cronaca

Pronti circa 3 milioni per rivitalizzare l'area del Tessino

 

Il Comune ed il Consorzio di Bonificazione Umbra a confronto per fare il punto in vista dell'apertura dei cantieri

 

Far conoscere la documentazione storica del Consorzio di Bonificazione Umbra ed intensificare la collaborazione per riqualificare alcune aree nevralgiche del territorio. Questi i temi al centro dell’incontro che si è svolto ieri tra il sindaco Andrea Sisti, il presidente del Consorzio Paolo Montioni e la direttrice generale Candia Marcucci a Palazzo comunale.

Un confronto utile non solo in virtù dei progetti in essere, primo fra tutti quello che interesserà a breve l’area del Tessino, ma anche e soprattutto per avviare una attività di divulgazione che permetta di far conoscere la storia e l’opera della Bonificazione Umbra. 

“Il Consorzio è titolare di un patrimonio storico composto da atti, documenti, cartografie che ci permettono oggi di ricostruire in maniera molto attendibile l’evoluzione della nostra valle, anche in funzione degli insediamenti abitativi  che si sono sviluppati nel corso dei secoli – sono state le parole del sindaco Sisti – Si tratta di iniziare a lavorare in maniera sinergica per restituirgli la visibilità che merita. Su questo aspetto ho trovato sintonia di vedute e totale disponibilità sia del presidente Montioni che della direttrice Marcucci”.

Una collaborazione di carattere culturale su cui Comune e Consorzio intendono lavorare che si affianca ad alcuni interventi di riqualificazione che puntano a dare una nuova connotazione a spazi ed ambienti oggi poco utilizzati. Su tutti spicca il progetto realizzato dalla Bonificazione Umbra per la riqualificazione del Torrente Tessino articolato sulla base di tre direttrici: il consolidamento e il rivestimento delle opere idrauliche (briglie e soglie) presenti lungo il percorso del torrente, nel solco dei recenti interventi già realizzati fra il ponte della Ponzianina e il ponte Garibaldi; la rimozione del materiale detritico e dei depositi accumulatisi sotto il ponte della Vittoria che ostacolano il deflusso delle acque; la realizzazione di una pista di manutenzione tra il ponte della Ponzianina e il Terminal “Le Mattonelle” che verrà utilizzata anche come servizio per la viabilità di cantiere e per future attività del Consorzio. 

Finanziato, tramite la Regione Umbria, dal Dipartimento Casa Italia della Presidenza del Consiglio dei Ministri per un importo di 2.900.000 euro, il progetto punta a trasformare il Tessino in un punto di collegamento interno alla città. “Per il rilancio e la gestione di quest’area sarà necessario fare atti specifici come il Contratto di fiume – ha aggiunto il sindaco – che ci permetterebbe di tenere insieme soggetti pubblici e privati lavorando insieme al raggiungimento di obiettivi comuni”.

Sempre per quanto riguarda il Tessino, il Comune ed il Consorzio di Bonificazione Umbra hanno concordato di realizzare, lungo il letto del torrente tra il ponte della Ponzianina e l’area del Mattatoio, un corridoio ecologico una volta ultimati gli interventi di riqualificazione.



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I commenti dei nostri lettori

Sasa

4 anni fa

Finalmente manutenzione nel Tessino e utilizzo del suo letto per un progetto bello è che permetterà di migliorare la Comunicazione viaria ciclabile fra due zone molto popolate

Quando la ragione c'è bisogna darla.

4 anni fa

Ha ragione Gianni Angelini. Si riesce a trovare dei milioni di Euro per rivitalizzare l'area del Tessino e per realizzare altre opere discutibili e non si riesce a trovare una manciata di Euro per pagare qualche esorcista che tolga il malocchio da Santo Chiodo.

GIANNI ANGELINI

4 anni fa

SI TROVANO I MILIONI PER TUTTO MA NON SI TROVANO POCHI SPICCIOLI PER SANTO CHIODO.

Francesco

4 anni fa

Sono molto contento del possibile utilizzo del torrente Tessino come via di collegamento green, progetto ventilato ma accantonato già dai tempi della discutibile ciclovia Mattonelle-SpoletoNorcia realizzata utilizzando strade carrabili e pericolose. Importante definire chi è il soggetto che dovrà poi manutenere il corridoio ecologico, perché per  la pista ciclabile Spoleto-Assisi ancora ci si  rimpalla la competenza fra comuni, Bonifica, Regione ecc. e nessuno muove un dito, o meglio, taglia l'erba. Quando si tratta  di realizzare le opere grazie ai finanziamenti pubblici si fa a gara per accaparrarseli e magari si trovano anche le risorse per attività promozionali e d'immagine (necessarie?). E adesso abbiamo anche il "progetto di fiume" (o di torrente?) con la sinergia fra soggetti pubblici e privati: che vogliamo di più?

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