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A rischio chiusura la biglietteria della stazione di Spoleto, Bececco furiosa: 'Siamo stufi delle promesse non mantenute di Trenitalia e della Regione'
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A rischio chiusura la biglietteria della stazione di Spoleto, Bececco furiosa: 'Siamo stufi delle promesse non mantenute di Trenitalia e della Regione'
In atto 'un depauperamento costante e irreversibile dei servizi': 'Il nostro territorio oggetto di scorribande politiche in ogni tornata elettorale'
“Apprendiamo con preoccupazione che durante una riunione avvenuta alcuni giorni fa tra Trenitalia e le organizzazioni sindacali, nell’ambito del piano nazionale di razionalizzazione dell’azienda, sarebbe stata paventata la chiusura di alcune biglietterie,
tra cui anche quella di Spoleto. Sarebbe una notizia gravissima e un comportamento inaccettabile da parte di Trenitalia”: a parlare è Maria Elena Bececco, vicesindaco di Spoleto.
“Siamo francamente stufi di questi atteggiamenti – spiega la Bececco - Siamo stufi della propaganda che, da tempo, l’azienda ferroviaria e la Regione ci propinano, degli impegni mai mantenuti sul Frecciabianca, della penuria di collegamenti con Roma e con l’alta velocità. Siamo stufi di treni obsoleti che in condizioni di maltempo causano disservizi e forti disagi ai viaggiatori. Ci resta, al di là delle parole e delle promesse, solo l’amara realtà che è quella di un depauperamento costante e irreversibile dei servizi che colpiscono la nostra comunità. Proprio di questi giorni è la notizia, accompagnata da strombazzamenti e da plausi di alcuni consiglieri regionali del PD, di un nuovo collegamento con alta velocità nella stazione di Chiusi che andrebbe a servire i territori dell’orvietano e del Trasimeno. Quando si parla di Chiusi come di una stazione umbra si capisce tutta la reale miopia di chi non considera per esempio una stazione come Orte, vera porta di collegamento diretto con l’Umbria che servirebbe un territorio come la valle Umbria Sud e di parte del Lazio per un totale di 500mila abitanti, molto più numeroso cioè di quello intercettato dalla fermata di Chiusi. Di fronte a tutto ciò, di fronte agli investimenti che vengono fatti a scapito di altre ipotesi di collegamento con l’alta velocità tecnicamente e finanziariamente molto più praticabili come quella di Orte, questa notizia allora rappresenta un’ulteriore beffa, l’ennesima dimostrazione di come il nostro territorio sia oggetto di scorribande politiche in occasione di ogni tornata elettorale”.
“Ci domandiamo – conclude il vicesindaco - se la notizia delle prevista soppressione della biglietteria di Spoleto sia già giunta alle orecchie dei vertici regionali e chiediamo alla Regione di prendere una posizione netta, di agire come garante per far sì che i territori abbiano pari dignità. Serve una valutazione seria su tutto il sistema del trasporto pubblico nella Regione, contraente insieme a Trenitalia del Contratto di Servizio. Da parte nostra pretendiamo che non solo sia scongiurato il pericolo della soppressione della biglietteria ma che si ottenga la sbandierata fermata dei Frecciabianca e si continui a negoziare per ottenere collegamenti migliori con Roma e con l’alta velocità. La nostra città e il nostro territorio lo meritano ampiamente. Una Regione che può contare su infrastrutture ferroviarie che consentono ai treni di andare ad un terzo o alla metà della velocità di altre regioni non può che faticare a tenere il passo”.
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I commenti dei nostri lettori
X Francesca.
8 anni fa
L'iniziativa potrebbe essere che gli spoletini riescano a dimostrare che per i loro spostamenti preferiscono servirsi più dei mezzi pubblici che di quelli privati.
francesca f.
8 anni fa
Si attendono iniziative. Concrete. Non si può permettere che una cittá come Spoleto si trattata come una frazioncella. Sì alla biglietteria, sì a più treni e al miglioramento della rete ferroviaria!!
Roberto
8 anni fa
Sotto la guida Beccecco non si va da nessuna parte! Dopo la scomparsa del Sindaco Cardarelli, il nulla, una cittá allo sbando più completo e lo vediamo purtroppo ogni giorno.
Michele Ruperto
8 anni fa
La biglietteria? È un falso problema... uno dei tanti mulini a vento per la prossima campagna elettorale... il problema casomai è il totale isolamento in cui versa Spoleto. Un isolamento politico, sociale,e una assoluta mancanza di vera progettualita'. Non ci sono personaggi capace di mettere in atto una politica progettuale, chiacchiere tante , fatti nessuno. Perché nessuno parla più ad esempio della Pozzi e fi tutte quelle realtá che stanno in fallimento?. Perché nessuno si interessa della fine che faranno tanti lavoratori? Questi sono i veri problemi!!!! Per questo è necessario alzare la voce Dott.sa Bececco !!!!!!!
batta
8 anni fa
In tanti avete voluto la Marini ed ora ne paghiamo tutti le conseguenze.
considerazione
8 anni fa
Per come viene trattata, si ha l'impressione che la cittá di Spoleto rassomigli sempre di più alla ricetta della "Gallina 'mbria-ca". Viene spennata, marinata, tagliata a pezzetti e cucinata. E agli spoletini non rimane che augurare ai commensali Buon Appetito.
Marina Morelli
8 anni fa
E' arrivato il caldo, o siamo su scherzi a parte... Marina Morelli
merlino
8 anni fa
come giá detto faccio un appello alle Forze dell'ordine per controllare la stazione che e' diventata un giro di prostituzione alla luce del giorno e a soli 50 metri dal Commissariato e dalla Scuola di Polizia
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