società

Valentina Orlando, candidata alla lista civica Bececco, si presenta

 

Le parole chiave per lei: 'Avere cura'

 

“Aver cura della vita, della comunità, dello spazio urbano, dei giovani, dei soggetti più fragili, dovrebbe essere l’obiettivo consapevole dell’azione sociale e politica”, afferma Valentina Orlando, candidata nella lista civica di Maria Elena Bececco. “Ciò che dà certezze nella progettualità concreta del futuro. In questo periodo, prosegue,“ho potuto constatare quanto sia forte, dopo l’isolamento, la necessità di eventi che nutrano la mente e l’anima, che ci permettano di stare insieme, condividere emozioni ed esperienze. Come Presidente dell’Associazione Voci del Nera, insieme agli altri membri, ho dedicato l’estate all’organizzazione della Rassegna “La Voce delle Stelle”, che ha dato spazio a poesia, arte e scienza, un vero successo, già a partire dalla giornata dedicata all’antico rito dell’acqua di San Giovanni”, che molti ancora ricordano e tramandano alle nuove generazioni.

Credo che promuovere eventi che abbiano come mission la cura delle radici sia, peraltro, un dovere delle istituzioni”. La Orlando è convinta che in primis il governo centrale debba comprendere che la cultura è benessere, non solo business che promuove anche il turismo, ma anche come salute della comunità: “Spoleto è ricchissima in termini di risorse umane, vi sono associazioni che promuovono eventi di altissima qualità. I rappresentanti delle Istituzioni che abbiano a cuore il territorio dovrebbero conoscerle, frequentare paesi e periferie, uscire dai palazzi e valorizzare la ricchezza che proviene dalla società civile che non deve in alcun modo sentirsi esclusa da eventi vissuti come “calati dall’alto”. Anche la collaborazione con gli enti già esistenti è fondamentale: Caritas, Croce Rossa, Aglaia, enti assistenziali, associazioni che sostengono giovani mamme e chi è stata vittima di violenza, hospice. Fondamentale è, peraltro” un report preciso su quelle che a Spoleto sono le famiglie al di sotto della soglia di povertà”. 

E’ questa visione del “fare politica” nel senso più alto del termine che mi unisce a Maria Elena Bececco. La cultura trasforma strade, quartieri, spazi urbani in luoghi in cui, oltre a spendere denaro in varie attività, è possibile innescare un flusso di idee, stimolare la vitalità locale e fortificare i legami tra le persone e con il territorio. E’ per questo che da anni promuovo e organizzo eventi culturali perché ho potuto toccare con mano come ciò sia una forma di cura delle comunità”.   

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