cronaca
Forca di Cerro, scintille Anas-residenti
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Forca di Cerro, scintille Anas-residenti
Confronto dai toni accessi quello andato in scena all'interno dell'Istituto agrario, a Sant'Anatolia di Narco. Presente l'assessore regionale Melasecche
La galleria di Forca di Cerro chiude alle 22 per tutto il mese di ottobre, ma non si sa quando finiranno i lavori. Non sono mancate scintille ieri pomeriggio durante l’incontro fra i residenti della bassa Valnerina e i dirigenti Anas, ditta appaltatrice dei lavori, sindaci del territorio – Sant’Anatolia e Scheggino – e l’assessore regionale Melasecche, per fare il punto della situazione e cercare di addivenire a una convivenza più sostenibile.
L’incontro, tenutosi nell’aula magna dell'Istituto agrario, a Sant'Anatolia di Narco, ha visto confrontarsi due diverse prospettive riguardo il cantiere in atto: da una parte i residenti, titolari di strutture ricettive, ristoranti, bar e attività commerciali, che vivono il disagio e si preparano a un inverno ancor più duro dei precedenti, in piena epoca post-sismica, post-pandemica e da crisi energetica imminente; dall’altra quella degli addetti ai lavori, che sostengono – e hanno sostenuto anche ieri – che l’orario di chiusura 21-6 è il normale orario di lavoro, e che le eccezioni della chiusura alle 23 durante settembre e alle 22 in ottobre rappresentano un’eccezione. Eccezione che, per il mese di ottobre, non era stata finora rispettata proprio da Anas, che aveva deciso di punto in bianco di anticipare alle 21 la chiusura della galleria, generando l’indignazione e la protesta dei residenti.
Le richieste dei cittadini, di mantenere alle 23 l’orario di chiusura dell’infrastruttura, sono state respinte al mittente da Anas e dalla ditta appaltatrice. Tuttavia, a seguito dell’intervento dell’assessore regionale l’Anas ha accettato l’orario delle 22, anche se non c’è ancora una data di fine lavori. Anas e impresa fanno melina, vagheggiando di “marzo-aprile” ma mettendo le mani avanti sulla probabilità della mancanza dei materiali.
Tutta questa incertezza non ha fatto altro che aumentare lo scontento generale dei presenti, a cui non è stato dato il tempo e la possibilità di esprimere tutte le problematiche sia lavorative, ad esempio del settore della ristorazione che per un’intera stagione invernale potrà lavorare solo il sabato e la domenica, sia relative alla sicurezza della strada alternativa, che dovrà essere percorsa in periodo invernale.
Inoltre è stato segnalato che per ben tre volte i cartelli lungo la Flaminia hanno riportato orari errati relativamente alla chiusura della galleria, e che la comunicazione “galleria chiusa” è predominante rispetto all’orario di chiusura, scritto molto più piccolo. Il risultato è stato ed è tutt’ora grande confusione fra gli automobilisti: per questa ragione i presenti hanno chiesto di nuovo che venga modificato il cartello, sostituendo la scritta grande con la dicitura “Chiusura Notturna” e l’orario subito sotto. Speriamo che almeno questo si possa ottenere.
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I commenti dei nostri lettori
Carlino
4 anni fa
Sembra che uno ce l'ha con l'Anas....ma dovendo per lavoro girare per diverse strade dell'Umbria, da ANNI ormai mi imbatto in cantieri che aprono-chiudono-riaprono-richiudono, all'infinito, continuamente... vedi come esempio sommo la 3 bis E45. Chissà, mi chiedo, se mia nipote quando prenderà la patente troverà la strada finalmente pronta. Attualmente ha 2 anni, magari l'Anas pelo pelo ce la fa a farle questo regalo ...
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