politica

Scuole, i tre consiglieri di Spoleto Popolare e Alleanza Civica intervengono senza la Bececco

 

Nota congiunta di Frascarelli, Profili e Settimi senza la firma della candidata sindaco e senza le sigle dei due gruppi consiliari. Settimi. "Ora siamo così". A breve un confronto con la base

 

Novità in vista all'interno della formazione civica che fa capo a Maria Elena Bececco. Nel giorno della riunione del comitato spontaneo "Genitori scuola di Beroiede di Spoleto", sorto per tutelare il futuro pedagogico dei bambini iscritti in quel plesso o che a breve avranno l'età per esservi iscritti, i tre consiglieri comunali Ilaria Frascarelli, Gianmarco Profili e Roberto Settimi hanno diramato un comunicato stampa nel quale imputano all'amministrazione de Augustinis di non aver gestito nella maniera migliore la questione relativa alla sicurezza statica delle scuole del territorio.

Fin qui nulla di strano, visto che la posizione è del tutto legittima nell'ambito del confronto politico tra maggioranza e opposizione. Se non che, in calce alla nota, compaiono le firme dei tre consiglieri comunali senza le rispettive sigle di appartenenza, vale a dire Alleanza Civica per Profili e Settimi e Spoleto Popolare per Frascarelli. Di più: è la prima volta che in una nota di questa frangia dell'opposizione non compaiono le firme di tutti e quattro i consiglieri comunali che ne fanno, o che ne facevano parte: in pratica, manca la firma dell'ex vicesindaco Maria Elena Bececco, che gli altri tre hanno sostenuto alle scorse elezioni amministrative del 2018 e con la quale camminano insieme, politicamente parlando, dalla primavera del 2014.

Di seguito la nota integrale dei tre consiglieri comunali senza gruppo:

"I dubbi dei cittadini, sono anche i nostri dubbi.
Fin da subito durante l'ultima riunione della Commissione scuole, abbiamo esternato perplessità sul percorso intrapreso dal Sindaco, avevamo ed abbiamo dubbi che si potesse fare una messa in sicurezza delle problematiche statiche emerse, senza garantire un'adeguamento sismico.
Il Sindaco insieme all'assessore Loretoni ribadirono che sarebbe stato possibile fare per adesso solo la messa in sicurezza statica, poi quando e se il Miur avesse dato altre risorse la scuola sarebbe stata fatta anche bella .
Il bello è soggettivo, il sicuro dev'essere oggettivo. Fecero anche intendere che la Regione avrebbe dato una mano da un punto di vista finanziario. Anche in questo caso, la questione è un pochino diversa, la Regione con il Bur n 69 del 31 agosto u.s. ha pubblicato un bando, per l'assegnazione di circa 1.5 milioni di euro, quindi niente  soldi per Spoleto, ma un bando che scade il 25 settembre, con valutazione delle domande entro 30 giorni!
Ma dalla lettura del bando e dalle valutazioni da noi fatte, abbiamo anche qualche dubbio che la situazione della scuola di Beroide rientri nelle casistiche previste nel bando, speriamo di sbagliarci d'altra parte il Sindaco era tanto sicuro!!!
Al sindaco de Augustinis ricordiamo che era sicuro pure il 29 novembre 2019, quando in Consiglio comunale disse che erano state concluse le verifiche di stabilità e vulnerabilità sismica avendo tutto il carteggio in mano, e che le nostre scuole non erano meno sicure delle scuole italiane, poi invece seguì l’ ordinanza di chiusura del 07 luglio 2020. Ordinanza resa  necessaria a seguito della conclusione reale degli studi, che ha evidenziato seri problemi statici.
Ci auguriamo che tale sicurezza non sia la stessa con la quale annunciò che i ragazzi sarebbero rientrati alla Dante Alighieri nel settembre 2019!!!!"

Frascarelli Ilaria - Settimi Roberto - Profili Gianmarco

Contattati da Spoletonline circa l'anomalia della situazione, i tre hanno offerto risposte piuttosto discordanti. Profili si trova al momento impegnato al lavoro, al punto da non poter dare una risposta articolata. Frascarelli, che della Bececco condivide(va?) lo stesso gruppo consiliare, minimizza dietro frasi quali "è firmato da noi tre perché abbiamo fatto noi l'accesso agli atti", "abbiamo seguito noi tre questa vicenda", "non c'è nessuno scoop" ecc. Settimi, invece, in maniera decisamente più schietta, non si nasconde e anzi conferma: "Per il momento è così. Siamo già usciti in precedenti post (su Facebook, ndr) con le firme dei consiglieri e non come gruppi". Insomma, qualcosa bolle in pentola, anzi probabilmente ha già finito di bollire, e c'è anche chi, con onestà intellettuale, non ne fa un mistero.

A questo punto Spoletonline ha sentito la diretta interessata, vale a dire la persona attorno alla quale, dalla scomparsa del sindaco Fabrizio Cardarelli, ha ruotato il movimento politico che del sindaco-professore è stato espressione, eccezion fatta per Rinnovamento, presente in giunta con Loretoni ma ormai scomparso dai radar della politica locale, checché ne dica il presidente Graniti.

Bececco, cosa sta succedendo? "Per il momento preferisco non dire nulla, perché ritengo più corretto un confronto con il nostro gruppo politico. Quanto prima sarò più precisa".

Insomma, un confronto diretto in seno alle formazioni Spoleto Popolare e Alleanza Civica sta per andare in atto. Difficile, da fuori, capire quali siano le divergenze di vedute politiche che hanno condotto a questa situazione: del resto non è un mistero che i tre consiglieri comunali firmatari del comunicato odierno appartengano a una cultura politica profondamente di destra, al contrario della Bececco la cui estrazione culturale è prettamente moderata e liberale. Differenze sostanziali che, prima o poi, sarebbero comunque venute fuori... Ma proseguire oltre su questo terreno equivarrebbe, a questo punto, al prodursi in mere congetture e fantapolitica. Non resta dunque che attendere lunedì o martedì prossimi per conoscere il destino di un gruppo politico che, per anni, ha dato sempre l'idea di muoversi come una ben ordinata falange, mentre oggi scricchiola da più lati.



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