cronaca
Cosa ha detto il sindaco Sisti sul Punto Nascita
cronaca
Cosa ha detto il sindaco Sisti sul Punto Nascita
Continua a tenere banco il futuro del reparto, non ancora riattivato nel 'San Matteo degli Infermi'
Giorni fa il sindaco Andrea Sisti ha incontrato, presso i locali della Parrocchia del Sacro Cuore, il CityForum. Fra i tanti temi discussi c'è stato anche quello del Punto Nascita, chiuso a Spoleto con la conversione del SanMatteo a Ospedale Covid e non ancora riattivato. L'argomento, molto sentito dalla cittadinanza, è stato sollevato, con la dovuta determinazione, dal referente del Cf Leonello Spitella.
Il sindaco ha annunciato che, secondo i programmi, il Punto Nascita di Spoleto dovrebbe riaprire entro i primi sei mesi del corrente anno, ma ha detto anche un'altra cosa. Egli ha avuto un colloquio con il Direttore Generale dell'Asl il quale gli avrebbe dichiarato che non è possibile pensare ad una riapertura se non sussistono tutte le condizioni per operare in piena tranquillità. Non si può, infatti, rischiare un incidente e neppure, di conseguenza, richieste di risarcimento danni milionarie (che incidono sulle casse dell'Asl), qualora risulti che la prestazione sia stata effettuata senza le necessarie garanzie di massima sicurezza per l'utente.
E' un ragionamento che non fa una grinza, ma, per l'Associazione SanMatteo, ci sono a questo punto alcune osservazioni da fare. “In primis” che gli incidenti, in Medicina, sono, purtroppo, eventi tutt'altro che infrequenti. Essi accadono ovunque, anche nei migliori Ospedali e, fermo restando comunque, che talvolta gli incidenti sono dipendenti da circostanze del tutto estranee al comportamento degli operatori, ciò nondimeno è più che ovvio che colui che dirige il Presidio deve far sì che la Struttura sia adeguatamente attrezzata sia sul fronte tecnologico che, soprattutto, su quello del “personale”.
Da quanto sopra deriva la seconda osservazione: non ci sembra che, proprio per mettere in sicurezza il Punto Nascita spoletino, sia stato fatto, con la dovuta premura, quanto è necessario, ovvero l'assunzione di tutto il personale mancante. I sindacati, a quanto si legge, protestano per quanto sta avvenendo, al riguardo, in tutta la Regione nonché, in particolare, nella nostra Azienda dove, sia detto per inciso, le uscite tendono ad aumentare (è di questi giorni la notizia che, a breve, andranno in pensione il Primario Radiologo spoletino e quello folignate).
Questo ci induce a pensare che, nonostante i proclami, qualora, allo scadere del sesto mese, gli organici continueranno ad avere dei vuoti, il Punto Nascita di Spoleto non potrà essere riattivato. Nasce, insomma, il timore che, non procedendo con sollecitudine alla copertura dei posti vacanti, il risultato sia che, ricorrendo all'alibi dell'insicurezza, la riapertura del Reparto venga procrastinata all'anno del mai. Questo è quello che, in tutta franchezza, paventiamo. E' ovvio che la gestione di una situazione così delicata e complessa, come quella che si è venuta a creare nel SanMatteo, è tutt'altro che facile, ma non per niente la retribuzione di chi deve farlo (il quale, va detto, si è assunto liberamente, e non perché costretto, la responsabilità di farlo) non è davvero di poco conto. Per quanto possa apparire superfluo è un particolare che, per dovere di cronaca (anche perché sono soldi del contribuente), va rimarcato.
Fai una donazione a Spoletonline per aiutare il nostro progetto
I commenti dei nostri lettori
Un cittadino che segue la vicenda.
4 anni fa
È da apprezzare l'ostinata caparbietà di Ercolani di non mollare.
mauro felici
4 anni fa
Perchè tutti gli altri territori a cui sono stati depotenziati o tolti i servizi come a Spoleto spesso per non dire tutti i giorni con i propri Sindaci portano i disagi che devono sopportare i cittadini sui giornali o sui siti,e qui a Spoleto si fanno solo incontri per parlare del nulla e inconcludenti?????IL SINDACO è stato eletto anche e SOPRATTUTTO PER L OSPEDALE!!!!!Dunque la Giunta Comunale insieme all opposizione(che chiede alla stessa di chiarire come vuole muoversi per risolvere i problemi che loro stessi hanno innescato per incompetenza o come gli altri succubi addirittura di Nocera Umbra)veda realmente di chiamare a raccolta la città per uscire da questo incubo.Poi vorrei chiedere gentilmente a qualche dirigente che stando al calduccio nel suo ufficio ,a pensare su come spendere il suo lauto stipendio,di uscire dallo stesso e verificare le condizioni in cui sono quelli che vanno al cup!!!!Perchè a Foligno è rimasto dentro????Non ci sono le stesse problematiche))))dove era prima cè un corridoio di cento metri ai voglia a mettere gente!!!!!
Piera
4 anni fa
Perché non deve più nascere un bambino spoletino? Dare alcune stanze per le spoletine che obblighino L'iscrizione della nascita a Spoleto anche se nato per necessità a Foligno. Che ne pensate?
OPEN YOUR EYES
4 anni fa
Cioè fateme capi'. Il punto nascite non si può riaprire se non si lavora in sicurezza ...e non fa una grinza. Detto da chi dovrebbe metterlo in sicurezza, fa un po' ridere. Come dire, pago una macchina, la vado a prendere e mi dicono....eh va bene, ma se non ci sono le ruote non la puoi prendere. Ma le rote chi ce le deve mette????
Dì la tua! Inserisci un commento.