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Coronavirus, 380 le richieste di buoni spesa a Spoleto

 

Il sindaco de Augustinis: 'Nessun nuovo caso in città negli ultimi giorni'

 

Sono 380 le richieste di buoni spesa pervenute al Comune di Spoleto e da questa mattina è iniziata la consegna dei pacchi alimentari con i beni di prima necessità (pasta, pomodoro, riso, olio, legumi). Lo ha annunciato il sindaco Umberto de Augustinis, attraverso un nuovo videomessaggio pubblicato


nella pagina Facebook del Comune: “Non abbiamo nuovi casi in città negli ultimi giorni. I dati diffusi nelle scorse ore sono positivi ed incoraggianti per l'intero territorio. L’Umbria ha il più basso tasso di mortalità durante questa emergenza e questo ci conforta perché significa che sarà tra le prime regioni italiane ad uscirne, seppur gradualmente. Nulla sarà come prima, questo va detto. Sta a noi decidere se stare meglio o peggio in futuro. Ringrazio tutti coloro che ci stanno dando una mano e chi sta lavorando all’ospedale. È una Settimana Santa particolare, ancora per un po’ dovremo stare in casa ma presto usciremo da questa situazione complicata".



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I commenti dei nostri lettori

Giampy

6 anni fa

L'obbligo delle mascherine specialmente nei supermercati a quando? E la distribuzione nelle farmacie come giá fanno a Terni...

Massimo Macrì

6 anni fa

Per le stesse ragioni per le quali fortunatamente hanno pagato un basso prezzo in termini di contagi e decessi, le regioni come l'Umbria pagheranno purtroppo il più alto prezzo in termini di crisi economica.

portafuga

6 anni fa

380 richieste di buoni spesa.Vorrei sapere quante ne sono state acettate e chi è che controlla che sia stato detto il vero , ai requisiti richiesti.

Antonio L.

6 anni fa

L'Umbria ha una bassa mortalitá perché 1) ha bassa densitá per km2 2) ha poche vie di comunicazioni strategiche (A1 e TAV ) lambiscono il territorio a ovest e il tutto si limita alla sola E45 3) non c'è ragione economica strategica per sostare in Umbria, al netto del turismo che è fermo. Quindi alla luce di ciò, considerando che Spoleto è ancor più depressa e la perdita di 25 milioni di € di opere accaparati dalla precedente Amministrazione sono stati persi da questo soggetto per scelte politiche, sospetti, litigi, isolamento, credo che per il nostro territorio sará molto, molto dura. Unica soluzione, azzerare tutto e con una nuova guida ripartire in autunno... cosi come dovrá fare tutta l'Italia, non è possibile lasciare il timone a chi ha dimostrato palese incapacitá politica.

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