cronaca

Ospedale, nuova stoccata alla Regione

 

L'associazione 'Amici di Spoleto' interviene sull'argomento chiedendo 'risposte chiare e sollecite' sul futuro del nosocomio

 

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato con cui l’associazione Amici di Spoleto interviene sulla questione riguardante l’ospedale.

"Gli Amici di Spoleto prendono atto delle molte voci di disagio e dissenso concernenti la situazione dell’Ospedale S.Matteo degli infermi, depotenziato dall’epoca della sua trasformazione in struttura per la cura del covid e mai riportato a livelli di accettabilità quale struttura di emergenza urgenza.

Posto che 

- la tutela della salute costituisce la premessa di ogni benessere, oltre a rappresentare, nelle modalità della sua gestione, una delle principali cause della crisi post-covid, oramai accertata, che ha colpito invasivamente gli equilibri psico-fisici della popolazione, diffondendosi  anche nell’ambito sociale, nel welfare, nella scuola.

- Il destino del “S.Matteo degli Infermi”, ha seguito indirizzi mai condivisi, anzi fortemente avversati da quasi tutta la cittadinanza, almeno apparentemente, come risulta da stampa e media.

- Tale impostazione ha permesso il crescere del dubbio in merito all’esistenza di un forte disegno politico diretto a favorire la sanità privata, ponendo ad alto rischio la stessa erogazione dei servizi sanitari pubblici di emergenza-urgenza, anche per la perdita di consistenti risorse di personale sanitario.

- Le promesse, numerose volte ripetute nelle sedi competenti, di ripristinare almeno una parte dei servizi sono rimaste disattese, non trovando riscontro neanche in sede giudiziaria, a seguito dell’esposto presentato con le firme di circa 2000 cittadini.

- La nostra Città e la nostra popolazione, sono state persino private del diritto di far nascere i propri figli  nella nostra amata Terra , a seguito della chiusura, ormai pluriennale, del Punto Nascite.

- Riteniamo tutti che i cittadini abbiano il diritto di conoscere le vere intenzioni di chi ha il dovere di amministrarli con trasparenza e spirito di servizio in merito alla gestione della sanità pubblica, secondo le  linee locali  del Piano sanitario regionale, che pure prevede gli ospedali di prossimità, in modo, ad oggi, tutt’altro che chiarito. Gli elettori di Spoleto giustamente pretendono di conoscere la realtà dei fatti, non accettando più di dover credere a promesse rivelatesi fallaci strumenti di una continua, interminabile, campagna elettorale, che blocca qualsiasi seria iniziativa per il territorio.

E’ quindi oramai inaccettabile non riuscire ad ottenere quello che spetta alla città di Spoleto, per assicurare i servizi ospedalieri essenziali, compresa la ricostituzione dell’organico del personale medico-sanitario, colmando le carenze segnalate alla Regione, cominciando dal ripristino del diritto a nascere nella propria millenaria città condannata, diversamente e per troppe altre ragioni, anche in riferimento a crisi economiche collegate all’impreditoria locale, ad un inaccettabile declino.

Tali pressanti richieste sono volte a stroncare il diffuso sospetto che esista, forse fuori della Città di Spoleto, una precisa volontà di procedere verso la privatizzazione dell’organizzazione sanitaria perfino per i servizi di pronto soccorso, riducendo l’entità dei servizi ospedalieri, rendendoli gradualmente meno efficienti e difficilmente fruibili (a causa del personale fortemente carente, delle lunghe attese e delle apparecchiature da ammodernare). Gli amici di spoleto si uniscono a tutti quelli che pretendono risposte chiare e sollecite. La salute è un diritto inviolabile e anche il ritardo nel prendersene cura è una forma di inaccettabile violenza".



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I commenti dei nostri lettori

Cittadino

4 anni fa

Non spetta il sindaco,ma la regione.

XXX

4 anni fa

Si dovrebbe andare a votare (anche perchè anche con il 40% dei votanti vengono eletti ugualmente deputati e senatori) SCRIVENDO: OSPEDALE SPOLETO.

comitato 19 giugno

4 anni fa

Non vi viene pensato che un'astensione massiccia ed oltre ogni previsione, farebbe notizia, tramite i media, in tutta Italia che contiamo diventi alleata dell'Umbria. Siamo illusi? Allora trovate altre soluzioni e fatecele sapere. Grazie.

Signor Smith

4 anni fa

Il tono è molto perentorio ma, al di là delle forme, la sostanza di questo intervento rimane tutta. Ed è molto seria. Possibile che di questo problema non si riesca a discutere seriamente, sentendo le ragioni dell'una e dell'altra parte? Gentili signori del comitato 19 Giugno... sicuri che il vostro non andare a votare serva a qualcosa? Non vi sorge il dubbio che la vostra "assenza" possa passare per un tacito assenso delle politiche che voi avversate? Davvero non riuscite, magari sforzandovi un po', a trovare un candidato "meno indegno" degli altri?

Diogene

4 anni fa

CAPISCO ED IN PARTE CONDIVIDO IL PENSIERO DEL "Comitato 19 Giugno" MA CREDO CHE SARA' PIU' PROFICUO UNO SCATTO DI VIVO ORGOGLIO DA PARTE DEI CITTADINI. IL 25 E' PROSSIMO FACCIAMO TUTTI UN BELL'ESAME DEI FATTI ACCADUTI E VOTIAMO.

Altro che "stoccata"....

4 anni fa

Cercare di far cambiare le intenzioni dei politici sulla sanità con delle parole è come cercare di ammorbidire degli stoccafissi picchiandoli con delle piume o cercare di rivitalizzare delle mummie imbalsamate più di cinquemila anni fa con degli unguenti. Per riuscire a far ragionare o a far cambiare idea ai così detti "esperti" della nostra sanità nazionale e regionale ci vuole ben altro! Bisogna riuscire a toccarli nel vivo, ossia nel loro ermetico borsello! Ci vorrebbe una legge che dice che il costo delle cure private, (analisi, radiografie, operazioni, medicine varie, ecc), non deve essere uguale per tutti i cittadini, bensì avere un costo in base alle entrate salariali delle persone singole o delle famiglie. Partendo da un tetto minimo di salario, (dove non si paga), per poi salire in proporzione alla paga che si riceve. E visto il non misero stipendio che molti politici ricevono, viene così data loro la possibilità di contribuire affinché possono curarsi anche quei cittadini che altrimenti non potrebbero. E finalmente farebbero qualcosa di utile per la società.

PP

4 anni fa

La tutela della salute pubblica non spetta al Sindaco? Le risposte chiare e sollecite non le dovrebbe pretendere il Sindaco????? Invece di aspettare le iniziative delle associazioni dei cittadini???

PP

4 anni fa

La tutela della salute pubblica non spetta al Sindaco? Le risposte chiare e sollecite non le dovrebbe pretendere il Sindaco????? Invece di aspettare le iniziative delle associazioni dei cittadini???

comitato 19 giugno

4 anni fa

Ripetiamo: noi dl comitato 19 giugno, con riferimento alla questione ospedale, abbiamo deciso di non andare a votare. E se tutti facessero altrettanto?! Ci resta solo questo.

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