politica

Il Partito Comunista sui risultati dei ballottaggi in Umbria: 'La bancarotta politica del Pd ha trascinato con sé nella disfatta tutte le formazioni della sinistra opportunista'

 

 

Riceviamo e pubblichiamo dalla sezione umbra del Partito Comunista:

"I risultati dei ballottaggi che si sono tenuti domenica 24 giugno a Terni, Spoleto e Umbertide erano largamente attesi. Lo schema individuato all'indomani delle elezioni politiche e della tornata amministrativa del 10 giugno si ripete: il centrosinistra, in alcuni casi alleato con settori del centrodestra


'moderato', è stato severamente punito dall'elettorato, che ha preferito scegliere l'originale rispetto alla copia. La bancarotta politica del PD ha trascinato con sé nella disfatta le tutte le formazioni della sinistra opportunista, che nei tre maggiori centri umbri non hanno raccolto consensi sufficienti neanche per essere rappresentate nei consigli comunali.

Al di là delle dinamiche elettorali interne all'alleanza gialloverde, in cui la destra guadagna consensi mentre il Movimento 5 Stelle perde ovunque era presente, questo è il risultato di anni in cui il PD e i suoi alleati hanno attuato politiche di macelleria sociale, portando un attacco senza precedenti ai diritti sociali delle classi popolari, consegnandole così alla rabbia e al fascismo.

Dopo aver condotto una campagna elettorale cavalcando il malcontento su temi come l'immigrazione e la sicurezza per accaparrarsi il massimo consenso, le amministrazioni che escono da questi ballottaggi, come il governo nazionale grilloleghista, sono già pronte a tradire le loro promesse elettorali e ad allinearsi in continuità con le politiche delle amministrazioni precedenti, rientrando nella gabbia del pareggio di bilancio e delle politiche di austerità e privatizzazione dei servizi imposte dall'UE a tutto vantaggio del trasferimento di enormi risorse finanziarie verso il capitale privato. Possiamo aspettarci dinamiche identiche a quelle già viste a livello nazionale: per nascondere l'inattuabilità dei loro mirabolanti programmi dall'interno di quella gabbia, le amministrazioni leghiste continueranno ad agitare lo spauracchio dell'immigrazione e della sicurezza e ad alimentare l'odio sociale riducendo gli spazi di agibilità politica di ogni vera opposizione.

La fase di drammatica arretratezza in cui ci troviamo non si contrasta, come fanno alcuni circoli marginali della cosiddetta "sinistra radicale", additando istericamente quelli che considerano i colpevoli di una disfatta che viene da lontano e che non può essere invertita con inutili ammucchiate elettorali. In quest'ottica, i comunisti umbri continueranno a lavorare per consolidare il proprio radicamento sul territorio e contrastare le politiche reazionarie sostenendo le lotte dei lavoratori, degli studenti, dei disoccupati e dei pensionati, rivendicando l’autonomia della lotta della classe operaia e delle fasce popolari contro l’UE e la NATO e lavorando instancabilmente nella costruzione di un’alternativa di classe che possa esprimere i reali interessi delle classi subalterne. Questa alternativa si chiama Socialismo".



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I commenti dei nostri lettori

Bodkin17

8 anni fa

Capperi 8 dimostranti! Una vera manifestazione di massa! E vi hanno perfino fermato.... avete inciso! Siete caduti nella trappola del tifo da stadio e siete anche finiti in questura, come degli ultras. Come se essere fermati fosse un risultato, una medaglia da esibire sul petto. Hanno ragione quelli del PC a definirvi marginali. Siete dei rivoluzionari da operetta.

Rosso Nera

8 anni fa

Per non parlare del gasdotto in valnerina. Mai visti.

Rosso Nera

8 anni fa

Il partito comunista di Rizzo a Spoleto fa attivitá culturale non conflitto. È assente sia dalle contestazioni (inciso ci sono stati 8 fermati, fonti questura, che è il doppio di 4 e magari qualcuno...) sia dai movimenti dei lavoratori che sono pochi e organizzati da Usb e si cobas, sia dalle lotte studentesche dove non si vede più un corteo dal 2008, Onda. Ha un buon seguito giovanile, ma lo tiene parcheggiato, non lo manda in piazza... in attesa della vecchiaia? La strategia attendista non paga, dopo tre anni di pace sociale in cittá qualcuno, pochi, si contano sulle dita di due mani ahime, comincia a voler fare lotta non mostre d'arte. Vedremo chi sará assente e chi stará col decoro dei benestanti

Bodkin17

8 anni fa

Queste sterili proteste velleitarie non hanno portato mai a nulla, se non a una riduzione degli spazi di agibilitá politica di chi vuole contrastare la deriva reazionaria in modo serio. Poi, dire "se una volta non ci stai, sei marchiato" sfiora il patetico, se non facesse ridere. Ma ci stai con chi? Con quei quattro gatti che sono andati a fare una piazzata isterica coprendosi di ridicolo? Marchiato di che cosa? Bene ha fatto il Partito Comunista a non farsi trascinare in quella farsa.

T-34

8 anni fa

Solo un anarchico da quattro soldi, corresponsabile dell'avanzata della reazione a causa del suo velleitarismo, della sua totale e volontaria mancanza di organizzazione e del proprio assoluto scollamento dalla realtá può permettersi di sindacare in tal modo, al riparo di uno pseudonimo di inizio Novecento (per giunta, e sarebbero i comunisti quelli anacronistici). Presenziare ben lontani dalla piazza in quattro con uno striscione è tutto meno che rivoluzionario, anzi, è un vero e proprio scarico di responsabilitá per chi prima non ha fatto nulla per prevenire la reazione, e domani sará in giro a scrivere "A" sui muri di notte invece di costruire la risposta al vuoto che avanza.

1compagnochensiarrende

8 anni fa

Gli operai giovedì scorso stavano contestando Salvini. Un operaio, che conoscete benissimo, e che fino a giovedì vi stimava, è entrato nella vostra sede a chiedervi di unirvi a noi. Voi non siete venuti. Basta retorica. Spoleto è un paese: se una volta non ci stai, sei marchiato

Partito Comunista - Umbria

8 anni fa

Ai comunisti non interessa la guerra fra bande. Per invertire la fase di drammatico arretramento in cui ci troviamo non serve cedere a puerili atteggiamenti provocatori che non fanno che alimentare il clima di rivalitá fra tifoserie su cui la destra reazionaria ha trascinato il confronto politico. Scambiare lo spontaneismo protestatario con l'essere rivoluzionari non fa avanzare di un centimetro le istanze di trasformazione della societá. Quello che serve è riportare al centro del discorso politico i diritti sociali: ritornare nei luoghi di lavoro, nelle scuole e nei quartieri per far avanzare la coscienza di classe di lavoratori studenti, disoccupati e pensionati e sostenere le loro lotte attraverso l'organizzazione.

Gino Lucetti

8 anni fa

Ma va. Non avete nemmeno il coraggio di scendere in strada e contestare Salvini. Era a pochi metri dalla vostra sede qualche giorno fa, e invece che protestare contro la reazione che avanza , siete rimasti nella vostra bibliotechina a girarvi i pollici. Siete controrivoluzionari, attendisti, autoritari ed anacronistici.

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