cronaca
Caro bollette, la città in ginocchio
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Caro bollette, la città in ginocchio
In piazza del Comune si è tenuta la manifestazione di protesta organizzata da Confcommercio: 'Situazione non più sostenibile'. Le strutture ricettive a rischio chiusura fino a marzo: 'Bollette triplicate'. L'intervento del sindaco Sisti
“Siamo giunti ad una situazione difficile e non più sostenibile. Ci stanno togliendo la dignità del lavoro e di fare impresa. Dopo la pandemia, ora, stiamo subendo l’aumento ingiustificato dei costi dell’energia elettrica e del gas ed è necessario farsi sentire”. Lo ha detto il presidente della sezione locale di Confcommercio Tommaso Barbanera, in occasione della manifestazione organizzata oggi in piazza Duomo per protestare contro il caro bollette che sta mettendo in ginocchio i commercianti, gli albergatori ed i ristoratori.
Un’iniziativa, quella promossa dall’associazione di categoria, svoltasi in contemporanea in altre 12 città umbre durante cui i tanti intervenuti hanno bruciato, come gesto simbolico, le copie delle bollette ricevute in questi giorni. “Dall’Umbria parte questa protesta - ha detto Barbanera - e mi auguro che possa avere un eco importante. Da parte nostra non ci arrenderemo a queste difficoltà: chi ci governa deve sapere che siamo pronti a ribellarci”. Al presidio, in seguito, si è unito il sindaco Andrea Sisti il quale ha condiviso la causa portata avanti da Confcommercio. “Si tratta di aumenti di carattere speculativo, che devono portarci a riflettere se la privatizzazione di questi servizi ha portato, o meno, benefici. Per quanto ci riguarda, stiamo effettuando delle verifiche sulla Tari per apportare l’intervento richiesto da Confcommercio”.
A breve il Comune incontrerà la Vus, al fine di fare il punto della situazione e chiedere i dati riguardanti la raccolta differenziata. In calendario, poi, anche un summit con il presidente di Vuscom. Spoleto, intanto, il suo messaggio lo ha lanciato. Il rischio di dover chiudere la maggior parte delle strutture ricettive (lasciandone aperte soltanto alcune a turno) da novembre fino a marzo è quanto mai concreto. Con impatti negativi sia per il tessuto economico locale che per le famiglie dei lavoratori coinvolti. “Restare aperti a queste condizioni - ha detto il presidente del ConSpoleto Carlo Dello Storto - non conviene. Giusto per fare un esempio: la bolletta dell’elettricità di luglio, rispetto a quella ricevuta nel 2021, è più che triplicata.
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I commenti dei nostri lettori
Twist
4 anni fa
.... No comment! Se veramente Sindaco, Vicesindaco e giunta faranno qualcosa si vedrà... Ma visto come stanno non risolvendo il problema ospedale non ho molta speranza! Vediamo dopo le elezioni se è più veloce a cambiare l'amministratore delegato del Ase oppure ad aiutare cittadini e aziende per il caro bollette.
Si vede che non siamo più abituati a risparmiare.
4 anni fa
Visto la situazione di crisi energetica che si prospetta all'orizzonte, sarebbe stato più utile bruciare quella carta per scaldarsi quest'inverno.
Stando a chi ci governa...
4 anni fa
...e ai proclami dei politici in corsa per la solita... poltrona, il problema delle bollette salatissime non esiste per...loro perché seguiteremo sempre noi a...pagargliele mentre per le nostre bollette ci sarà "l'aiuto" delle...banche dove dovremo andare per chiedere un mutuo bollette!
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