cronaca
Spoleto in piazza per il suo ospedale
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Spoleto in piazza per il suo ospedale
Altra manifestazione di protesta oggi: la città dice no al terzo polo sanitario ed è pronta a portare avanti la battaglia
Spoleto non si arrende ed anche oggi è tornata a manifestare contro il progetto relativo al Terzo polo sanitario e i tagli a cui è stato soggetto il “San Matteo degli Infermi”. Numerosi i cittadini presenti all’iniziativa di protesta organizzata nel piazzale della palazzina Micheli dal Comitato di Strada in collaborazione con Casa Rossa, Anpi Spoleto, Adoc Spoleto, Difendiamo Spoleto, No Sanità privata e convenzionata, Comitato S.O.S. verde pubblico, Usb Umbria, Spi Cgil Spoleto, Cub Umbria, Cobas Umbria, Prc, Pci, Pap, Fronte Comunista-Fgci.
Un presidio promosso con l’intento di chiedere l’immediata riapertura di tutti i reparti pre-Covid, a partire dal Punto Nascite. “Il problema - ha affermato il medico igienista in pensione Antonio Briguori del Comitato di Strada - è di natura politica. Dal 1992 ad oggi, con i processi di aziendalizzazione, gli aspetti economici prevalgono sulla salute divenuta una variabile dipendente dai soldi. La lotta in favore dell'ospedale spoletino mira a salvaguardare il diritto alla salute della collettività ed è interesse di tutti che la struttura ritorni come era prima dell’emergenza Covid. D’altronde, questa era stata la promessa del presidente della Regione Tesei. Per anni la sanità è stata falcidiata da tagli continui ma i soldi ci sono. A quanto ammontano, ad esempio, le risorse destinate a finanziare la guerra? Basta quindi trovarli e spenderli bene”.
Il progetto relativo al terzo polo sanitario, al momento, si sta rivelando insostenibile. “Il nosocomio di Foligno - ha analizzato Briguori - sta registrando un sovraccarico di lavoro e lavora in una condizione di stress che, inevitabilmente, pregiudica la qualità dei servizi erogati agli utenti. Va quindi ripensato, ma serve la volontà politica”. Da qui l’idea dell’Unione sindacale di base di organizzare a breve un altro corteo sotto la sede della Regione. “La situazione della sanità in Umbria e a Spoleto - ha detto Ettore Magrini - è gravissima. Le sterili promesse della presidente Donatella Tesei non si sono concretizzate: torneremo quindi a Perugia per farci sentire con l’obiettivo di bloccare il progetto relativo al terzo polo sanitario”. L’ex sindaco Umberto De Augustinis, ora presidente del comitato per la salute, dal canto suo si è detto pronto a rivolgersi a Strasburgo. “La sanità è un diritto e non vogliamo essere trattati come cittadini di serie C”. La sezione locale dell’Anpi, infine, ha avviato una raccolta firme per dire “no all’autonomia differenziata e combattere questo nuovo tentativo di smantellare la sanità pubblica”.
Presenti pure Alessandro Ciamarra dell’associazione Terra Umbra e del portavoce dello Spoleto City Forum Leonello Spitella. “L’ospedale era un’eccellenza ricca di fiori all’occhiello che, con il tempo, è stata progressivamente spogliata. Continueremo quindi a lottare per dare alla città l’identità che si merita. Spoleto non è un borgo di periferia ed è gravissimo il fatto che non si possa più nascere qui”.
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I commenti dei nostri lettori
Amedeo
3 anni fa
Bene a manifestare per riportare l'ospedale alle condizioni pre-covid e per rinforzare la sanità pubblica. Un plauso a chi organizza queste manifestazioni.... però devo fare un appunto, difettono di pubblicità. Per esempio io, come tanti altri cittadini non sapevamo nulla della suddetta manifestazione, non tutti facciamo parte di organizzazioni. Fate manifesti da affissare nelle strade con altre forme di pubblicità. Grazie
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