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Frana dello stadio, ecco la gara per affidare i lavori

 

Avviata la procedura: tutti i dettagli

 

Partiranno nei primi mesi del 2020 i lavori di messa in sicurezza dell’area in frana intorno allo stadio comunale. Il Comune ha infatti avviato la gara sulla piattaforma “Net4Market” tesa ad affidare ad un’azienda le opere di stabilizzazione previste: alla procedura parteciperanno “almeno 20 ditte specializzate per la categoria prevalente OS 21,


individuate tramite l’elenco delle imprese approvato con la determinazione dirigenziale n. 8 del 10 gennaio 2018 al fine di rispettare il principio della trasparenza, concorrenza, rotazione e parità di trattamento negli appalti pubblici”. L’importo posto a base di gara è di 523.125,20 euro e gli interventi (210 giorni “naturali e consecutivi dalla data del verbale di consegna” la durata complessiva) verranno aggiudicati seguendo il criterio del prezzo più basso.

Nel perimetro della zona coinvolta rientrano piazza della Libertà, via delle Terme, viale Matteotti, il museo archeologico nazionale e teatro romano, via delle Montarozze, il parco “Chico Mendez”, la scuola media “Dante Alighieri” (chiusa a causa dei danni prodotti nel 2016 dal terremoto) e il palazzetto dello sport. I lavori, finanziati dalla Regione nell’ambito del piano riguardante la mitigazione del rischio idrogeologico, permetteranno quindi di stabilizzare le condizioni dell’area “ritenuta di pregio dal punto di vista archeologico ed inclusa dal regio decreto n. 167 del 1930 tra quelle da consolidare a cura e spese dello Stato” proprio in virtù delle sue caratteristiche.

Le opere previste, discusse ed approvate nelle scorse settimane dalla Conferenza dei Servizi, fanno seguito alle verifiche effettuate in passato. “Nei primi anni 2000 - spiega il Municipio - sono state realizzate una serie di indagini geognostiche e strumentali, propedeutiche ad un programma di studi preliminari per il consolidamento dell’area in frana della zona mentre nel 2006 è stato completato lo studio delle sue condizioni di stabilità, con ulteriori indagini geognostiche e misure strumentali, dal Centro studi per la manutenzione e conservazione dei centri storici in territori instabili ‘Alta Scuola’”. 



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