società

Le vittime della mafia ricordate oggi a Spoleto

 

Incontri ed iniziative nella sede della Cgil, all'auditorium della Stella e in alcune scuole

 

Sono stati tanti gli appuntamenti tenutisi oggi in città in occasione della XXIV Giornata nazionale della memoria e dell’impegno contro le mafie promossa dall’associazione “Libera”. La sezione locale della Cgil, nel corso di un incontro promosso nella sede situata nel centro commerciale di San Nicolò, ha voluto ricordare 


i “rappresentanti delle istituzioni, i giornalisti, i commercianti, gli intellettuali, i lavoratori, i sindacalisti e i bambini” che non hanno abbassato la testa e che “hanno resistito” alle organizzazioni mafiose.

I nomi delle vittime sono stati inoltre letti all’Auditorium della Stella: l’iniziativa è stata organizzata con il patrocinio del Comune, in collaborazione con le scuole superiori di secondo grado della città e con il supporto dell’associazione nazionale dei vigili del fuoco sezione di Perugia. Inoltre hanno aderito diverse associazioni tra cui Legambiente, Spi Cgil, Donne contro la guerra, Ora Spoleto. Altri due “luoghi della memoria” sono stati poi attivati nelle scuole medie di via Arpago Ricci e di Baiano.



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I commenti dei nostri lettori

Roberto Quirino

7 anni fa

Vittime innocenti della mafia sono state anche alcuni illustri monumenti: l'Accademia dei Georgofili a Firenze, con l'attentato che colpì parte dei vicini Uffizi, il 27 maggio 1993; il Padiglione d'arte contemporanea in via Palestro, a Milano, dove morirono 5 persone, il 27 luglio 1993; la Basilica di S. Giovanni in Laterano, con l'autobomba del 28 luglio e, lo stesso giorno, la Chiesa di S. Giorgio in Velabro, sempre a Roma; il 31 ottobre ebbe luogo il fallito attentato allo Stadio Olimpico. Ai Georgofili di Firenze morirono 5 persone, lo studente universitario Dario Capolicchio e i quattro componenti della famiglia Nencioni, della custode dell'Accademia, con la piccola Nadia. Una poesia di Nadia è riportata sulla lapide sul luogo dell'attentato, Il Tramonto: Il pomeriggio se ne va il tramonto si avvicina un momento stupendo il sole sta andando via (a letto) è giá sera tutto è finito. L'attentato dei Georgofili dettò al grande poeta fiorentino Mario Luzi la poesia Sia detto, letta in aula dall'avvocato Danilo Ammantato durante il processo per la stage: Sia detta per te, Firenze, questa nuda implorazione. Si levi sui tuoi morti, sulle tue molte macerie, sui tuoi molti visibili e invisibili tesori lesi nella materia, offesi nell’essenza, sulle tue umili miserie ferma, questa preghiera. I santi della tua storia e gli altri, tutti, della innumerabile corona la portino in alto, le soffino spirito e potenza, ne cingano d’assedio le stelle, i cieli, le superne stanze: « giustizia non ti negare al desiderio degli uomini, scendi in campo, abbi la tua vittoria!» Sia detta a te, Firenze, questa amara devozione: cittá colpita al cuore, straziata, non uccisa; unanime nell’ira, siilo nella preghiera. Vollero accecarti, essi, della luce che promani, illumina tu, allora, col fulgore della collera e col fuoco della pena loro, i tuoi bui carnefici, perforali nella tenebra della loro intelligenza, scavali nel macigno del loro nero cuore. Sii, tra grazia e sofferenza, grande ancora una volta, sii splendida, dura eppure sacrificale. Ti soccorra la tua pietá antica, ti sorregga una fierezza nuova. Sii prudente, sii audace. Malgrado l'auspicio di Falcone, che la mafia ha un inizio e una fine, come tutte le cose umane, essa è ancora fra noi, pericolosa e inaspettata, a dirigere e convogliare a proprio utile e beneficio flussi di denaro di opere ed attivitá pubbliche apparentemente innocue, come centri commerciali e supermercati, ma non solo, e come nel caso dei personaggi coinvolti in uno dei più recenti fatti di cronaca, alcuni funzionari del sito archeologico di Selinunte in Sicilia.

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