società

Del femminicidio e dell'umana bestialità

 

Una riflessione sulla 'tempesta emotiva' che fa volgere l'Italia verso il Medioevo

 

La sentenza della corte d'appello per l'omicidio di Olga Mattei lascia interdetti. Dell'uomo protagonista ometto volutamente il nome, perché a mio avviso per meritarsi l'appellativo di "uomo" deve percorrere non solo la declinazione "umanità", ma anche mostrarla. Nei casi di "femminicidio" uomo si lega bene,


invece, alla "bestialità". Dunque nessuna comprensione o attenuante. Invece la corte d'appello, oltre ad accettare le attenuanti generiche, dimezza la pena inflitta dal giudizio di primo grado introducendo anche una motivazione agghiacciante: "Tempesta emotiva". Ripercorre il passato dell'omicida, denso di problematiche e lutti, sviluppando la tesi di una personalità provata da una vita travagliata. Tutto questo fervore a scandagliare l'animo contempla un quadro che sfiora la giustificazione del delitto adottando "l'emotività" in burrasca, è veramente insopportabile. Per l'ennesima volta una donna viene uccisa in nome di un possesso perduto. Nel 2018 oltre 100 vittime, brutalizzate e uccise: che finestra si vuole aprire per iniziare un ritorno al buio della scusante medioevale "o mia o di nessuno"? Accettare il demenziale atto di rito abbreviato, che decurta la pena, le attenuanti generiche, che senso ha tutto ciò quando il movente è chiaro? La gelosia irrompe sulla scena quando il pericolo di perdere la donna si palesa, il gioco di incastri delle motivazioni non è un rompicapo, il cuore diventa arido e la ragione non sa dove dissetarsi, "tu mi lasci, io ti uccido", semplice. Piagnistei di pentimento, magari preceduti da goffi tentativi di suicidio, sono solo lavori teatrali di un pessimo e disgustoso attore sul misero palcoscenico del suo fallimento. La realtà è che la vita di un'altra donna è stata spezzata, recisa, e non c'è nulla da poter in parte giustificare, comprendere o recepire, se non la nostra "tempesta emotiva" alla lettura di una sentenza incomprensibile.



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I commenti dei nostri lettori

chiara luce

7 anni fa

Credo comunque che il codice penale vada aggiornato e anche velocemente, questo tipo di crimine da la possibilitá alle sentenze o ai giudici di poter " giustificare ", con troppa leggerezza, a mio parere, ogni violenza in base a motivi purtroppo superficiali, dare attenuanti per legittimare l'uccisione causata da tempesta / emotiva / passionale poteva anche essere cambiato con esasperazione violenta passionale o rabbioso tormento del maschio privato del suo potere assoluto sulla donna. Potrei aggiungerne altre, ma ritengo che il codice sia troppo permissivo verso uomini che scambiano per "amore" il dominio o il possesso verso le compagne ponendo fine alle loro vite

Signor Smith

7 anni fa

@chiara_luce Comprendo le sue perplessitá, spesso anche mie. Il problema è che quando casi del genere saltano agli onori della cronaca si solleva un "moto" di indignazione che, ripeto, è spesso comprensibile, se non proprio condivisibile. Ma il giudice applica quello che il codice prevede... è troppo "generoso" verso un "presunto" (sino a sentenza definitiva) assassino? Bisogna cambiare la legge. Prima del processo. Lamentarsi dopo, per quanto umanamente comprensibile, serve a poco. Raramente sono le sentenze ad esser inadeguate, forse il codice...

chiara luce

7 anni fa

Da lettrice, credo che l'articolo del Sig. Civica volesse sottolineare genericamente non solo questa sentenza, ma qualcosa che spesso viene usato per ottenere in sede processuale attenuanti utili per ridurre la pena. Resta comunque il fatto che una persona sia stata assassinata, che l'omicida in preda a una "tempesta emotiva / passionale causata da gelosia" abbia delle attenuanti anche se reo confesso e pentito. Questo modo di ridurre pene a chi commette reati simili, in questo caso un femminicidio, mi lasciano interdetta e alcune sentenze spesso le trovo inadeguate rispetto al reato commesso.

Signor Smith

7 anni fa

Mail Sig, . Civica, per sapere, la sentenza e le sue motivazioni, l'ha letta? O ha letto solo le cronaca dei mezzi di informazione (si fa per dire...)? Perché ci sono "opinioni" dissenzienti... http://www.giurisprudenzapenale.com/2019/03/03/sulla-rilevanza-degli-stati-emotivi-e-passionali-ad-influire-sulla-misura-della-responsabilita-penale/?fbclid=IwAR0Pwz0VVi-or-5dP2dpeOWpAp8T5HFK1365rPT2AcuHxYE9mNBwug7wpSU

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