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Ospedale di Spoleto, il Tar dell'Umbria fa presto (11 maggio) ma arriva... tardi
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Ospedale di Spoleto, il Tar dell'Umbria fa presto (11 maggio) ma arriva... tardi
Ironia della sorte, esattamente due mesi dopo la sfiducia al sindaco de Augustinis - fissata per domani 11 marzo - si terrà l'udienza di merito del ricorso intentato dal Comune di Spoleto sul covid hospital
Si discuterà l'11 maggio, davanti alla prima sezione del Tribunale amministrativo regionale dell'Umbria, il ricorso del Comune di Spoleto contro il provvedimento della giunta regionale, che ha trasformato il San Matteo degli Infermi in covid hospital. A patto, ovviamente, che il Comune decida di proseguire nella sua azione legale. Il che, alla vigilia della sfiducia nei confronti del sindaco de Augustinis, appare tutt'altro che scontato.
Venuta meno, ovviamente, la questione relativa alla sospensiva e quindi del danno grave e irreparabile subito dalla città, il Tar umbro sarà chiamato a pronunciarsi proprio sul fondamento giuridico di quanto deciso e messo in pratica dalla Regione. "Reputo la fissazione dell'udienza all'11 maggio un fatto molto importante - dichiara a Spoletonline l'avvocato Salvatore Taverna, che rappresenta il Comune di Spoleto insieme al professor Sandro Amorosino - perché è piuttosto vicina rispetto alla presentazione del ricorso, lo scorso autunno. Di solito il Tar è molto più lento riguardo le decisioni nel merito, e ciò dà l'idea della sensazione che ha lo stesso tribunale rispetto all'importanza e all'urgenza della situazione, che non può rimanere ancora a lungo in questo stato di limbo, di indefinito".
Riguardo l'esito del ricorso l'avvocato appare piuttosto fiducioso, ma sono altri i dubbi che lo assillano dal punto di vista professionale: "Quello che ci chiediamo, insieme al professor Amorosino, è come potremmo mai rappresentare l'amministrazione comunale di Spoleto davanti al Tar se, prima dell'11 maggio prossimo, questa amministrazione cessasse di essere. In presenza di un commissario prefettizio - conclude l'avvocato - dovremmo evidentemente sentire da lui se persiste o meno la volontà di procedere nella discussione del ricorso".
Un'ipotesi, quella ventilata da Taverna - che all'amministrazione de Augustinis è vicino essendosi candidato nella lista di Laboratorio, nel 2018 - che assume di ora in ora i contorni della facile profezia. E' molto facile, infatti, che domani pomeriggio il sindaco vada a casa insieme a tutto il suo esecutivo e che, a breve, venga nominato un commissario prefettizio, a cui spetterà il compito di decidere se andare avanti o meno nell'azione legale.
Tra le atre cose non possono sfuggire al cittadino le varie contraddizioni, in termini politici, di una mozione di sfiducia come quella che domani si andrà a discutere in consiglio comunale. Riguardo le forze della destra, è forse naturale cercare di abbattere il sindaco che ha intentato ricorso contro la Regione Umbria che da queste stesse forze è sorretta, anche se un velo di conflitto di interessi appare quantomeno presente; ma per ciò che concerne il Pd e il centrosinistra cosiddetto civico, è senza mezzi termini delirante constatare come i suoi esponenti, a Palazzo Cesaroni, facciano la guerra alla Tesei e alla sua giunta, salvo poi allearsi con chi quella giunta la rappresenta in terra spoletina, allo scopo di non si sa più bene che cosa.
Sarebbe forse troppo chiedere altri due mesi di tempo prima di mandare tutto a carte 48? Sarebbe forse assurdo attendere la discussione del ricorso al Tar, la cui sentenza è attesa al massimo entro fine maggio, per conoscere le sorti della giunta regionale e dell'impianto stesso che ha voluto conferire alla sanità pubblica di fronte all'emergenza covid? O si preferisce chiuderla prima, per evitare di aprire il vaso di Pandora? Difficile che domande del genere possano trovare risposta fra i banchi del consiglio comunale di Spoleto.
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I commenti dei nostri lettori
PASQUINO
6 anni fa
Ma la città stà prendendo sempre più la consapevolezza che dietro questi consiglieri comunali che vogliono sfiducioare il sindaco De Austinis c'è un progetto politico che viene dall'alto cioè dai quei poteri centrali della regione umbria , di togliere di mezzo colui,il sindaco di De Augustinis, che è l'unico importante baluardo a difesa del nostro ospedale e della nostra città di Spoleto,E lecito domandarsi come mai il TAR dell'Umbria ha tardato così tanto nel portare in udienza 11 maggio il ricorso del sindaco al TAR in merito alla trasformazione il San Matteo degli infermi in ospedale Covid? E una strana coincidenza che l'11 Marzo ( oggi ) ci sarà un consiglio comunale dove verrà sfiduciato il sindaco di Spoleto con la grave probabilità che cadrà l'attuale amministrazione comunale?
Loni
6 anni fa
Immaginiamo una mamma con tanti figli Li segue tutti attentamente anche se a volte ci sono problemi al di fuori dei figli. Una volta risolti il beneficio è di tutti. Se è ribadisco se, coloro che hanno dato la sfiducia al Sindaco fossero un po' intelligenti e si preoccupassero del bene dei cittadini, capirebbero che aspettare giugno prima di tirare le somme non è sbagliato, è un segno di maturità e interesse per la salute degli Spoletini. Ricordo anche che se sono sopra quelle poltrone è merito nostro e non di loro stessi.
OPEN YOUR EYES
6 anni fa
Si può non apprezzare il Sindaco, ma unica certezza è che la sfiducia adesso = perdere dell'Ospedale. Ci ricorderemo di voi, tranquilli alle prossime elezioni ma anche se vi incontriamo per strada ve ne diciamo 4. DOVETE RISPETTARE IL VOTO DEGLI SPOLETINI E NON I DIKTAT DELLA POLITICA!!!!
Fisheye53
6 anni fa
Ai sensi dell'art. 147 del Testo unico sugli enti locali, il Commissario (prefettizio) svolge il suo mandato secondo quanto indicato nel decreto di nomina e si sostituisce in tutti i poteri di ordinaria e straordinaria gestione agli organi commissariati. Non dovendo rispondere a elettori e/o partiti (di norma, è un funzionario della carriera prefettizia) del suo operato, si rivolge all'Avvocatura di Stato per le determinazioni più delicate. Nel caso del ricorso al TAR contro la Regione Umbria ben può decidere di rinunciare, ovvero di chiedere il rinvio della trattazione del ricorso, ovvero ancora, qualora l'esito del ricorso fosse negativo, non proporre appello al Consiglio di Stato (la Regione Umbria è difesa dall'Avvocatura della Regione: c'è li vedete le 2 Avvocature che si contrastano...) Insomma, anche dal punto di vista dell'opportunità processuale, la decisione di sostenere la mozione di sfiducia di che trattasi si dimostra pure intempestiva, evidenziando viepiú la "pochezza" (per non dire altro) dei promotori (e sostenitori) della mozione. Per richiamare il Sommo Poeta, "Ahi serva Spoleto di dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta, non donna di Province, ma bordello". Ma anche di questo, al tempo opportuno, i cittadini chiederanno il conto ai responsabili di quanto sopra.
XXX
6 anni fa
Due considerazioni: la 1a: In casi simili quando è il sindaco di una città ( quindi non un interesse singolo)presenta un ricorso al T.A.R. su un argomento importante che riguarda la salute pubblica della città non viene discusso subito,ma passano dei giorni anzi settimane. la 2a:il Commissario Prefettizio,qualora verrà nominato in caso di sfiducia della maggioranza dei Consiglieri nei confronti del sindaco, non potrebbe non portare avanti il ricorso al TAR,in quanto non penso che possa entrare nel merito di un atto fatto da un sindaco che in quella fase aveva la facoltà di fare tale atto.
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