cronaca
Associazioni a difesa della Valnerina
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Associazioni a difesa della Valnerina
'No' a nuove gallerie. Co. Mo. Do. e Italia Nostra contro Anas
Le associazioni del territorio contro il progetto della nuova galleria vicino al cimitero di Castel San Felice. “Salva la greenway Spoleto Norcia, no a nuove gallerie Anas”. Questo slogan di Confederazione Mobilità Dolce (Co. MO. Do.) e Italia Nostra Spoleto/Valnerina, che promuovono una raccolta di firme per evitare la costruzione di una galleria in Valnerina che causerebbe un danno all’ambiente, al paesaggio e all’economia del territorio.
Il progetto, da 20 milioni di euro, per la realizzazione di una galleria e un tratto di strada di un paio di chilometri, prevede l’intervento in prossimità del cimitero di Castel San Felice. Obiettivo: evitare una curva “pericolosa”.
“Qual è il senso – si chiedono i rappresentanti delle due associazioni – quando a valle e a monte ce ne sono a decine, di curve? Qual è la ragione per Anas di buttare così tanti soldi pubblici che, ricordiamolo, non sono stati regalati, ma sono un prestito posto sulle spalle delle future generazioni? Dove è, e chiediamo ad Anas di renderla pubblica, la valutazione di impatto ambientale e sanitario che deve essere fatta? Quale è la posizione delle amministrazioni pubbliche, Regione per prima, che ai convegni dicono di volere subito il completamento della Spoleto-Norcia? Cosa stanno facendo Comuni e Regione dopo il riuscito Consiglio Comunale di Sant’Anatolia aperto al pubblico del 24 maggio scorso, che ha bocciato nella affollata assemblea il progetto Anas? Serve trasparenza totale. Le statistiche Istat dicono che su strade extraurbane il 57,6% degli incidenti avviene su tratti rettilinei”.
Per le associazioni, insomma, “la Valnerina, attraverso la ferrovia e la sentieristica, va percorsa a bassa velocità, servono infrastrutture leggere come strade bianche e sedimi ex ferroviari per favorire il turismo e la mobilità dolce, i fondi vanno indirizzati per completare finalmente tutta la Spoleto-Norcia. Serve chiarezza in tutto ciò e sono necessarie in particolare due risposte dai sindaci dei Comuni di Spoleto, Sant’Anatolia, Vallo di Nera, Cerreto di Spoleto e Norcia, ai quali chiediamo: collaborate per un progetto unitario insieme ad Umbria Mobilità e al Demanio per accedere ai fondi PNRR della mobilità sostenibile e completare tutta la Spoleto-Norcia? Vi opponete tutti, in blocco, con atti certi, efficaci e pubblici, per salvare davvero la ferrovia da questo progetto Anas? Il tempo sta scadendo”.
Italia Nostra e Co.Mo.Do, quindi, dicono “no” alla galleria Anas e “sì” alla integrità del percorso della Ferrovia Spoleto-Norcia. Nei prossimi giorni comunicheranno le modalità di adesione a questa raccolta firme per bloccare il progetto Anas e completare con il PNRR la Spoleto-Norcia. Ovviamente tutte le altre associazioni che vorranno aderire all’iniziativa sono le ben accette.
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I commenti dei nostri lettori
Elel
4 anni fa
Parole sempre meno pesanti dell'intervento che l'ANAS si è arrogato l'impegno di condurre... o no?
Giuseppe Puglisi
4 anni fa
Nell’articolo si cita di un consiglio comunale a Sant’Anatolia che ha bocciato il progetto anas. Ebbene tengo a precisare che tale consiglio comunale non ha votato, in tale sede difatti si è solo attaccato l’ente, anche con parole pesanti, delle quali,in qualità di consigliere mi dissocio.
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