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Un contratto nazionale per la stabilizzazione del settore del gioco

 

 

Il settore del gioco d'azzardo è sempre più in crescita in Italia e, col passare del tempo, aumenta l'urgenza di una nuova regolamentazione più rigida e stabile. Alcuni cambiamenti sono già stati attuati, come il decreto che prevede una distanza minima delle sale giochi e dei bar dotati di macchinette da


luoghi sensibili come le scuole, anche se il provvedimento non è stato approvato da tutti e ci sono stati casi, come successo a Perugia, in cui ne è stato richiesto l'annullamento.

Oltre a questo, negli ultimi anni c'è stato un vero e proprio boom del gioco online, con la nascita di numerosi siti di gioco che permettono agli utenti di giocare comodamente e velocemente con i propri dispositivi, e la relativa legalizzazione di buona parte di questi grazie alla certificazione AAMS che ne garantisce la piena tutela da parte dello Stato. Anche la possibilità di usufruire di bonus senza deposito per le prime giocate attrae molto i giocatori verso il mondo del gioco online. Malgrado tutto questo, è ancora difficile tenere sotto controllo il mercato del gioco illegale, ancora attivo nonostante i vari provvedimenti e l'incoraggiamento a giocare legalmente da parte delle autorità.

Tempo fa si è parlato di un contratto nazionale per la stabilizzazione del settore del gioco, progetto portato avanti inizialmente dal Governo Gentiloni e, nello specifico, dal sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta. Recentemente, il deputato e consigliere del PD Nicola Pellicani l'ha ripresa in mano e analizzata, assieme al funzionamento attuale dei casinò italiani e degli eventuali futuri progetti al riguardo.

Il sottosegretario Baretta aveva iniziato a lavorare sul tema con grande impegno, sapendo che il quadro era molto complicato. Il progetto di consorziare in Italia i quattro Casinò sotto un'unica regia con la supervisione del Governo presentava molti aspetti positivi, ma si è subito capito che sarebbe stato di difficile attuazione. Il Governo avrebbe stabilito eventuali nuove aperture e un forte ridimensionamento delle sale slot su tutto il territorio nazionale."

Queste le parole del deputato riguardo una possibile attuazione del progetto, rimasto in sospeso da anni.

Pellicani sostiene anche che, nonostante questa riforma sia di difficile attuazione ora come ora, è necessaria una rivoluzione nel mondo del gioco, visto che ultimamente si sta registrando un calo dei guadagni, e anche per garantire la salvaguardia dei posti di lavoro per i dipendenti dei casinò:

"Un nuovo contratto è assolutamente necessario affinché siano garantite la salvaguardia dei posti di lavoro e la messa in sicurezza del bilancio aziendale. Rispetto a 20/30 anni fa le condizioni sono profondamente cambiate. È necessario razionalizzare le normative contrattuali, adeguandole maggiormente alle nuove esigenze del mercato, senza per questo mortificare le professionalità e i diritti dei lavoratori." 

Insomma, in futuro, se verrà regolamentato a dovere, il settore del gioco d'azzardo potrà rivelarsi molto promettente.



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