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Banca Intesa a piazza Mentana, dal 22 ottobre stop al servizio di cassa allo sportello

Critico il sindaco De Augustinis: 'Decisione che creerà notevoli disagi, mi auguro che possa essere rivista'

 

“Creerà sicuramente un notevole disagio la decisione di Intesa San Paolo di non garantire più il servizio di cassa allo sportello nella filiale di Piazza Mentana”. Esprime preoccupazione il Sindaco Umberto de Augustinis, circa la decisione dell’istituto di credito di limitare i servizi erogati allo sportello nella filiale del centro storico a partire da lunedì 22 ottobre. 


“L’impossibilità di usufruire di un servizio bancario completo, in una delle sedi storiche della città, è senza dubbio un cambiamento che genererà difficoltà a commercianti e cittadini, da sempre abituati ad avere un punto di riferimento vicino alla propria attività commerciale o alla propria abitazione.  A questo si aggiunge l’assenza di uno Sportello automatico evoluto, a servizio della stessa banca. Quello presente oggi in Piazza Mentana non consente, infatti, di poter effettuare operazioni semplici come il versamento di contanti o di assegni, ma risulta essere abilitato solo per prelevamenti e ricariche telefoniche. Mi auguro che questa scelta possa essere rivista”.



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I commenti dei nostri lettori

Banche 4.0

8 anni fa

Purtroppo la chiusura delle Filiali delle Banche è un fenomeno che non finirá sino a quando nell'arco di pochi anni non ci sará più uno sportello strutturato come eravamo abituati a vedere. Ci troveremo di fronte a robot e a effettuare consulenze davanti a un tablet seduti sulla poltrona di casa. Ai giovani non interessa andare in Banca lo ritengono una perdita fi tempo. Un cassiere costa troppo rispetto al lavoro che svolge. I conti correnti tradizionali non rendono più. La concorrenza è aumentata. Tra non molto anche per un finanziamento o un affidamento di conto basterá collegarsi in rete e così sará per la consulenza relativa ai propri risparmi ecc... I bancari spariranno. Oggi è la Filiale di Banca Intesa domani sará il turno di qualcun altro sia al centro storico che in periferia. Siatene certi .

Andrea Sperelli

8 anni fa

Tanto tuono’ che piovve! Era da qualche tempo che si notava una tendenza allo sganciamento da parte della Banca Intesa, ex Cassa di Risparmio, ma, sinceramente, che venisse di fatto chiusa la Filiale di Piazza Mentana era inimmaginabile. Con una certa aspettativa, che poi si è tramutata in apprensione, mi sono letto le 32 pagine delle “Linee Programmatiche di Mandato” dell’attuale Amministrazione e, con sorpresa, ho trovato una decina di scarne righe sul Centro Storico e proprio nulla in merito alla situazione bancaria e finanziaria, con particolare riguardo al necessario sostegno alle imprese. Mi riferisco in particolare a Banca Intesa-ex Cassa di Risparmio e Banco Desio-Banca Popolare e Cooperativa S.C.S. (su cui pende un’istanza di fallimento). A questo punto, varie osservazioni si impongono: • Banca Intesa , come Istituzione privata, ha pieno diritto di svolgere analisi di bilancio, di redditivitá degli sportelli, di margine di contribuzione territoriale; evidentemente, la desertificazione del Centro Storico ha dei costi di redditivitá che il Controllo di Gestione di Milano non intende sopportare • Di contro, esiste, e prospera, la Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto, creata negli anni ’90 , dopo la vendita (qualcuno,malizioso, prepone una s) della gloriosa Cassa. Il bilancio attuale della Fondazione è fantascientifico:75 milioni di patrimonio netto, utili per 1,6 milioni di euro annui, cassa disponibile di circa 13 milioni. Compensi per i 7 amministratori 148 mila euro (pari a 21 mila a testa); compensi al personale (2 persone) pari a 111 mila euro. • Il 50% circa dell’utile netto viene elargito in contributi ed interventi vari, secondo gli obiettivi segnalati da un numeroso organo di indirizzo, composto da 16 membri , anch’essi rimborsati pro-quota. • Il Consiglio di Amministrazione rivela una chiara connotazione politica, almeno nella maggioranza dei suoi membri; ma questo è normale, secondo le conseguenze della ben note LEGGI AMATO e CIAMPI In conclusione, il Centro Storico viene ulteriormente depauperato,con la perdita di uno sportello bancario, per risparmiare qualche migliaio di euro di stipendi e di bollette, mentre in altre sedi si naviga nell’abbondanza. Nel frattempo,una Direzione Generale è prima divenuta Sede Centrale, poi Filiale, ora viene retrocessa a sportello Bancomat, e poi di tipo antiquariale. La politica locale è apparsa assente, purtroppo da almeno 28 anni.

Intesa la Banca

8 anni fa

Da qualche anno le banche stanno spostando la maggior parte delle operazioni on line, quindi creano esuberi, i quali vengono gestiti mandando in pre pensionamento chi è vicino all'etá di quiescenza . Tale situazione fa si che molti sportelli verranno chiusi per politiche aziendali. Ma incolpare il sindaco o chi per lui per questo, adducendo il paragone con lo sportello del cittadino che a gran voce era chiesto di spostare In "periferia" ( sembra eccessivo il termine per la localizzazione ) mi sembra vera follia. Si fa presente che la campagna elettorale è terminata da un pezzo.

Bruno

8 anni fa

Giusto così, la banca deve lasciare il centro storico ...... cara Sindaco lei non porta lo sportello del cittadino in periferia !!!!!!!!!!!!!!!! per una manciata di voti che avete preso ALLE ULTIME ELEZIONI!!!!!!!!!!!!!!

Pensionato

8 anni fa

Stessa situazione nella filiale di santo chiodo. Dal 22 ottobre stop servizio cassa allo sportello

Altra Marrogghia

8 anni fa

E che vi aspettavate da sta Banca. E pensare che criticano la b p s. Almeno lei i servizi li garantisce in tutte le filiali e agenzie anche in periferia.

Irriducibile

8 anni fa

E alla fine ne resterá uno!

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