cronaca
Nuovo corteo in difesa dell'Ospedale
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Nuovo corteo in difesa dell'Ospedale
Domenica (13) molte associazioni si ritroveranno davanti al Comune per protestare contro la Regione
L’Associazione Difesa e Orientamento Consumatori di Spoleto anche recentemente ha espresso la sua posizione fortemente critica rispetto a come viene gestita e progettata, attraverso il piano sanitario regionale, la sanità pubblica in tutta l’Umbria ed in particolar modo riguardo a Spoleto.
"Purtroppo con il passare del tempo quelli che erano timori sono diventate certezze: la demolizione della sanità pubblica continua in tutta la regione, e Spoleto, città con un passato di grande prestigio e tutt’oggi molto conosciuta nel mondo, con questo piano sanitario è stata umiliata. I tagli, che non riguardano solo la città di Spoleto, non tengono conto di tutte le promesse fatte! Infatti solo una certezza: dopo le tante rassicurazioni il punto nascite non ritornerà e nessun bambino nascerà più a Spoleto!".
Per lenire la gravissima perdita "come al solito tante promesse e nessuna certezza: gli interventi chirurgici programmati, accelleratore lineare di nuova generazione, cardiologi h24, ma come per il ripristino del Punto Nascite saranno mantenute? Il pronto soccorso che abbiamo arriva al codice rosso? Liste di attesa sempre più lunghe e, per di più, mal gestite! Personale gravemente insufficiente senza che vengano fatte le assunzioni necessarie!".
La giunta regionale "decide con il famigerato Piano Sanitario, l’amministrazione comunale, con in testa il Sindaco, accetta le decisioni prese a danno degli spoletini supinamente ed alcuni personaggi che si spacciavano per i difensori dell’Ospedale ora difendono l’operato della giunta regionale".
"Lasciamo da parte la politica e i partiti politici. La salute viene prima di tutto, uniamoci noi cittadini per difendere il nostro Ospedale prima che sia troppo tardi! Anche l’Adoc Spoleto aderisce alla manifestazione di domenica prossima, insieme ai comitati per la difesa del San Matteo e alle altre associazioni che hanno già aderito, ritroviamoci tutti in piazza del comune alle 10,30 di domenica.
“Vogliamo una sanità pubblica efficiente e il ripristino di tutte le attività del nostro Ospedale, in particolare del punto nascite, perché i cittadini di Spoleto e Valnerina non sono cittadini di serie B, pagano il servizio sanitario nazionale per essere curati come tutti i cittadini italiani senza discriminazioni. E’ un nostro diritto”.
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I commenti dei nostri lettori
GUERRINO FIORETTI
3 anni fa
rispondendo al Signor Alessandro Ciamarra, Lei condivideva e accettava la Giusta manifestazione svoltasi Domenica mattina, ma il city forum , non ha partecipato, raccogliendo l'istanza a non partecipare del ex portavoce, che appare ai piu colui che ancora impera e decide nel city forum.
Serge
3 anni fa
Sempre contro Foligno. Ricordo un : " meglio con terni che con Foligno". Invece quando vi serviva per il tribunale :" siii, ben venga Foligno). La volete capire che attorno e dentro Foligno ci sono 110.000 persone e attorno a Spoleto 60.000?, Si o no!
Alessandro Ciamarra
3 anni fa
LA BATTAGLIA DELLA CITTA' PER IL RIPRISTINO DEL PUNTO NASCITE Condivido la manifestazione per il ripristino del Punto Nascite di Spoleto di questa mattina, alla quale non posso partecipare per motivi famigliari. Nell'incontro svoltosi giovedì organizzato dal City Forum tra i vertici regionali, i rappresentanti del Comune e delle Associazioni, ho chiesto personalmente alla Regione di rinnovare la richiesta di riapertura del punto nascite. Ho avanzato questa richiesta perchè è stata una promessa della Presidente, il reparto è un fiore all'occhiello della sanità umbra e dei territori vicini, la nostra cittadinanza deve essere premiata perchè ha avuto l'ospedale chiuso per l'emergenza sanitaria. Uniamoci per il Punto Nascite di Spoleto e dei territori vicini. Passiamo parola, grazie.
KPP
3 anni fa
La pandemia è stata vergognosamente usata per scardinare definitivamente la sanità pubblica nazionale e quel che ciò ha significato per l'Umbria e per Spoleto è sotto gli occhi di tutti, sotto la guida di un'amministrazione regionale che veste gli stessi lugubri colori dell'attuale compagine di governo. La precedente,teoricamente di altro colore, ha brillato per corruzione e inettitudine. A chi affidarsi? a partiti, a sigle sindacali e a sedicenti organizzazioni civiche e associazioni che non hanno speso una parola di interesse, conforto o di solidarietà per medici, infermieri, lavoratori sospesi per aver espresso e manifestato con i fatti opinioni e critiche non allineate, contro l'offensiva autoritaria, paludata da provvedimenti tecnosanitari, che hanno sconvolto la socialità e la cultura, ha provocato la chiusura di attività e negozi, suicidi, ha incrementato i disturbi psichici in giovani e adulti, le morti precoci e "inspiegabili", ha incrementato la malasanità e non ha curato chi fosse già affetto da altre malattie? Che altro dire?
Cittadino deluso dal comportamento remissivo di alcuni politici.
3 anni fa
Speriamo che alla manifestazione che si terrà Domenica 13-11 davanti al Comune aderiscano anche i "politici" eletti, sia della maggioranza che dell'opposizione. Se non lo faranno non saranno degni di rappresentare questa città. Vigileremo e li conteremo uno per uno.
Luigi cintioli
3 anni fa
Il corteo lo avreste dovuto organizzare negli anni passati. Precisamente quando lisci Luciano padre dell attuale vicesindaco Stefano lisci( votato da ex socialisti che hanno un nome e cognome) Con il suo voto decisivo favorì la ubicazione dell ospedale a foligno e non a Trevi o Campello. LA DOMANDA SORGE SPONTANEA, PERCHE? LA RISPOSTA potrebbe essere OVVIA.io non la conosco. Luigi cintioli
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