cronaca
Reddito di cittadinanza sospeso per un mese: spoletino aiutato dalla Caritas
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Reddito di cittadinanza sospeso per un mese: spoletino aiutato dalla Caritas
'Ringrazio Don Edoardo e l'Arcivescovo Boccardo. Senza di loro sarei finito in mezzo alla strada'
“Grazie alla Caritas e alla Curia posso rimanere nella mia casa”. A parlare è un nostro lettore, quarantenne spoletino, che versa in gravi difficoltà economiche e che, a causa della sospensione dell’erogazione del reddito di cittadinanza, si era trovato nelle condizioni di non poter pagare il canone di affitto dell’appartamento in cui vive da qualche mese.
L’uomo, dopo essersi rivolto senza esito agli uffici pubblici, ha ricevuto l’aiuto di Don Edoardo e della Curia Arcivescovile sotto forma di un aiuto economico che lo ha messo nelle condizioni di poter superare il mese scorso tanto per l’affitto quanto per le spese relative al vitto e alle utenze.
“Non avevo più a disposizione il reddito di cittadinanza e, ancora una volta, sono stato aiutato dalla Caritas. Sono riconoscente a Don Edorardo e all’Arcivescovo Monsignor Renato Boccardo, perché altrimenti mi sarei ritrovato in mezzo a una strada".
Ora il reddito di cittadinanza è stato ripristinato e il nostro lettore può riprendere a vivere lungo la soglia della dignità. "Nella speranza di trovare presto un posto di lavoro - conclude - per il momento accetto con tutto il cuore ciò che mi è stato donato”.
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I commenti dei nostri lettori
Vich
4 anni fa
Si capisco perché anche io sono un percettore del reddito di cittadinanza ho quasi 50 anni e spero di essere inserito nel lavoro
Francesco
4 anni fa
Si ringrazia la Caritas per la disponibilità dimostrata e un augurio al nostro concittadino. Vorrei sottolineare però che la Chiesa italiana, rappresentata dal cardinale Bassetti presidente della Conferenza episcopale italiana, nel dicembre 2018 sparò a zero contro la finanziaria giallo-verde che istituiva il reddito di cittadinanza preoccupandosi più del pareggio di bilancio, che sforava di poco decimali, che, forse, dei 5 milioni di nostri concittadini in difficoltà (Istat 2018). Non che ci si dovesse affacciare al balcone dichiarando che la povertà era stata abolita, come fece un nostro ministro, ma un Te Deum di ringraziamento a nome dei quasi 3,5 milioni di beneficiari di Rdc l'avrei, come Chiesa, intonato.
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