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Umberto De Augustinis vince La Grande Corsa 2018
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Umberto De Augustinis vince La Grande Corsa 2018
La vittoria della coerenza, l'onore delle armi a Camilla Laureti grande combattente e comunicatrice
Dunque è successo davvero. Il centrodestra, per la prima volta nella storia repubblicana, conquista la città di Spoleto. Nella notte che segna il tracollo definitivo del Pd a trazione renziana, sconfitto perfino a Siena, a Pisa, a Imola, in ogni sua antica roccaforte, Spoleto resiste fino all'ultimo voto, fino all'ultimo
seggio, fino all'ultima scheda scrutinata prima di cadere. O meglio, di ricadere, dato che già nel 2014 il centrosinistra era capitolato sotto i colpi degli accordi trasversali.
Eh già, perché alla fine la confusione politica di questa città ha portato l'opinione pubblica a dimenticare che il Partito democratico, negli ultimi quattro anni, era rimasto all'opposizione dell'amministrazione in carica, salvo poi strizzare l'occhio a Cardarelli e ai suoi tramite la sponda-Marini in Regione. Ed eccola, la Marini: la grande sconfitta di questa tornata elettorale, peraltro non la prima da cui la governante dell'Umbria esce con le ossa rotte. Il desiderio, di un certo gruppo di potere, di restare aggrappato a un barlume di speranza per il 2019 (si vota in vari Comuni umbri tra cui Foligno e Perugia, ndr), aveva portato la presidente della Regione a plaudire l'apparentamento tra Camilla Laureti e la vicesindaca uscente Maria Elena Bececco, sostenuta da liste civiche di chiara estrazione destroide. Dice: "E' il nuovo che avanza"; ma si legge: "Cosa non si farebbe pur di vincere". Anzi, pur di non perdere. Che è cosa ben diversa.
E c'era quasi riuscito, a Spoleto, a vincere questo centrosinistra 2.0, con il volto pulito di Camilla a suggellare un'evoluzione che di pulito - politicamente - pareva avere ben poco. Peccato per una figura lineare, corretta, autorevole, grande comunicatrice e con in testa un'idea di città ben precisa. Idea di città che, c'è da giurarci, Camilla Laureti metterà sul tavolo del sindaco Umberto De Augustinis per un sano e corretto confronto già da domani - cioè da oggi - affinché si possa lavorare per il bene reale di Spoleto. Non a caso proprio la Laureti, in una delle sue dichiarazioni a caldo rilasciate proprio a Spoletonline e che potrete ascoltare nell'ultima puntata de La Grande Corsa 2018, ha parlato di collaborazione per il bene della città. La stessa candidata uscita sconfitta dal ballottaggio, peraltro, con la signorilità che la contraddistingue ha telefonato al sindaco eletto per complimentarsi con lui.
E allora parliamone, del sindaco eletto: Umberto De Augustinis eredita dalla precedente amministrazione una città divisa in due, apatica, astensionista e discorde, dilaniata da conflitti politici di vario genere. Un sottobosco di faccendieri e opportunisti che, nelle orbite di ciascun schieramento, cercano di tirare acqua al proprio multino per garantirsi posti di privilegio. Con appena 84 voti di scarto su 15 mila e 890 schede valide, il magistrato è risultato vincitore di un confronto tirato all'inverosimile, ma che alla fine ha visto gli spoletini premiarne la coerenza: a differenza di Camilla, Umberto ha mantenuto la parola e non si è apparentato con nessuna forza rimasta esclusa dal ballottaggio. A lui, ora, spetta il compito di amministrare la città mantenendo gli impegni presi, coordinando gli umori delle sue cinque liste alleate e lavorando ogni giorno per riportare Spoleto laddove merita di essere.
Dei 5 Stelle e del loro voto diviso fra i due candidati c'è poco da dire: il meetup locale è da rivedere in maniera radicale, e non è escluso che nelle prossime ore si possa assistere ad alcune defezioni importanti. Sta di fatto che, malgrado gli accordi presi con De Augustinis, il voto grillino si è spalmato più o meno in maniera paritaria su entrambi i candidati, ciò comportando il concreto rischio di sconfitta per l'esponente di centrodestra.
Ma le vere sconfitte di questa competizione elettorale sono le due liste civiche della Bececco. Sapevano, dopo l'apparentamento con la Laureti, di lottare per la propria stessa sopravvivenza politica: adesso i cinque anni che si prospettano davanti ai quattro eletti di Spoleto Popolare e Alleanza Civica fanno pensare a ben poche prospettive per loro. Ma si sa, in politica non si muore mai in maniera definitiva, e di certo ci saranno altre occasioni di riscatto.
Ad ogni modo, dopo la rituale passeggiata in Comune e una meritata notte di riposo, al sindaco De Augustinis non rimarrà che cominciare il lavoro per il quale si è candidato a maggio scorso, improntandolo sulla base della trasparenza, competenza e professionalità. A Camilla Laureti, che con il suo 49,74% dei consensi segna il miglior risultato ottenuto dal centrosinistra in Umbria e il quinto in Italia, dopo le vittorie di Ancona, Teramo, Brindisi e Siracusa, vada invece tutto l'onore delle armi e rimanga la certezza che quello appena cominciato potrebbe essere un percorso di ben più ampio respiro. La città ha dimostrato di averla apprezzata, lei e il suo modo di porsi, ben più dei tanti politologi di vecchia data che pretendevano di tirare i fili di un baraccone ormai desueto e non più gradito dagli italiani. Se la sinistra potrà mai riuscire a tornare fra la gente, lo dovrà senza dubbio a persone come Camilla Laureti, apprezzata anche da molti dei suoi avversari.
Di seguito, prima di chiudere definitivamente la lunga notte del ballottaggio che poi ormai è giorno quasi fatto, la composizione del consiglio comunale così com'è risultato a seguito del ballottaggio, in attesa che il sindaco nomini la propria giunta con le probabili dimissioni dei consiglieri scelti e il subentro dei primi dei non eletti.
Lega: Sandro Cretoni, Stefano Proietti, Debora Pompili, Cesare Loretoni, Giampaolo Fagotto Fiorentini, Riccardo Fedeli, David Militoni.
Rinnovamento per Spoleto: Angelo Loretoni
Fratelli d'Italia con Giorgia Meloni: Stefano Polinori
Forza Italia: Alessandro Cretoni, Filippo Ugolini
Lista Civica Laboratorio Spoleto: Massimiliano Montesi, Paola Vittoria Santirosi, Mario Mancini, Beatrice Montioni
Lista Civica Spoleto Popolare: Maria Elena Bececco, Ilaria Frascarelli
Lista Civica alleanza Civica: Gianmarco Profili, Roberto Settimi
Lista Civica Ora Spoleto: Camilla Laureti, Luigina Renzi
Partito Democratico: Stefano Lisci, Carla Erbaioli, Marco Trippetti
La Grande Corsa 2018 finisce qui, con la vittoria di Umberto De Augustinis. Da domani dovrà per forza cominciare una nuova stagione per Spoleto e il suo territorio.
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I commenti dei nostri lettori
ilsindacogiusto
8 anni fa
Illustrissimo direttore. Cito dal suo articolo: "malgrado gli accordi presi con De Augustinis, il voto grillino si è spalmato più o meno in maniera paritaria su entrambi i candidati, ciò comportando il concreto rischio di sconfitta per l'esponente di centrodestra.". Ma di quali accordi parla scusi ? I 5s hanno sempre detto di non dare indicazioni di voto, o sbaglio ? Forse si tratta di accordi segreti noti solo a lei ? Ci faccia capire . .
Spoletosi
8 anni fa
Per comprendere appieno la dinamica elettorale che ha condotto alla vittoria di De Augustinis, bisognerebbe analizzare anche la diaspora interna al PD, con molte schede trascinate dal vento della Valnerina sulle sponde del centrodestra. Ma se così fosse, poi il Sindaco dovrá pagare dazio.
SpoletinoStorico
8 anni fa
Più che la possibile distribuzione del voto 5 stelle, credo che il dato determinante sia stata la mancata confluenza sulla Laureti di chi al primo turno ha votato Bececco. Se l'elettorato avesse seguito compattamente l'apparentamento, non ci sarebbe stata storia, evidentemente così non è stato. A mio modesto parere, è stato proprio l'apparentamento formale a danneggiare la Laureti, appannando la sua immagine più giovane e dinamica con la cappa di un potere regionale di cui la gente è obiettivamente stufa.
francesca
8 anni fa
...infatti non e' il colore della bandiera...sono i nomi degli eletti&c.... PORETTI NOI !!! Una previsione: sapete quanti ne fara' "fuori" il sindaco, se e quando dovra' decidere per competenza e meritocrazia ???
Spoletosi
8 anni fa
Coerenza, trasparenza, competenza e professionalitá: basta leggere i nomi degli eletti e soprattutto osservare le foto che ritraggono l'entourage del Sindaco, per dubitarne...
Associazione Culturale Casa Rossa
8 anni fa
SPOLETO VINCE LA DESTRA DESTRA CON 1 SOLO VOTO OGNI 4 SPOLETINI. Se volessimo guardare l’intero “vaso” elettorale potremmo dire che mai sindaco a Spoleto è stato meno rappresentativo del giudice De Augustinis, 3 spoletini su 4 non stanno con lui, meno di 8.000 voti su oltre 30.000 elettori parlano chiaro. Se usciamo dalla metafora del vaso ed entriamo in quella del mare dobbiamo dire che l’ondata nera e marrone che si trascina dietro i peggiori detriti del passato ha travolto la cittá che non ha fatto resistenza. Perché lo scontro era tra Destra Destra e Centro Destra e oggi nel Consiglio comunale della nostra cittá una sola persona, forse due possono essere degne di essere definite di sinistra. La sinistra è morta perché si è suicidata. A furia di rincorrere la Destra ha oltrepassato la soglia della sua esistenza per diventare altro, destra tra le destre. E si sa, tra l’originale e la copia è sempre l’originale quello che piace. Anche perché PD e cespugli vari novelli liberali in tempi di crisi e di paura sociale senza il ghigno canaglia dell’estrema destra, razzista ed egoista, non sono poi così attraenti nel mondo delle destre. A far pendere in modo determinante la bilancia verso il giudice poi c’hanno pensato alcuni boss dei 5 stelle che in modo neanche troppo velato hanno fatto trapelare l’indicazione di votare l’alleanza LEGA/FORZA ITALIA/FRATELLI D’ITALIA. E pensare che il Grillo tempo fa andava raccontando che dovevamo ringraziarli per essere stati l’argine della deriva a destra. Se non fosse un comico ci sarebbe da ridere. Questa è la situazione. Se ne può uscire certamente perché la caccia al “negro” è un giogo che non può durare all’infinito, perché la forbice tra il consenso, poco, comunque largamente minoritario di chi ha vinto e le attese di tutti è ampia. Ma nella lotta politica la soggettivitá è determinante. Il non voto, il non voler giocare al loro gioco, è un segnale ma non basta e da solo non serve. Occorre una sinistra comunista capace di riconquistare la rappresentanza politica dei ceti proletari, capace cioè di radicarsi politicamente nel blocco sociale della classi subalterne: lavoratori senza diritti, precari, giovani disoccupati, immigrati. Per fare questo è necessaria una cultura politica scevra da dogmatismi ma fermissima sui principi e una azione politica che sappia unificare le lotte particolari alla prospettiva politica generale. Hanno parlato di tutto in queste elezioni e si sono dimenticati dei lavoratori. Hanno parlato di tutto in queste elezioni e si sono dimenticati dell’ambiente. Hanno parlato di tutto in queste elezioni e si sono dimenticati dei poveri. Dai lavoratori, dai poveri, dall’ambiente bisogna ricominciare a lottare. E’ d’obbligo l’unitá dal basso, nella lotta, di tutti coloro che non hanno abbandonato l’idea della lotta di classe, indipendentemente dalle posizioni elettorali o organizzative dei gruppi politici esistenti. Associazione culturale CASA ROSSA
gio batta
8 anni fa
Onore al vincitore,sono orgoglioso però di aver votato il mio partito e Camilla Laureti.
Baudolino La Sveglia
8 anni fa
Complimenti al nuovo sindaco e agli spoletini che l'hanno votato, nonostante una campagna elettorale fatta male che lo stava per vedere sconfitto. Caro De Augustinis, hai rischiato di non vincere nonostante i favori del pronostico sin dal principio. Non è detto che sará un buon sindaco, lo speriamo, ma se non altro non abbiamo fatto vincere una persona raccomandata, senza c.v., spinta da qualcuno con interessi personali su Spoleto. E in Comune e negli sportelli comunali qualcuno dovrá cominciare a lavorare da oggi in poi.... Sindaco, la prego, rifacciamo gli asfalti e ripuliamo la cittá dalle scritte sui muri!
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