cronaca

Spoleto unita per la pace, piazza garibaldi piena per dire 'no' alla guerra

 

Circa 300 i cittadini che hanno partecipato, tra bandiere della pace e palloncini dei colori dell'Ucraina

 

Si è tenuta ieri in piazza Garibaldi a Spoleto la manifestazione per la pace promossa dal Coordinamento pace, ambiente diritti, cui aderiscono moltissime sigle dell'associazionismo della città, e dai sindacati. Circa 300 le persone che hanno riempito la piazza, uomini, donne, bambini, intere famiglie che hanno voluto manifestare la propria solidarietà al popolo ucraino invaso e alla comunità ucraina a Spoleto, e che hanno voluto esprimere il loro dissenso contro ogni guerra e la volontà di costruire una pace duratura, basata su accordi politici e non sulle armi. 
 
Numerose le persone della comunità ucraina, tante le donne, come Tania che ha portato la sua testimonianza, ha voluto ringraziare Spoleto per la vicinanza e, con tutta la sua famiglia, ha ribadito il no alla guerra che è sempre una sconfitta per tutti. Durante la manifestazione, introdotta dalla musica grazie alla presenza dei musicisti della Scuola comunale Onofri, la comunità ucraina ha intonato l'inno nazionale del Paese. Toccante anche l'intervento degli studenti della scuola media Pianciani: i ragazzi delle classi 2 e 3 D hanno letto testi di De André e presentato cartelli che hanno realizzato grazie all'impegno della professoressa Adele Lina Sammarco. Anche una bimba di 7 anni ha chiesto di prendere la parola e ha recitato a memoria una bella poesia di Gianni Rodari. Anche alcune delle associazioni presenti hanno portato poesie e appelli alla pace. 
 
Sono intervenuti il sindaco di Spoleto Andrea Sisti e il presidente del consiglio comunale Marco Trippetti, presenti diversi esponenti della giunta comunale e i due vicepresidenti del Consiglio comunale Coltorti e Grifoni.  



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I commenti dei nostri lettori

elel

4 anni fa

Consiglierei di rileggere, o leggere se ancora non l'ha fatto, anche il recente intervento di Yuri Di Benedetto sulle pagine di Spoletonline. L'insulto, specialmente se anonimo, è sempre comodo, chi lo lancia si sente autoassolto, ma maschera l'ipocrisia di chi, in questo caso, non sa o non vuole ricordare non solo che la guerra del Donbass è attiva ormai da otto anni, ma anche che nel corso di questi otto anni nessuno ha fatto niente, né politici né governanti né associazioni più e meno umanitarie o pacifiste. L'ipocrisia più grande è anche quella di chi invoca la pace, dopo essere stato il Ministro della Difesa del governo D'Alema, quello della guerra di liquidazione della ex Jugoslavia e della pulizia etnica ad essa strettamente correlata.

Roberta Privitera

4 anni fa

Quanto a voi, che odiate la virtù e chi la coltiva, non fate nulla di nuovo. Anche gli occhi malati temono il sole e gli animali notturni fuggono la luce del giorno e al primo albeggiare restano instupiditi, corrono disordinatamente verso i loro nascondigli e si rintanano, timorosi del chiarore, in qualche buco. Gridate pure ed esercitate la mala lingua insultando gli uomini onorevoli. Incalzate, mordete: ma vi romperete i denti prima di lasciare il segno nella nostra carne. Seneca

Curiosa

4 anni fa

Bravi, a chi mi ha preceduto...

Bobo

4 anni fa

Dai commenti che si leggono si capisce che ci troviamo in un nuovo fascismo 2.0, chi non si allinea al regime deve essere sequestro e magari anche la pena di morte.vergogna itaglioti

Uno dei manifestanti

4 anni fa

Avrei voluto intervenire con un commento più approfondito su quello che sta succedendo in Ucraina, ma visto che sono stato preceduto da una "tuttologa" che di queste cose (e di altre) ne sa sempre una in più del diavolo, mi limiterò a fare un'ingenua proposta alle autorità cittadine presenti alla manifestazione. La proposta è la seguente: Caro Sindaco e cari Consiglieri Comunali, una volta che siete tornati in sede, perché non procedete con il sequestro di tutti i beni materiali degli oligarchi russi che si trovano sul territorio spoletino? Con una situazione come quella attuale, e visto che molte Nazioni occidentali lo stanno facendo, chi vi impedisce di fare questo? Non pensate che così facendo si contribuisca meglio alla causa dell'Ucraina e a curare le idee dell'ormai sclerotico Putin?

Spoletino

4 anni fa

L'unica nazista di fatto è la signora (diciamo) RP che prosegue la sua lotta in compagnia di tuiac, forza nuova e compagnia brutta, tutti evidentemente orfani di una figura autorevole nell'infanzia.

Roberta Privitera

4 anni fa

Consiglio a chi è sceso in piazza e non, di leggere il libro di Fracassi che spiega tutti i retroscena su una situazione da brivido, piena di violenza, che ha toccato anche il nostro paese con la 'strategia della tensione'...il nazifascismo non è mai finito, anzi, è stato 'coltivato' anche e soprattutto in paesi come l' Ucraina.

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