cronaca

Capitale Cultura 2025, vince Agrigento

 

Spoleto e l'Umbria restano a bocca asciutta. L'annuncio ufficiale arrivato oggi dal ministro Sangiuliano. Il commento del sindaco Sisti

 

Aggiornamento delle ore 14:13: arriva il commento del sindaco Andrea Sisti, presente a Roma insieme all’assessore Danilo Chiodetti e alla dirigente Roberta Farinelli.

“Facciamo innanzitutto i complimenti ad Agrigento e al sindaco, Francesco Miccichè per il risultato ottenuto e a tutte le città finaliste che con noi hanno vissuto questa esperienza entusiasmante. Il lavoro che abbiamo svolto, come già detto in passato, non andrà perso perché il dossier “La cultura genera energia” è un progetto di prospettiva che interessa il futuro della nostra città e del nostro territorio. Il nostro progetto è contenuto nella strategia di mandato, dove ogni opera ed evento viene declinata. Ovviamente avremmo voluto ottenere il titolo di Capitale italiana della cultura, ma come ho sempre detto per noi il lavoro è solo iniziato. Le qualità messe in campo, l’abnegazione dimostrata dal gruppo di lavoro interno e dal Comitato tecnico scientifico che ci ha affiancato ci impegna ancor di più a realizzare tutti i progetti.

Ringrazio l’assessore Chiodetti e la dirigente Farinelli, tutti i dipendenti del Comune che, insieme a loro, non si sono risparmiati, i membri del Comitato tecnico scientifico che hanno fornito un apporto importante nella stesura e nella condivisione del dossier. Ci sono sfide che possono essere vinte o meno, ma il lavoro che si compie nel tentativo di raggiungere un obiettivo resta ed è il valore più vero e importante che ci portiamo a casa”.

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Fine della corsa per Spoleto. Agrigento ha conquistato il titolo di Capitale della Cultura 2025. Ad annunciare il nome della vincitrice è stato il ministro Gennaro Sangiuliano, nel corso della conferenza stampa andata in scena a Roma nella mattinata odierna. 

La città siciliana, grazie al progetto "Il sé, l’altro e la natura. Relazioni e trasformazioni culturali", ha quindi battuto la concorrenza di Aosta, Assisi, Asti, Bagnoregio, Monte Sant’Angelo, Orvieto, Pescina, Roccasecca e Spoleto.

Per quest'ultima si tratta della terza delusione, visto che la città del Festival aveva tentato di ottenere l'ambito riconoscimento altre due volte in passato.



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I commenti dei nostri lettori

Luigi cintioli

3 anni fa

Non tutto è perduto. Il presupposto irremovibile dell’arte della satira è che va colta: dall’ascoltatore che sghignazza una risata quando ha inteso un gioco di parole, e dal lettore che fraintende la volontà di asservire il vizio alla proibizione. Grande commento. Complimenti Luigi cintioli

Non tutto è perduto.

3 anni fa

Spoleto può sempre proporsi per diventare capitale italiana degli sfigati.

Signor Smith

3 anni fa

Sarebbe ora che a Spoleto ci si decidesse (tutti) a considerare e trattare la nostra città come una vera "Capitale della Cultura", indipendentemente dai riconoscimenti ministeriali. Ma la storia recente, e persino la cronaca di questi giorni non promettono nulla di buono. P.S. complimenti alla Regione Umbria... un successone la scelta di avere tre città candidate!

daniela de gregorio

3 anni fa

E abbiamo "sacrificato" Marco Tonelli sull'altare del partito per questo! Il prossimo anno si proclamerà anche una "capitale dell'arte contemporanea". La capace giunta che ci governa ci ha "regalato" Verini. De profundis ...

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