Umbria FESR” inserendo misure aggiuntive per 28 milioni di euro”. 

Ricordando che -  la Commissaria per la ricostruzione post sisma 2016, Paola De Micheli, la Segretaria generale del Mibact, Carla Di Francesco, la Regione Umbria, l’Arcivescovo dell’Arcidiocesi di Spoleto-Norcia, monsignor Renato Boccardo e il Sindaco di Norcia, Nicola Alemanno, a Roma nella sede della Presidenza del Consiglio dei Ministri, hanno firmato l’accordo per avviare il complesso e articolato intervento di recupero, restauro e ripristino della Basilica di San Benedetto, a Norcia, - la presidente Marini ha evidenziato che “la Regione Umbria si è impegnata anche finanziariamente per il restauro completo e per ripristinare la piena funzionalità per l’uso liturgico della Basilica, assicurando un contributo fino a 10 milioni di euro nell’ambito delle risorse aggiuntive concesse dall’ Unione Europea”.

Sarà quindi un concorso internazionale di progettazione a decretare la migliore proposta per la ricostruzione della Basilica, coerentemente con le premesse metodologiche e tecniche definite nel progetto preliminare elaborato dal Mibact. Nel corso della redazione del documento preliminare alla progettazione, inoltre, è previsto il coinvolgimento e il confronto con una commissione presieduta dal professore Antonio Paolucci, personalità di altissimo profilo scientifico e culturale, proprio a tutela dell’eccezionalità del bene oggetto di recupero. L’intervento di ricostruzione della Basilica avverrà secondo le modalità e le procedure previste dall'ordinanza n.38 del Commissario straordinario per la ricostruzione post sisma 2016. Per definire le procedure concorsuali, infine, è prevista la collaborazione a titolo gratuito del Consiglio Nazionale degli Architetti.



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I commenti dei nostri lettori

Luca

9 anni fa

BUROCRAZIA ZERO...Era questo lo slogan con cui Dirigenti stipendiati da noi cittadini si presentavano lo scorso anno durante i numerosi convegni (comizi) tenutesi nella Regione. Ora sono spariti, del resto i risultati parlano chiaro. Non hanno neanche il coraggio di pubblicare il numero dei progetti presentati sul sito dell'Usr Umbria, tra l'altro ancora in costruzione a 19 mesi dal sisma. Sono talmente impegnati a scrivere le regole del gioco che neanche loro sanno controllarle. Ordinanze che rettificano ordinanze, un continuo legiferare che finalmente adesso si è arrestato...., si....., è tutto fermo perché i tavoli tecnici (politici) non si riuniranno fino a quando non si formerá il nuovo governo. Intanto però arrivano lettere minatorie a tutti i soggetti coinvolti nella ricostruzione con il richiamo alle scadenze imminenti del 30 aprile. In alcuni comuni hanno addirittura affisso volantini, tanto per non creare allarmismo in chi ha i nervi a fior di pelle. Tranquilli, anche questa volta si inventeranno una proroga postuma navigando tra i meandri di quanto legiferato. Hanno dato l'incombenza della redazione delle schede aedes, che tra l'altro non servono a nulla, ai professionisti, caricandoli di un onere statale per cui noi tutti abbiamo versato le tasse. In un paese civile lo stato di emergenza durerebbe pochi mesi, noi a distanza di quasi due anni abbiamo ancora a che fare con le schede di rilevamento del danno. Si parla che ce ne siano ancora più di 2000 da fare nella Regione Umbria....12000 nelle Marche. Abbiano il coraggio di dire che lo slogan BUROCRAZIA ZERO è fallito insieme alle decine di imprese che stanno aspettando che parta qualche cantiere progettato da un tecnico che per farsi approvare il progetto ha magari dovuto mettere per iscritto che la terra gira intorno al sole,.....anche se a qualcuno potrebbe non bastare.....

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