cronaca

Rissa all'interno del bar: Daspo urbano per 5 uomini tra i 25 e i 42 anni

 

Conclusa l'operazione portata avanti dai carabinieri di Spoleto: la grave condotta aveva provocato lesioni ad alcuni degli avventori presenti

 

La compagnia dei carabinieri di Spoleto ha provveduto a notificare 5 misure preventive nei confronti di altrettante persone resisi responsabili di presunte gravi condotte compiute nella giornata del 22 agosto dinnanzi ad un noto bar della frazione di Bastardo. 

Specificatamente, in relazione a quanto accaduto, secondo la ricostruzione effettuata dalla stazione di Giano dell’Umbria, i 5 uomini di età compresa tra i 25 e i 42 anni si sarebbero resi responsabili di una violenta rissa che causava anche lesioni ad alcuni avventori presenti nel locale e non coinvolti direttamente nell’evento, essendo presenti al momento del fatto almeno 35/40 persone.

Le condotte tenute dai soggetti oltre che causare danni materiali per il bar, determinarono seri problemi per l’ordine e sicurezza pubblica a tal punto da porre in condizione la Stazione dei Carabinieri, intervenuta prontamente, di richiedere l’emissione del foglio di via obbligatorio per la durata di due anni dal Comune di Giano dell’Umbria per i 5 soggetti ritenuti responsabili, anche in relazione al fatto che tutti quanti non fossero del posto, ma bensì provenienti da altri comuni.

L’origine della rissa, dalle indagini dei Carabinieri, verosimilmente sarebbe partita da due soggetti che hanno discusso per futili motivi con il successivo coinvolgimento pieno di altri soggetti. Probabilmente, l’elevato tasso alcolico raggiunto avrebbe incentivato e agevolato le condotte rissose tenute dai vari individui coinvolti.

Il servizio svolto dall’Arma sul territorio, sia con attività repressiva quanto con misure preventive, assume, oggi più di ieri, una valenza strategica per la tutela del cittadino, ancor di più per piccole comunità quale è quella della frazione di Bastardo. 

Attraverso provvedimenti quali il Daspo urbano utilizzato in questa circostanza, si permette di poter tutelare le comunità cittadine da soggetti potenzialmente pericolosi e allo stesso tempo di salvaguardare il decoro urbano e la sicurezza pubblica. In tale ottica la Stazione dei Carabinieri, quale in questo caso è rappresentata da Giano dell’Umbria, grazie alla capillarità sul territorio identifica un presidio sul territorio, indice di vicinanza reale alle problematiche di ordine e sicurezza pubblica, svolgendo una valenza strategica e benefica per il cittadino. 

Basti pensare che la Compagnia di Spoleto con i suoi 6 presidi (Spoleto, Giano dell’Umbria, Campello sul Clitunno, Castel Ritaldi, Sant’Anatolia di Narco, Cerreto di Spoleto) consente un’ampia copertura estensiva del territorio affidato al Comando Provinciale di Perugia ove insistono complessivamente 9 Compagnie e 65 Stazioni, quali presidi di legalità per il contrasto ad ogni forma di criminalità.



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