società
Pagamento del servizio mensa scolastica e asilo nido, i chiarimenti del vicesindaco Beatrice Montioni
società
Pagamento del servizio mensa scolastica e asilo nido, i chiarimenti del vicesindaco Beatrice Montioni
'In questi anni regolarmente inviate alle famiglie le comunicazioni ed i solleciti di pagamento. Sempre stati disponibili al confronto'
“Come amministrazione comunale stiamo lavorando a tutela dell’Ente e dei cittadini che hanno sempre pagato il servizio regolarmente, perché se non avessimo fatto nulla per recuperare i crediti esigibili del Comune di Spoleto avremmo rischiato il danno erariale”.
Con queste parole il vicesindaco e assessore alla scuola Beatrice Montioni è tornata a fare chiarezza rispetto alle cartelle che l’I.C.A. sta inviando per il mancato pagamento della mensa scolastica e delle rette relative agli asili nido comunali nel periodo 2007-2013.
“In questi anni gli uffici hanno regolarmente inviato alle famiglie i solleciti di pagamento, permettendo ai diretti interessati di conoscere la propria situazione debitoria e, al contempo, di non far scadere i termini di prescrizione – ha aggiunto il vicesindaco Montioni – Purtroppo i mancati pagamenti, sia per quanto riguarda la mensa scolastica, sia in relazione alla retta degli asili nido, hanno fatto aumentare gli importi, a causa degli interessi e delle spese sostenute dall’Ente, ma non potevamo fare finta di niente: avevamo il dovere di recuperare queste somme”.
“Va inoltre ricordato che i solleciti inviati dall’I.C.A. in queste ultime settimane sono successivi alle comunicazioni che il Comune di Spoleto ha inviato nel corso degli anni. Siamo sempre stati disponibili al confronto e, alle poche persone che sono venute per avere chiarimenti, abbiamo sempre fornito tutte le informazioni richieste. Oggi dispiace constatare il malumore che si è generato – ha concluso il vicesindaco Montioni – perché, in questi anni, gli uffici comunali hanno fatto tutto il possibile affinché, prima dell’intervento dell’I.C.A., le famiglie potessero saldare i debiti relativi alla mensa scolastica e all’asilo nido”.
Fai una donazione a Spoletonline per aiutare il nostro progetto
I commenti dei nostri lettori
Un cittadino
7 anni fa
Ma ci si sta preoccupando adesso forse perché residui attivi oramai prossimi alla prescrizione o per non incorrere in danno erariale? È mi domando: trattasi di furbetti o di persone che non hanno capacitá di rimborso? Ma siete sicuri che avviando le pratiche di recupero non si spendano soldi inutilmente? Molti di questi soggetti appartengono quasi sicuramente alle fasce più deboli, probabilmente anche immigrati. Non converrebbe cancellare i crediti, magari utilizzando parte dei fondi svalutazione crediti per i soggetti più deboli, anche per evitare costi inutili con azioni senza alcun ritorno.
Giusto così
7 anni fa
@Miriam non cerchi di girare la frittata, qui si parla di ragazzi che hanno mangiato nelle mense o bimbi che hanno usufruito dei nidi e i genitori non hanno pagato le rette .... c'ė una parola apposita sul vocabolario per queste persone scr....ni! Intendiamoci , può capitare che un pagamento possa sfuggire .... ma di furbi ce ne sono tanti .... e io sono stufo di pagare anche per loro!
Miriam
7 anni fa
Danno erariale..... ovvero ciò che si compie anche per manifesta incapacitá e si fa in modo che si continuano a spendere soldi pubblici e/o meglio non si tiene conto dei soldi spesi.
Dì la tua! Inserisci un commento.