cronaca

Lombrici: via ai lavori a inizio mese

 
 
 

Parte finalmente la delocalizzazione della sede dell’Istituto: a breve di nuovo a casa i ‘nonnini’ di Norcia

 

Ci siamo: al via i lavori di delocalizzazione dell’istituto “Fusconi Lombrici Renzi”. Dopo anni di burocrazia, carte bollate, convenzioni e delibere varie, la notizia è certa: entro il 10 settembre partiranno le prime ruspe del cantiere che procederà alla realizzazione dell’edificio adibito a sede dell’Azienda pubblica di servizi alla persona (Apsp) “Fusconi Lombrici Renzi”, convenzionata con la Usl e in grado di ospitare 31 persone, che dall’agosto 2016 si trova delocalizzata al Santo Stefano di Foligno. Tornano dunque a casa i vecchietti nursini, da sei anni confinati nella pianura spoletana al terzo piano di un palazzo che non ha nulla a che vedere con la loro terra d’origine.

E dire che l’intera operazione ha rischiato di non vedere mai la luce, dopo i fatti giudiziari del centro Boeri. Come si ricorderà, l’avvio dell’inchiesta da parte della magistratura aveva spinto il Lions Club a tirarsi indietro rispetto alla scelta iniziale di effettuare una serie di donazioni in favore di Norcia, ovviamente prendendo per tramite il Comune finito tuttavia nelle maglie della rete della Procura di Spoleto.

Ma per fortuna, spesso, le relazioni tra le persone fanno miracoli, risultando ben più efficaci rispetto ai rapporti istituzionali. E così il Comitato Terremoto Lions-Distretto 108L ha contattato direttamente il consigliere con delega al patrimonio del “Fusconi Lombrici Renzi”, istituto – sì – partecipato dal Comune di Norcia, ma non interamente di sua proprietà. E proprio al Comune di Norcia, in particolare al sindaco Nicola Alemanno, si deve la lungimiranza di aver individuato in Angelo Petrangeli la figura in grado di sedere al tavolo del consiglio direttivo dell’Istituto su nomina proprio del Comune. Oltre al patrimonio del “Lombrici”, in questo caso, Petrangeli ha saputo curare le relazioni dell’Istituto con gli altri attori della vicenda, portando in porto tutto ciò che era necessario e funzionale per il suo buon esito.

Con il consigliere Petrangeli, infatti, i Lions hanno in breve raggiunto un’intesa, ratificata formalmente dagli enti pubblici regionale prima e comunale poi. E’ stato dunque possibile utilizzare 650 mila euro raccolti dai Lions per contribuire alla realizzazione dell’intero progetto, dal costo complessivo di due milioni (Iva compresa). Alla donazione dei Lions, infatti, si somma quella da 50 mila euro di Suor Alfonsina, badessa delle Francescane che porta Norcia nel proprio cuore, oltre al milione e 300 mila euro che proprio il primo cittadino Alemanno ha ottenuto dalla Protezione Civile nazionale.

Tornando alla delocalizzazione, i lavori insistono su di un terreno edificabile di proprietà dell’Istituto “Fusconi Lombrici Renzi”, il che significa che l’edificio che sorgerà non verrà smantellato in futuro, raddoppiando – di fatto – la capienza massima degli ospiti dell’Azienda pubblica di servizi alla persona, che passerà dunque da 31 a 60 persone.

“Desidero ringraziare – le parole del consigliere Petrangeli – l’ufficio speciale della ricostruzione nella persona del dottor Enrico Bartoletti della Regione Umbria, senza il cui intervento non sarebbe stato possibile realizzare l’intera operazione. Ringrazio anche il suo responsabile, Ingegner Nodessi, e la Protezione Civile tutta. Un ‘grazie’ speciale, poi, al presidente nazionale dei Lions Eugenio Ficorilli, determinante per recuperare una situazione altrimenti compromessa e mantenere, così, la donazione sul territorio di Norcia, e dico ‘grazie’ anche al presidente locale dei Lions, Agostino Cataldi. Ringrazio anche il consigliere comunale Francesco Battilocchi, che è stato il collante necessario per la realizzazione di questo ambizioso progetto. Infine ringrazio Suor Alfonsina e Andriana Iucci, che è stata il collegamento con la religiosa che tanto ama Norcia e i suoi figli”.

Ora è tutto pronto. A distanza di sei anni dal tremore della terra, gli anziani di Norcia ospiti del “Lombrici” posso tornare a sorridere, perché a breve rivedranno la loro casa. L’unico rombo che si attende è quello dei motori delle ruspe che preparano il terreno al cantiere. Perché adesso, finalmente, anche per il “Fusconi Lombrici Renzi” si può parlare a piena ragione di ricostruzione.



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I commenti dei nostri lettori

Mi scusi, Dott. Ubaldi ma...

4 anni fa

...mi permetto di dirLe che prima di dispensare "lodi" al Sindaco di Norcia io avrei aspettato, non permettendomi di esprimere nessun giudizio in merito, le sentenze dei processi ( volutamente al plurale ) a carico del Sindaco Alemanno perché, come certamente Lei saprà, oltre al rinvio a giudizio del Sindaco Alemanno sul caso da Lei citato nell'articolo che riguarda il progetto dell'architetto Boeri che, purtroppo, causò la "fuga" del Lions Club al progetto della ricostruzione dell'Istituto per anziani Lombrici-Renzi, c'è il rinvio a giudizio del Sindaco Alemanno per la vicenda della Banca Bcc di Spello e Bettona e il ricorso in appello dopo la sentenza di primo grado, che lo ha condannato a 1 anno e tre mesi per la vicenda della Casa di Ancarano. Ovviamente saranno le sentenze definitive a decidere sull'operato del Sindaco Alemanno ma mi permetto di dirLe che, "attualmente", le lodi per il ritorno del Lions Club a sovvenzionare il progetto per l'Istituto Lombrici-Renzi, io le avrei fatte solo ad Angelo Petrangeli che ha fatto ripensare il Lions Club e avrei aspettato le sentenze definitive per lodare, se verrà assolto, il Sindaco il quale, "se" fosse dichiarato colpevole, avrebbe anche la colpa col suo operato, di aver contribuito a mettere in fuga il Lions Club e a ritardare la costruzione dell'Istituto per anziani di Norcia. Visto che parliamo di Norcia, mi permetto d'invitarLa o chi per Lei, a fare una... gita a Castelluccio di Norcia per fare un'articolo dove le "lodi", purtroppo, si possono fare solo agli "eroi" che sono rimasti a vivere e lavorare a Castelluccio di Norcia dove sono, come direbbe... Fantozzi, " leggerissimamente " passati oltre 6 anni dal terremoto e in questi luoghi tra i più belli dell'Italia, Castelluccio di Norcia oggi rappresentano una "VERGOGNA" (mi scuso per aver urlato ma...quando ce vò, ce vò) di "tutta" la classe politica italiana dopo le innumerevoli... passerelle fatte con le tante promesse tipo "Non vi lasceremo soli" fatte da stagionati...Pinocchi della politica italiana, le tantissime riunioni con super esperti del...bla-bla-bla a... "panza" piena, dove il tutto ha prodotto, ad oggi e dopo oltre 6 anni, il "NULLA" a Castelluccio di Norcia! Cordialmente Roberto.

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